| Benevento, 09-04-2026 12:05 |
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In Consiglio comunale saltano i nervi ed il consigliere Rosetta De Stasio appella come gentaglia gli autori delle perquisizioni al Parco "De Mita"
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Nostro servizio |
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Consiglio comunale in versione Question Time su cui hanno aleggiato, è inutile negarselo, due fatti importanti occorsi nella città capoluogo, negli ultimi giorni: L'arresto del dirigente Gennaro Santamaria, un pilastro, anche se oggi sono tanti i tentativi che cercano di sminuirne l'importanza, dell'Amministrazione Mastella e la morte quella fisica, improvvisa e che ha lasciato un profondo dolore in quanto hanno avuto il piacere di conoscerlo, di un altro dirigente, Alessandro Verdicchio, di cui non si è fatto che parlarne bene.
La seduta si è infiammata con la discussione dellì'ultimo punto posto all'ordine del giorno, la vicenda del Parco "De Mita" allorquando, la chiosa finale dell'assessore Attilio Cappa ha riproposto, forse in un momento in cui non se ne avvertiva nemmeno la necessità narrativa, di sottolineare che la colpa è sempre di quelli di prima.
La seduta, pur non avendo il Question Time, bisogno del numero legale per avviare i suoi lavori e per condurli, ha avuto inizio alle ore 10.08, con quasi 40 minuti di ritardo rispetto all'orario fissato che era quello delle 9.30.
Alla chiama sono risultati assenti: Clemente Mastella, Antonio Capuano, Luca De Lipsis, Raffaele De Longis, Floriana Fioretti, Gerardo Giorgione, Alboino Greco, Loredana Iannelli, Enzo Lauro, Alfredo Martignetti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Angelo Moretti, Umberto Panunzio, Luigi Diego Perifano, Luisa Petrone, Vincenzo Sguera, Annalisa Tomaciello e Giovanni Zanone.
Presenti 17 (sappiamo bene che i conti non tornano perché il totale degli aventi diritto è di 33 ma questo ci è stato farfugliato e questo scriviamo).
Il primo punto all'ordine del giorno è stato: "Interrogazione protocollo numero 112993 del 7 ottobre 2025 prima firmataria consigliere Megna - Situazione contabile Gesesa e aumenti tariffari nuovo gestore.
Assente la prima firmataria dell'interrogazione, Megna (che poi quando raggiungerà l'Aula dopo un po' ha detto di aver inviato ieri una mail sia al segretario generale che al presidente Parente per posporre l'argomento ma il presidente Parente le ha risposto di non aver ricevuto nulla) ha relazionato Francesco Farese che ha esordito con un pensiero ed un ricordo di Alessandro Verdicchio che ha lasciato un grande vuoto. Ha quindi manifestato affetto verso la famiglia dello scomparso.
Entrando nell'argomento, Farese ha detto che sono trascorsi sei mesi dalla presentazione della interrogazione.
Tempi così lunghi per la risposta siano irragionevoli e dimostrano mancanza di rispetto verso questo Consesso. Comprendiamo la convocazione dell'Assise che possa dipendere dai tempi di risposta dei vari settori, ma l'uinvito è a non farlo capitare più.
Abbiamo fatto Natale, Capodanno, Carnevale, Pasqua e solo ora arriva l’interrogazione che è del 7 ottobre scorso.
Sollecito poi la convocazione di un altro Consiglio comunale sulle vicende giudiziarie che hanno riguardato il dirigente Gennaro Santamaria e sulle adottate misure di prevenzione della corruzione.
Non vorremmo che i tempi vadano anche in questo caso per le lunghe. La riposta va data subito.
Riguardo Gesesa, Farese ha fatto notare che l'azienda oramai da anni chiude costantemente con perdite considerevoli arricvando ad una massa debitoria di 50 milioni di euro e con un incremento che è di quasi sette milioni l’anno.
Nel 2025 c'è stato poi un fatto preoccupante perché ad agosto c'è stata un'assemblea straordinaria che al 31 maggio aveva già rilevato quasi 2 milioni e mezzo di debiti e con una proiezione futura che lasciava prevedere ancora un aumento della perdita.
C'è poi la vicenda del subentro del nuovo gestore che resta ancora bloccata.
Nel bando di gara la previsione delle entrate è stata di 26 milioni nel 2025 poi di 29milioni quindi al terzo anno a 33 milioni, poi a 37 milioni fino ad arrivare al 2050 a 50 milioni, quasi al raddoppio rispetto a quello previsto oggi.
Questo cozza con quanto dichiarato dal sindaco che con il nuovo gestore non ci sarebbe stato aumento di tariffe.
O non è vero ciò che dice il sindaco o non è vero quello che ha messo la regione nel Bando di gara.
C'è poco da girarci attorno, ha concluso Farese.
A questo punto ha preso la parola il presidente Parente il quale ha detto di essere in attesa di prendere notizie oltre quella della stampa sulla vicenda Santamaria.
Certamente non abbiamo intenzione di non ottemperare alle legittime richieste fatte dai consiglieri.
Riguardo la interrogazione in discussione, essa è effettivamente vecchia ma si tenga conto che l'ultima all'ordine del giorno è giovane.
Ricordo infine che a dicembre abbiamo fatto 4 consigli questo significa che nessuno vuole ledere le prerogative del Consiglio.
La risposta allla interrogazione l'ha data l'assessore alle Finanze, Giovanna Razzano che ha precisato essere di 50milioni e 300mila euro la massa debitoria e non di 53milioni di euro come scritto.
In questo ragionamento contabile, bisogna tenere conto però anche dei 39 milioni di crediti, delle rimanenze di cassa e 13.300.000 euro di beni.
I crediti sono derivanti anche dai conguagli tariffari.
Le motivazioni della massa debitoruia sono del tutto straordinarie e su di essa incidono anche le passività finanziarie e la pulizia fatta in bilancio con la svalutazione del debito di circa 2.500.000 euro.
Costantemente verifichiamo i numeri.
I debiti, in questo bilancio di Gesesa, dovrebbero aumentare di 4.700.00 euro mentre i crediti di 2.300.000 ed il contante di 1.500.000 euro.
I debiti di Gesesa comnunque non li dovranno pagare i cittadini, ha ribadito Razzano.
Il sindaco non voleva dire che non saranno però aumentate le tariffe.
Se al 31 dicembre non sarà conclusa la gara, il Comune ha un fondo per la aziende partecipate e quindi nulla ricadrà sui cittadini, ha concluso Razzano.
Il secondo punto all'ordine del giorno è stato: "Interrogazione prot. numero 119980 del 23 ottobre 2025 a firma del consigliere Farese - Servizi pubblici via Moranti".
A presentare l'interrogazione è stato lo stesso Farese il quale ha evidenziato che essa è stata depositata presentata dopo una raccolta firme promossa dai cittadini.
Oltre alla problematica dei servizi in zona, c’è quella della viabilità con un pericolo costante anche di incidenti.
Nella stessa zona, quella dell'Epitaffio, c'è la questione del piccolo ponte.
Sono state fatte le verifiche sulla sua sicurezza? (mentre Farese esponeva le sue preoccupazioni il collega Colarussop ci ha mostrato sul telefonino un suo servizio su quella zona e sullo stato di pericolo in cui versa alla vista quel ponticello peraltro continuamente attraversato da persone ed auto).
La risposta all'interrogazione l'ha resa l'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello il quale ha detto che riguardo la rete idrica a via Moranti è stato effettuato sopralluogo per fornire acqua alla zona che peraltro è in forte pendenza e su cui bisogna valutare anche la pressione e se l’acqua debba salire o scendere per raggiungere adeguatamente le abitazioni.
Comunque tutto dovrà essere portato avanti dal nuovo gestore del servizio idrico integrato.
Bisogna poi valutare anche la estensione della rete fognaria doptando la zona di sistemi depurativi.
Per la pubblica illuminazione la zona è attenzionata e si è alla ricerca di finanziamenti.
Per la fornitura del gas, invece, è in corso la predisposizione del bando di gara per i 70 Comuni dell'Ambito di cui Benevento è capofila.
Nell’offerta migliorativa è stato chiesto ai partecipanti, di inserire il servizio della fornitura del gas in tutte le contrade cittadine.
Anche la fibra è stato chiesto che arrivasse in tutte le contrade.
Relativamente al ponte sul torrente Serretelle, sono stati eseguiti puntuali interventi finalizzati a garantirne la sicurezza.
Il 15 dicembre scorso ne è stata valutata la sicurezza, appunto e sono stati rilevati assenti evidenti dissesti. Saranno poste nuove barriere dove ora ci sono i parapetti, ha concluso Pasquariello.
Il terzo punto ha visto una "Interrogazione protocollo numero 22454 del 23 febbraio 2026, primo firmatario consigliere Farese - Manutenzione stradale".
Ad illustrarla è stato Giovanni De Lorenzo il quale anch'egli ha voluto ricordare la figura di Verdicchio, un professionista serio e disponibile.
Relativamente alla interrogazione, ha detto che la vicenda è relativa al manto stradale in tutta la città dove ci sono crepe, buche e dissesti ed un pericolo costante per chiunque transiti, anche a piedi.
Non basta provvedere solo alla riparazione della singola buca ma occorre dare effetti duraturi, quelli che non ci sono stati. Si è intervenuti solo con l’asfalto a freddo che con la pioggia è saltato.
Occorre quindi un intervento risolutivo della problematica.
L’Amministrazione, ha poi chiesto De Lorenzo concludendo il suo intervento, ha una mappatura aggiornata degli interventi a farsi?
A questo punto è intervenuto il consigliere Rosetta De Stasio la quale ha sottolineato che la successiva interrogazione, con sua firma, "Interrogazione protocollo 26263 del 3 marzo 2026 a firma della consigliere De Stasio - Arterie e strade cittadine", trattava più o meno dello stesso argomento e che dunque la risposta di Pasquariello si poteva intendere valida per entrambe.
Pasquariello ha risposto dicendo che sta perfezionandosi un accordo con una start up sannita che con sensori posti su mezzi pubblici, quelli dell'Asia, saràè possibile percorrere idealmente le strade cittadine ottenendo così un rapporto sul loro stato.
Gli interventi più immediati previsti riguardano via Cocchia, via Cosentini, via Cavour, via Pisacane e viale degli Atlantici.
Poi c'è il piano di manutenzione straordinaria che abbiamo finanziato con alcuni rinegoziazioni di mutui per un importo di quasi 500mila euro che interesserà la città suddivisa in quadranti.
In bilancio ci sono risorse per circa 250mila euro che sono molto poche.
Rosetta De Stasio ha sottolineato nella sua interrogazione, ha detto Pasquariello nel concludere, anche una ulteriore problematica che è quella della rete fibra che imperversa già in città assieme all'Enel con nuove tecnologie. E' un continuo nascere di cantieri, ha detto l'assessore.
Li seguiamo ma non sempre riusciamo a porre in essere la mole di controlli necessari.
Dopo riunione con ditte voluta dal sindaco Mastella c'è stata anche un nota scritta sui ripristini che devono essere fatti a regola d'arte.
A seguire c'è stato il quarto punto all'ordine del giorno "Interrogazione protocollo numero 22457 del 23 febbraio 2026 primo firmatario consigliere Farese - Revoca servizio civile".
Farese nell'intervenire ha detto che i progetti per alcuni servizi resi da questi giovani sono poi stati revocati.
In Commissione ha riferito il dirigente Santamaria che era stata prodotta in sede di autotulela la sospensione dopo i rilievi degli ispettori.
A pagare le conseguenze di errori gestionali sono i ragazzi e gli utenti che si vedono privati di questi servizi, ha detto Farese.
Avevamo lamentato, proprio su questo episodio, la concentrazione di poteri in uno stesso dirigente.
Anche per questo bisogna convocare quanto prima il Consiglio comunale sulla questione giudiziaria di Santamaria per fugare ogni dubbio sulla immagine e sulla istituzione che torni ad essere una casa di vetro.
Non si deve più verificare l'utilizzo di questi servizi per usufruire di manodopera a basso costo.
A rispondere alla interrogazione è stato l'assessore Carmen Coppola che ha parlato di scostamenti previsti e che comunque non è stata mai lesa la dignità dei volontari o praticato il loro sfruttamento.
Sono stati trasferiti ai nuovi uffici due progetti e le richieste per ottenere le autorizzazioni dal Dipartimento sono state regolarmente fatte
Nonostante le controdeduzioni del Comune ai rilievi degli ispettori del Ministero, sono stati sospesi i due servizi senza tenere conto della minima flessibilità organizzativa e neanche la richiesta di ricollocare i ragazzi in altri progetti.
Due di loro non hanno proprio accettato, ha concluso Coppola.
A seguire il sesto punto all'ordine del giorno "Interrogazione protcollo numero 34646 del 20 marzo 2026 primo firmatario consigliere Farese - Emergenza igienico sanitaria presso il plesso scolastico San Filippo".
Ha illustrato la interrogazione il consigliere Giovanna Megna che ha parlato della presenza di topo anche nella mensa.
A rispondere è stato ancora l'assessore Pasquariello il quale ha evidenziato che nel ripristino delle condizioni di pulizia, sono state evidenziate carenze strutturali significative tanto da richiedere interventi anche di espurgo di un tratto fognario dinanzi alla scuola San Filippo.
Evidentemente i roditori, disturbati, sono usciti dalle fogne verso l'esterno da quindi la loro presenza.
E' stato raccomandato un intervento di derattizzazione ed il corretto mantenimento igienico sanitario dei rifiuti alimentari. Cosa a cui si è provveduto.
Ancora, ha concluso Pasquariello, si è provveduto anche alla verifica delle aree a verde per eliminare motivi di infestazione di animali.
L'ultimo punto all'ordine del giorno è stato "Interrogazione protocollo numero 36752 del 26 marzo 2026 a firma del consigliera De Stasio - Parco De Mita" e qui è scoppiata la bagarre partita in sordina e finita tra le urla della proponente.
De Stasio ha detto che si sta parlando di una società che gestisce l'area non mi pare abbia firmato ancora alcuna convenzione. Dopo la mia interrogazione il programma di "Pasquetta Land" è stato modificato ed è stato revocato l'ingresso pubblicizzato per essere a pagamento. Poi è divenuto gratuito.
All'ingresso del Parco, ha proseguito De Stasio, si sono poste quattro persone con una maglietta nera e non meglio definite.
Hanno costretto la gente ad aprire gli zaini e le borse sequestrando loro bottiglie di plastica contenenti acqua, fossero state di vetro c'era certamente ragione a farlo ed accantonandole all'ingresso.
Tutta quella vasta area, ha detto De Stasio, per una parte sarà Parco delle Streghe ed un'altra parte Parco "De Mita" dove sono peraltro state riscontrate opere edilizie abusive poste in essere dalla concessionaria "Città Verde".
Non mi pare che esse siano state eliminate nonostante la società sia stata diffidata a farlo.
Non sono rispettati neanche gli orari di apertura e chiusura del Parco.
Se non mi fosse venuto in mente di proporre l'interrogazione, le persone avrebbe dovuto pagare un biglietto d'ingresso ad una società con la quale, in pratica, il Comune non ha alcun accordo.
Non so cosa aspetti il Comune a regolarizzare questa cessione dopo un anno dall'inizio di questa questione.
Quando per interrompere le perquisizioni sono stati chiamati i vigili urbani ci hanno risposto: Abbiamo le mani legate, chiamate i carabinieri.
La risposta l'ha data l'assessore Attilio Cappa che ha ripercorso la storia di questo affidamento con l'intento di restituire alla città la verità amministrativa dei fatti.
Il passaggio della definizione dello spazio per il Parco delle Streghe e per il Parco De Mita avverrà con la riperimetrazione di tutta l'area e con la necessità di acquisire dall'impresa un nuovo Piano Economico Finanziario (Pef).
Questo ha ritardato la firma della Convenzione.
Siamo intervenuti sulle opere abusive chiedendo altresì il ripristino dello stato dei luoghi e per questo non è stata firmata la convenzione.
Ora tutte le opere abusive contestaste, ha proseguito Cappa, sono state rimosse come da sopralluogo del 30 marzo scorso e quindi si può procedere alla stipula della Convenzione.
Il Parco era e rimane pubblico ed è uno spazio della collettività.
L'esito negativo per "Pasquetta Land" ha concluso l'assessore, è stato determinato dal Comune che ne ha impedito lo svolgimento.
Come dire, non c'entra nulla la interrogazione di De Stasio che non ha avuto alcun effetto al riguardo.
Poi Cappa si è lasciato andare ad una polemica, che forse poteva essere evitata, su "quelli di prima" visto che è stata l'Amministrazione Mastella a ridare funzionalità, dopo venti anni di abbandono (di cui dieci, la metà, bisognerebbe ricordargli che appartengono proprio alle amministrazioni Mastella ndr), a questo polmone verde della città. Forse è per questo che il Parco De Mita è così osteggiato dalle opposizioni.
A questo punto a De Stasio rimaneva solo da dire se fosse rimasta o meno soddisfatta della risposta ricevuta, le ha ricordato il presidente Parente, ma così non è stato ed il consigliere di opposizione De Stasio è andato su tutte le furie sottolineando, appunto, che l’Amministrazione Mastella ci sta da dieci anni e che anche gli altri dieci anni precedenti il Comune era stato amministrato da una amministrazione ad esso vicino.
Avete aspettato nove mesi per togliere le opere abusive e non è vero che "Pasquetta Land" sia stata resa gratuita per l'intervento del Comune perché la mia interrogazione è precedente al diniego dell'Amministrazione.
Ho allora interrogato Cappa e ne ho ottenuto oggi una risposta evasiva ed inutile mentre l'assessore Ambrosone, parimenti da me interrogato, non ha mai risposto.
Qui ci troviamo di fronte, ha concluso De Stasio con tono alto della voce, altro che ad un parco pubblico ma ad parco di gentaglia.
Siamo in presenza di persone che senza alcun titolo ha fatto le perquisizioni.
Occorre un cambio di rotta serio o vogliamo continuare con le avventure giudiziarie già cominciati.
La verità è che siete degli incapaci, altro che amministratori che hanno restituito un parco verde alla città.
Su queste parole schioppettanti e molto severe, alle 12.00, il Consiglio è terminato con l'avviso del presidente Parente che sono pronti i documenti contabili del Bilancio consuntivo.
Una nostra osservazione.
Non abbiamo mai creduto e lo abbiamo più volte scritto, alla utilità del Question Time tranne che quando come oggi la risposta alle interrogazioni giunga nella immediatezza ed in prossimità dei fatti.
Peraltro non siamo i soli a non crederci visto che l'Aula, mentre i consiglieri interroganti parlavano, era praticamente e squallidamente vuota (nella foto di apertura i banchi della maggioranza e nella prima in basso quelli dell'opposizione mentfre parla Farese, più un pezzetto di maggioranza).
Ciò nonostante c'è sempre stato qualcuno che era "presente" da remoto.
Un gettone di presenza non si rifiuta mai.
Ops... Chissà se dopo questa affermazione, come ulteriore punizione, ci toglieranno magari la corrente per il computer dal banchetto assegnato alla Stampa dopo averla cacciata dall'emiciclo.
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