| Benevento, 06-04-2026 09:18 |
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La guerra in corso in Medio Oriente ci fa capire, anche nel Sannio, che ormai e' totalmente fuori controllo il mercato delle risorse energetiche
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di Roberto Costanzo |
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La guerra in corso in Medio Oriente ci fa capire, anche nel Sannio, che ormai è totalmente fuori controllo il mercato delle risorse energetiche e di conseguenza subiamo anche qui l'incontenibile aumento del costo delle bollette.
Qui nel Sannio peraltro vi è una grande produzione di energia elettrica, alternativa al petrolio, energia ricavata dalle pale eoliche, dai pannelli solari e fra poco anche dalla diga di Campolattaro con l'idroelettrico.
Per richiamare un minimo di attenzione delle forze politiche locali e regionali mi ero permesso di fare una lettera aperta al presidente della Provincia per segnalare che è il Sannio a subire tutto il costo ambientale e paesaggistico provocato dalla produzione di energie rinnovabili, che sono destinate ad altre parti della regione e del Paese.
Intanto, le bollette che paghiamo qui sono le stesse di quelle pagate nell'area metropolitana di Napoli che non subisce l'invadenza delle pale eoliche.
Ma è giusto che i costi ricadano tutti su un territorio ed i ricavi vadano tutti in un'altra parte?
Com'è possibile che negli organi della Regione Campania si finga di non sapere che Benevento ed Avellino sono le prime province d’Italia nella produzione di energia rinnovabile?
E quindi come è possibile che non si trovi almeno il modo di alleggerire le bollette in queste due province?
E' forse un problema che non si risolve in loco? O che non possa neanche essere avviato o denunciato in loco?
La mia lettera aperta al presidente della Provincia, diffusa oltre una settimana fa, ha trovato una certa accoglienza nella stampa locale, in primis da "Gazzetta di Benevento" e proprio per questo, caro direttore, vorrei pregare "Gazzetta" a ritornare sull’argomento, che finora ha trovato soltanto l’ascolto del consigliere regionale Fernando Errico.
Mi sono permesso di suggerire la lettura di una legge regionale della Basilicata che concede un forte sconto sulla bolletta del gas nei Comuni nei quali viene estratto.
Quello che avrei voluto suggerire al presidente della Provincia ed ai sindaci dei Comuni, che sono largamente coperti di pale eoliche, è appunto questo: Facciamo una verifica di quello che significa la produzione di energie rinnovabili in tutti i Comuni del Sannio.
Quante pale eoliche, di prima e seconda generazione, sono insediate Comune per Comune; quanta superficie è coperta di pannelli solari; quanta energia viene prodotta ogni giorno e dove è destinata; perché vi sono alcune pale che per qualche giorno restano ferme, senza produrre energia.
Energia che, se fosse raccolta, potrebbe essere utilizzata gratuitamente nei relativi Comuni.
Purtroppo non si è pensato di impiegare i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per costruire i centri comunali di accumulo, appunto alfine di raccogliere e distribuire in loco quell’energia che oggi l'Enel non riesce ad utilizzare.
Certamente la soluzione non spetta ai Comuni e alla Provincia, però chi dovrebbe sollecitare e denunciare il caso sono proprio gli Enti Locali.
Difatti non è possibile rimanere insensibili quando si tiene in mano una bolletta della luce, improvvisamente rincarata, e mentre sui nostri monti si vedono tante pale eoliche che producono un’energia, i cui benefici sono tutti rivolti altrove, lasciando a questi territori di origine solo i costi…
Ecco, caro direttore, almeno come stampa locale dovremmo dimostrare che non siamo insensibili alle conseguenze della guerra in atto, che anche qui nel Sannio paghiamo, senza alcuno sconto,eppure il nostro territorio conferisce tanta energia pulita e rinnovabile a tutto il Paese.
Non si può far finta di non sapere che ormai le energie rinnovabili rappresentano la prima produzione industriale del Sannio, una produzione estremamente importante ed essenziale.
Dovrebbero capirlo non solo i tifosi del Benevento Calcio, che è totalmente alimentato dalle pale eoliche.
Il link con la lettera aperta al presidente della Provincia rimasta senza risposta
https://gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=176823
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