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Benevento, 27-03-2026 18:10 ____
E' venuto a mancare all'affetto dei suoi cari il cavalier Vincenzo Barretta, imprenditore di 90 anni
Il rito funebre si terra' nella chiesa di San Gennaro. Il ricordo del nostro direttore del fondatore degli scout a Benevento negli anni Sessanta
Redazione
  

E' venuto a mancare all'affetto dei suoi cari il cavalier Vincenzo Barretta, imprenditore di 90 anni.
Ne hanno dato il triste annuncio la moglie Rossana Porcelli, i figli Gianluigi ed Adiutrice, la nuora Milena Miranda, il genero Giuseppe Oropallo, i nipoti Vincenzo, Giuseppe, Rossana e Rossana, il fratello, i cognati, le cognate, i nipoti ed i parenti tutti.
Le esequie muoveranno domani, sabato 28 marzo, alle 10.45, dalla sala mortuaria dell'Ospedale "Rummo" per poi giungere alla chiesa di San Gennaro dove sarà celebrato il rito funebre.
"Gazzetta di Benevento" porge alle famiglie Barretta e Porcelli, sentite condoglianze.

ap - Enzo Barretta, il capo, resterà in maniera indelebile nella mia vita riconoscendogli, con gratitudine, anche larga parte della mia formazione, anche nella gestione delle avversità della vita che sono ogni giorno dietro l'angolo.
A dieci anni, nel 1965, abitando a poche centinaia di metri dalla, da poco eretta, chiesa del Sacro Cuore dei padri Cappuccini, quella originaria che oggi è Centro culturale, mi iscrissi o mi iscrisse mia madre Alfonsina, all'Azione Cattolica.
Lì feci tutto il percorso che all'epoca era differenziato solo per età: Fiamma Bianca, Fiamma Verde e Fiamma Rossa ed a 9 anni, nel 1964, vinsi il "Premio Roma, cinque giorni con il papa" che all'epoca era Paolo VI.
L'iniziativa non fu più ripetuta.
In quelle settimane in parrocchia si notava un particolare fermento.
Padre Lucio, il parroco incredibilmente attivo, "impose" ad Enzo Barretta, un funzionario di Poste Italiane, di far nascere anche a Benevento lo scoutismo che nel Dopoguerra, nel 1946 (da qui il festeggiamento nel prossimo mese di aprile degli 80 anni di scoutismo a Benevento) aveva avuto una timida rinascita per soli un paio d'anni o poco più.
Barretta, sostenuto in tanto anche dalle sollecitazioni di Antonio Fallarino, presidente dell'Unitalsi che aveva bisogno di forze fresche per la gestione sopratutto dei viaggi degli ammalati a Lourdes, non disse di no è divenne commissario e capo Riparto del Benevento 1.
In città erano tornati gli scout ed eravamo un centinaio molti dei quali il 25 settembre 1966 sul piazzale, in terra battuta, dinanzi alla chiesa, fecero la promessa scout, quella che vale per tutta la vita.
Fummo attratti dal senso dell'avventura e svuotammo buona parte dell'Azione Cattolica.
Da quel momento fu un crescendo.
La nostra prima sede, lasciata la chiesa del Sacro Cuore che non aveva più la possibilità di ospitarci stabilmente ed andammo nella sede di via Bartolomeo Camerario che fu inaugurata alla presenza del prefetto Giovanni Paternò, dell'arcivescovo Raffaele Calabria, di Enzo Barretta, appunto e di padre Lucio Danzeca (tutti nella foto a partire da sinistra).
Poi abbandonammo anche la sede di via Camerario per passare a quella, a pochi metri di distanza, di via Beniamino Feoli che si estendeva su più piani.
Enzo Barretta, subito dopo la promessa del 1966, mi diede l'incarico di formare una squadriglia di esploratori e così nacque la squadriglia Leoni con Alberto Mancini vice caposquadriglia.
A via Feoli mi diede invece l'incarico di far nascere anche a Benevento i Lupetti ed io per loro divenni l'Achela, il primo del nostro territorio.
In mezzo a tutto questo c'è stata una vita fatta di esperienze, di passione, di amore per il prossimo (l'accompagnamento dei malati a Lourdes per l'Unitalsi), di capacità di sapersela cavare nelle condizioni anche più severe, come un nubifragio che ci colse in montagna, a Camposauro, nel corso di un campo estivo.
Queste cose, che nel presente scorrono come acqua che corre verso il mare, con il tempo e con l'età le riprendi e ad esse attingi per poter svolgere magari le attività di lavoro o più semplicemente quelle della vita quotidiana.
Lo scoutismo è scuola di vita e sarebbe consigliabile a tanti giovani di oggi che talvolta danno la sensazione di non essere pronti alla vita di tutti i giorni.
A Benevento dopo il nostro reparto ne sono nati altri quattro. Da pochissimo è nato il Benevento 5.
Che bello.
Le radici fatte penetrare nel terreno da Enzo Barretta sono andate lontane.
Senza il Benevento 1 forse non ci sarebbe stato quest'ultimo reparto.
Oggi lui ci ha lasciati ma rimane in quanti lo hanno conosciuto e voluto bene, la riconoscenza per il lavoro svolto.
Aspettavamo il prossimo mese per metterlo al centro dell'Ottantesimo anniversario dalla costituzione dello scoutismo a Benevento.
Chi organizza non mancherà certamente di ricordarlo.
Ciao, Capo e come ho scritto su richiesta di Enzo Chiusolo, nel manifesto firmato dai vecchi scout, la convinzione è che potremo un giorno ritrovarci a magari alzare anche Lassù il portale di un nostro campo scout ed intonare il canto che ci accompagnava, dopo il fuoco di bivacco, alla fine di una lunga giornata, Signor tra le tende schierati….

comunicato n.177006



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