| Benevento, 10-03-2026 17:44 |
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Gli spazi pubblici delle strade e delle piazze hanno una funzione specifica, destinate ad un uso collettivo dei cittadini tutti
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Redazione |
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Un appunto "su disfunzioni esistenti che ci danneggiano", ci giunge da Giulio Cesare Pedicini (foto).
"Egregio direttore - scrive - la nostra città nella classifica sulla qualità della vita, annualmente redatta da "Il Sole 24 ore", pur riportando una posizione migliore rispetto alle altre province campane, è affiancata da realtà meridionali di altre zone depresse.
Ciò non aiuta certamente a risollevare le condizioni economiche e civili della popolazione, magistralmente descritte nel libro dello scrittore Nico De Vincentiis, "La città del pensaci tu".
La sua funzione di stimolo, che giornalmente assolve, opera invece positivamente, consentendoci di segnalare disfunzioni ed ostacoli, alleviando la vita dei cittadini.
Stamattina all’Ufficio Postale di via Meomartini, per svolgere una operazione, ho atteso circa un'ora, sebbene i due impiegati operativi allo sportello si dessero da fare con grande impegno, ma non potevano essere proporzionati all'affluenza del pubblico, che deve andare allo sportello anche per ritirare una raccomandata.
Infatti, il servizio raccomandata svolto in città, forse esteriorizzato ad una ditta privata, non provvede alla consegna all'abitazione del destinatario, come dovrebbe, ma si limita a compilare un avviso, depositandolo nella cassetta postale, per cui il destinatario deve recarsi all'Ufficio ed attendere il suo turno, sprecando il suo tempo.
Che dire del controllo delle aree pubbliche!
Gli spazi pubblici delle strade e delle piazze hanno una funzione specifica, destinate ad un uso collettivo dei cittadini tutti.
Se un qualsiasi operatore economico, pubblico o privato, occupa queste aree per sue finalità di cantiere, queste non possono essere sottratte all'uso pubblico per tempi incontrollati e per quantità inutili o inutilizzate, in quanto queste occupazioni costituiscono una riduzione di servizi che la collettività deve sopportare, subendone disagio (tenga conto, illustre ingegnere Pedicini, che a Benevento c'è addirittura una strada del centro storico interdetta al traffico veicolare per consentire al ristoratore di mettere su di essa tavoli e sedie... ndr).
Se per queste occupazioni si fissasse un canone giusto, adeguato al disagio provocato, queste aree verrebbero occupate per i tempi e quantità strettamente necessari, contenendo i disagi conseguenti.
Il "servizio pubblico" è una componente prioritaria della vita sociale, programmato per restituire ai cittadini tutti quei diritti elementari che la Costituzione tutela.
Se queste semplici attività non vengono assolte, risulta evidente un mancato controllo da parte dei preposti, relegando tutti noi e la città nella posizione che occupa".
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