| Benevento, 08-03-2026 12:36 |
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Le donne che hanno vissuto la malattia sono state testimoni viventi della manifestazione voluta dall'Associazione "Rosa Samnium"
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Nostro servizio |
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Al Teatro Romano, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, l'Associazione "Rosa Samnium" ha organizzato l'iniziativa "Forza è libertà. Raduno per la Salute e la Libertà delle Donne".
Avrebbe dovuto essere presente anche Carlo Iannace, originario di San Leucio del Sannio, stimato senologo, direttore dell'Uoc "Breast Unit" dell'Azienda Ospedaliera "Moscati" di Avellino, ma ha dovuto prestare la sua opera di soccorso proprio ad una donna e per questo non ha potuto partecipare all'evento (poi è giunto verso la fine della manifestazione).
Di questa iniziativa ne abbiamo parlato con il presidente dell'Associazione "Rosa Samnium", Maria Pia De Chiara (nella foto di apertura è al centro), da poche settimane eletta ai vertici di questo sodalizio.
Questo evento, le abbiamo evidenziato, dedicato alla figura femminile, alla donna, alla mamma, si celebra in un momento particolarmente difficile. E' la donna che continua, quando ancora ce la fa, fino alla sfinimento, a reggere l'impalcato...
E' proprio così, ci ha risposto. Riusciamo noi donne nella battaglia di tutti i giorni e sopratutto qui siamo per parlare di salute femminile e lo facciamo innanzitutto noi, donne che hanno vissuto la malattia.
Dicevamo che la viviamo un po' come testimoni viventi di tutto questo. Ci siamo occupate a 360 gradi della malattia nel senso che come Associazione di Promozione Sociale (Aps), facciamo sul territorio beneventano sia visite senologiche che visite oncologiche, corsi di accoglienza delle donne nella nostra sede con percorsi psico-oncologici, nutrizionali assieme ad arte e poesia.
Insomma stiamo cercando di coinvolgere più donne possibili che purtroppo hanno vissuto la malattia o che comunque la stanno vivendo e hanno bisogno del nostro supporto anche perché prima noi l'abbiamo provata sulla nostra pelle...
La vostra attività, abbiamo ancora detto, si tiene con il supporto del senologo Carlo Iannace...
Certamente sì, ci ha risposto il presidente.
Stamattina non è con noi proprio per via del suo lavoro e per la dedizione che in esso mette.
Ha lasciato tutto ed è andato a soccorrere una donna che aveva problemi.
Ed allora questa giornata la vogliamo dedicare proprio a questa donna con l'auspicio che possa veramente affrontare e superare la malattia, come noi ed essere prima possibile tra noi a vivere queste emozioni che stiamo provando oggi.
Essere qui stamane insieme a tutte le altre donne che come me sentono dentro questo sentimento forte, che è lo stare insieme e vivere tutto questo, è meraviglioso.
Il nostro, all'inizio di questa chiacchierata, abbiamo ancora detto a De Chiara, era un riferimento anche al ruolo che la donna svolge nel dramma delle guerre, conflitti che purtroppo sono presenti come non mai e dove sempre c'è la donna che supporta anche il nucleo familiare...
E' proprio così, ci ha risposto De Chiara, la figura femminile è quella che regge tutta l'aspetto familiare.
Ed infatti quest'oggi abbiamo tra noi una suora, Filomena Cosentino, che si occupa proprio di consultori familiari.
La donna in questo momento è in mezzo a conflitti, ad incomprensioni, atteso che il mondo intero si sta rivoltando come una calzino e sta venendo meno un po' tutto.
In questo momento particolare la donna deve cercare la resilienza che le è propria, questa forza che abbiamo dentro e che talvolta si nasconde dietro quella dolcezza e docilità apparente ma le armi le tiriamo fuori quando è necessario e come dice la canzone di Fiorella Mannoia, siamo pistole ma siamo anche amore.
Sin qui il presidente dell'Associazione.
Qualche battuta l'abbiamo anche raccolta da suor Filomena Cosentino (nella quattordicesima foto in basso è con il presidente De Chiara), calabrese, che si occupa di un consultorio familiare, "Granello di senapa", la quale ci ha detto che la sua presenza qui stamane è a promozione delle vita. Mi è parso doveroso partecipare a questo evento, ci ha detto, che è proprio di promozione alle vita.
Il momento è particolarmente difficile anche perché la vita non è più un valore ma un disvalore sopratutto quando si tratta di problemi di salute mentre, invece, la vita ha sempre il suo valore in ogni situazione che sia di salute, di malattia, di anzianità, di bambini, qualunque essa sia, la vita è sempre da promuovere con i suoi diritti ed i suoi doveri.
A questo punto ha avuto inizio la manifestazione che ha visto gli interventi degli ospiti, moderati da Elvira Feleppa, che hanno sottolineato la forza e la volontà della donna quando si tratta di tenere insieme ed addirittura di salvare fisicamente i membri della sua famiglia come purtroppo spesso accade quotidianamente sui tanti teatri di guerra.
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