| Benevento, 08-03-2026 12:33 |
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Nel Beneventano il post voto delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale e' segnato da un acre puzza d'inciucio
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Redazione |
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Proseguono le minacce politiche, da parte di "Noi di Centro", un giorno sì ed un giorno no, qualora il Pd sannita non si convinca che il campo largo vada applicato anche a Benevento.
Stavolta è il segretario del partito, Pasquale Giuditta, ad inviare al Partito Democratrico, tramite la Stampa che deve prestarsi, la missiva di sfacelo...
"Nel Beneventano - scrive - il post voto delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale, nelle quali "Noi di Centro" ha confermato la sua preminenza politica conquistando 5 seggi su 10 è segnato da un acre puzza d'inciucio tra le forze di centrodestra e pezzi del Partito Democratico testimoniata da recenti dichiarazioni dei parlamentari di centrodestra in carica, in particolare circa le elezioni per il presidente della Provincia in agenda nel prossimo autunno.
Per quanto siano per ora abboccamenti e flirt, riteniamo inaccettabile che il Pd si presti, senza smentire, a questi sgrammaticati tentativi.
L'alleanza regionale e la logica del campo largo valgono ovunque o da nessuna parte.
Attendiamo che il vertice regionale del Pd, Piero De Luca, che in verità è stato chiaro nel recente passato sulla necessità di tenere unita la coalizione regionale sui territori e la stessa segreteria nazionale Schlein, pronunci parole di chiarezza sui vincoli di coalizione nei territori.
In passato nel Beneventano si sono già registrate stranezze incredibili e accordi sghembi, peraltro non efficaci e sempre sconfitte dalla nostra compagine politica, in enti di sottogoverno come alcune Comunità Montane e lo stesso parlamentare attuale di Forza Italia è stato in passato vice di un presidente appartenente al Pd.
Ai giochetti diciamo no.
Senza parole chiare sui vincoli di coalizione nel Sannio, sono a rischio e in discussione le alleanze per le amministrative di primavera, a partire dalle comunali di Avellino e Ariano Irpino, centri dove, fino a quando non arriveranno parole di chiarezza su questo punto, non prenderemo parte a riunioni convocate dal Pd.
Pretendiamo lealtà e ci aspettiamo che la politica, quella vera, prenda in mano la situazione sui territori".
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