| Benevento, 08-03-2026 09:27 |
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Peppino De Lorenzo sofferma la sua attenzione su Gennaro Iacobelli da sempre giallorosso anche oggi che viveva oramai lontano da Benevento
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Nostro servizio |
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Questa domenica, Peppino De Lorenzo sofferma la sua attenzione su Gennaro Iacobelli, scomparso pochi giorni fa, noto, tra l'altro, per essere stato da sempre giallorosso purosangue anche oggi che, per motivi familiari, viveva, oramai da 21 anni, lontano dalla nostra città (nella foto di apertura è insieme al presidente Vigorito).
"Saranno in molti a ricordare Gennaro Iacobelli, autentico sannita (nella prima foto in basso).
A lui mi legano rapporti non di amicizia, ma di profondo affetto abitando le nostre famiglie, negli anni addietro, nello stesso stabile, in piazza Santa Maria.
Vincitore di concorso nell'Ufficio delle Finanze di allora, ebbe, quale prima destinazione, Porto San Giorgio.
Nell'attesa del trasferimento che, poi, fu difficile a concretizzarsi in tempi brevi, don Gennaro volle, comunque, con la moglie, Lucia Marcasciano, docente di musica e la piccola Daniela, ritornare a Benevento.
Era un uomo dal carattere mite e da lui era davvero impensabile avere una scortesia.
Per questo, la convivenza nello stesso stabile ci permise ad entrambi di vivere anni indimenticabili, allietati dalla piccola Daniela, oggi mamma, che, affettuosamente, mi chiamava e continua a chiamarmi "zio Peppino".
Tale il legame che la stessa nutriva per me, e, come capita a tanti bambini, quando era influenzata, non voleva che andassi via avendo, in questo modo, la sicurezza del giovane medico che la seguisse.
Una sera, non lo dimenticherò mai, aveva 39° di febbre e singhiozzando, pretendeva che i genitori forassero il pavimento al fine che, attraverso il buco praticato, mi potesse vedere nel corso della notte.
Poi, don Gennaro, con non pochi sacrifici, ristrutturò la casa degli avi, ubicata accanto all'arco di San Gennaro.
Quella bellissima casa, una volta realizzata, ove, qualche giorno fa è ritiornato nella bara, non ha potuto goderla in quanto Daniela sposò, di lì a breve, un beneventano che lavorava a Luino, a tanti chilometri di distanza da Benevento e don Gennaro decise di trasferirsi lì con la moglie ove ha trascorso gli ultimi anni della vita, circondato dall'affetto dei nipotl.
Il suo legame con Benevento era rimasto, comunque, immutato e spesso ritornava, specialmente durante il periodo estivo, trattenendosi fino al 19 settembre, festa, appunto, di San Gennaro, provvedendo ad organizzare in prima persona i festeggiamenti, coadiuvato nell'opera da monsignor Pasquale Maria Mainolfi (nella seconda foto in basso, Clemente Mastella e Gennaro Iacobelli in una delle ultime festività di San Gennaro).
Era legatissimo a quella particolare zona della città.
Molto interesse suscitò la lettera che lui scrisse, 13 anni fa, con precisione il 2 ottobre 2012, rivolta alle autorità cittadine, onde spingerle a valorizzare la casa del Santo che "...da anni, tra l'altro precisò, è coperta da una totale mancanza d'interesse da parte degli organi preposti con un degrado imperdonabile... non è pensabile e non è degno di una città come Benevento, ricca di storia, a non accorgersi di un patrimonio così importante che farebbe la gioia e la fortuna di ogni parte del mondo... il quadro di San Gennaro versa oramai in condizioni tali da rendere difficile anche evidenziarne l'immagine, questo perché non è stato mai restaurato e protetto dalle intemperie, né vi è stato mai alcun finanziamento, anche se di cifre irrisorie, rivolto al restauro del quadro stesso (nella terza foto in basso, il quadro del Santo).
"Chiedo pubblicamente - Iacobelli così concludeva la sua nota - agli amministratori sanniti di provvedere in tutti i modi a valorizzare l'abitazione di San Gennaro e la sua vita beneventana e ribasisco che basterebbero investimenti irrisori e un po' di buona volontà affinché quella zona della città semiabbandonata potrebbe diventare un luogo di culto religioso e perché no, anche uno sviluppo economico per la città di Benevento soprattutto in questo momento di forte crisi economica".
Legatissimo alla squadra del Benevento calcio era il decano dei tifosi del Nord.
Ed i responsabili degli "Stregoni del Nord", appunto, hanno così dato notizia della sua scomparsa: "Il Direttivo e tutta la famiglia degli Stregoni del Nord sono vicini alla famiglia Iacobelli ed Anfiteatro per la scomparsa di Gennaro che è e rimane il decano del gruppo.
Ci lascia una persona buona, umile, gentile che aveva Benevento ed il Benevento nel cuore.
Don Gennaro è stato presente sugli spalti del Vigorito fino a quando ha potuto. Rappresentava il tifo pulito e genuino del calcio.
Oggi il cielo ha un tifoso giallorosso in più e noi ci sentiamo tutti un pò più soli.
Ciao, Gennarì.(nella quarta foto in basso, Iacobelli con alcuni tifosi)".
Qualche giorno fa è venuto per l'ultima volta nella sua casa a San Gennaro.
E' tornato a Benevento, nella città che tanto amava ove, oggi, riposa in pace.
Addio, don Gennaro!"
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