| Benevento, 05-03-2026 16:56 |
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Revocata la misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico nei confronti dell'ex fidanzata e dei suoi familiari
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Redazione |
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Il Tribunale di Avellino ha revocato la misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico nei confronti dell'ex fidanzata e dei suoi familiari, disponendo la rimessione in libertà di un 19enne di Bonea, imputato per stalking e lesioni personali dolose.
Il provvedimento è stato adottato accogliendo le tesi difensive degli avvocati Vittorio Fucci e Mirko Palillo.
Il giovane era accusato di atti persecutori nei confronti dell'ex compagna, minorenne all'epoca dei fatti, nonché dei genitori e del fratello della ragazza.
L'ipotesi di reato risultava pluriaggravata per aver commesso i fatti ai danni di una persona con cui aveva intrattenuto una relazione affettiva, di una minore e con finalità di controllo e possesso.
Secondo l'accusa, dopo la decisione della ragazza d'interrompere la relazione, maturata a causa della presunta eccessiva possessività del 19enne, che le avrebbe impedito di uscire con amici e familiari, imponendole anche restrizioni sull'abbigliamento, l'imputato avrebbe posto in essere condotte reiterate di minaccia e molestia.
In particolare, le avrebbe inviato diversi messaggi dal contenuto offensivo e denigratorio, accusandola di tradimento e rivolgendole epiteti ingiuriosi, oltre a messaggi vocali e scritti con minacce.
Analoghe condotte sarebbero state rivolte anche ai familiari della giovane.
Tra gli episodi contestati figura quanto accaduto il 18 maggio 2025 a Montesarchio, dove la ragazza si trovava in compagnia di amici e del fratello: secondo l'accusa, il giovane si sarebbe avvicinato al gruppo colpendo con schiaffi l'ex fidanzata, provocandole lesioni personali, e un suo amico, tentando inoltre di scagliare una sedia.
Le condotte descritte avrebbero provocato un perdurante e grave stato d'ansia e di paura nella ragazza, ingenerando un fondato timore per la propria incolumità e per quella dei familiari, al punto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita, evitando di uscire da sola e facendosi accompagnare dai genitori anche a scuola.
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