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Benevento, 19-02-2026 15:48 ____
Viale Mellusi nel caos per la chiusura senza alcun avviso del parcheggio di piazza Risorgimento riservato agli ospiti di Confindustria
Ancora una volta la sciatteria e la ciucciaggine del Comune ha creato un disservizio con una lunga fila di auto ferma all'ingresso dello spazio a pagamento con i conducenti che cercavano di capire per quale motivo non si potesse entrare per la sosta. Nessun cartello, nessun comunicato stampa che avvertisse della restrizione
Nostro servizio
  

Stamane viale Mellusi, la parte finale che dà su piazza Risorgimento, è stata caratterizzata da un caos del traffico.
Cosa è successo.
Gli automibilisti che provenienti dalla zona alta, ad un orario molto delicato per il traffico cittadino, poco prima delle 9.00, si sono visti sbarrata la strada per accedere al parcheggio di piazza Risorgimento, parcheggio a pagamento, lo ricordiamo.
Ogni auto che doveva svoltare a sinistra si è ovviamente fermata ed il conducente ha chiesto agli operatori di Trotta Bus, due persone che si sono dimostrate cortesi e pazienti, perché non poteva entrare a parcheggiare l'auto.
Mentre tutto questo avveniva per ogni auto che si fermava, dietro di esse aumentava il traffico ed il suono dei clacson di spazientiti automobilisti che non avevano ben compreso cosa stesse succedendo o che magari dovevano semplicemente proseguire lungo la strada.
Cosa era accaduto?
La piazza era stata "semplicemente" inibita alla sosta in quanto "riservata" alle auto delle persone che dovevano recarsi al Teatro Comunale dove si celebrava l'Assemblea di Confindustria.
Erano tutti muniti di pass, evidentemente rilasciati da Confindustria ed erano attese circa 200 auto, ci è stato detto.
Immaginiamo che Confindustria (che non ha nessuna colpa di quanto accaduto, ovviamente) abbia chiesto al Comune di riservarlgi l'area per la sosta della auto ed il Comune abbia acconsentito ma, come molto spesso accade, si è dimenticato che quel parcheggio non è la sua proprietà privata ma uno spazio che necessita alla città per vivere.
E così fregandosene (usiamo un termine accettabile ma dovrebbe essere usato uno molto più forte tipo ciucciaggine o per dirla alla Mastella, sciatteria)  delle necessità degli utenti paganti, non ha avvertito il dovere civico di mettere un cartello, magari un paio di giorni prima e fare un comunicato stampa, senza scomodare troppo gli addetti, avvertendo della chiusura della piazza per i poveri mortali cittadini.
A pagarne le spese di questa sciatteria, anche quelle quattro (di numero) bancarelle di Campagna Amica (foto), che pagano per ottenere lo spazio, i cui titolari, giunti per tempo in città, come si conviene, hanno montato la loro struttura e messa la merce in esposizione per poi smontare tutto nuovamente e spostarsi sotto il mercato coperto perché servivano anche quei quattro o cinque spazi loro dedicati.
Insomma, un brutto episodio che dimostra, per l'ennesima volta, di come la gestione delle aree pubbliche (parcheggi e strade che ci vediamo inibite d'un tratto al traffico o alla sosta senza sapere preventivamente il perché) sia gestita in modo pessimo e che ci sia bisogno di darsi una regolata.

comunicato n.176237



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