| Benevento, 17-02-2026 19:09 |
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E' drammatica la situazione in cui versano i circa 75 lavoratori degli ex Consorzi di Bacino di Benevento
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Redazione |
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La Segreteria Provinciale della Fp Cgil Benevento, con il coordinatore del Comparto, Antonio Tizzani, e il segretario generale, Domenico Raffa, ha inviato una lettera al commissario liquidatore del Consorzio Unico di Bacino Napoli-Caserta per sottoporre alla sua attenzione la drammatica situazione in cui versano circa 75 lavoratori ex Consorzi di Bacino di Benevento, attualmente impiegati nel presidio e nella sorveglianza dei siti dismessi sul territorio provinciale.
"Nonostante il servizio svolto sia di vitale importanza strategica, garantendo alla Regione Campania la sospensione di sanzioni comunitarie, questi lavoratori e le loro famiglie - si legge - si trovano oggi in una condizione di indigenza insostenibile.
La Regione Campania ha impegnato, da diversi anni, questi lavoratori in questa attività attraverso un progetto finanziato con fondi etero-finanziati ma, inspiegabilmente, i lavoratori non percepiscono lo stipendio da tre mensilità.
Molti di essi si trovano nell'impossibilità oggettiva di raggiungere il posto di lavoro per mancanza di risorse per il carburante, sono esposti a pignoramenti e schiacciati da debiti e finanziarie.
La Legge regionale Campania numero 14/2016 (articolo 44) stabilisce una chiara clausola di salvaguardia e il diritto alla continuità occupazionale.
Tale normativa, che prevedeva un percorso di riqualificazione (iniziato nel 2017) e il successivo impiego sui siti (dal 2018), viene oggi nei fatti svuotata di efficacia dalla mancanza di flussi finanziari certi e costanti che costringono, come in questo caso, i lavoratori a sospensioni della retribuzione.
Questa situazione esaspera fortemente le maestranze e potrebbe generare una situazione di forte criticità in merito a possibili interruzioni dei presidi dei siti che esporrebbe il territorio a gravi rischi ambientali nonché e al venir meno degli obblighi regionali.
Alla luce di quanto sopra, si chiede l'accelerazione della procedura, atta a sbloccare immediatamente le mensilità arretrate e garantire l'applicazione integrale della clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 44 della Legge regionale numero 14/2016.
Non è più possibile ignorare la dignità di questi lavoratori, che con abnegazione proteggono il territorio pur non riuscendo più a garantire il sostentamento minimo alle proprie famiglie".
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