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Benevento, 11-02-2026 12:41 ____
Eseguiti per la prima volta, nell'Unita' Operativa Complessa di Oculistica del "Rummo", due interventi ad alta complessita'
Hanno restituito la vista a pazienti o salvato occhi a rischio
Redazione
  

L'Azienda Ospedaliera "San Pio" di Benevento, guidata dal direttore generale Maria Morgante, è in prima linea per la chirurgia dell'occhio.
Sono stati eseguiti per la prima volta, nell'Unità Operativa Complessa (Uoc) di Oculistica, due interventi ad alta complessità che hanno restituito la vista a pazienti o salvato occhi a rischio.
Il primo caso ha riguardato un paziente di 62 anni arrivato in Pronto Soccorso con un corpo estraneo metallico di ben 3 millimetri che aveva perforato il bulbo oculare ed era penetrato in camera vitrea.
E' stata eseguita una vitrectomia e il corpo estraneo è stato tolto dalla camera anteriore dell'occhio, dopo aver rimosso il cristallino con una tecnica "a bulbo chiuso" che prevede la creazione di un’apertura della cornea di soli 2.4 millimetri.
Il decorso è proseguito in maniera ottimale e il paziente è stato sottoposto ad intervento di impianto secondario di lente artificiale con risultati funzionali più che soddisfacenti.
Al paziente non è stato solo salvato anatomicamente l'occhio ma anche preservata la vista che ha potuto recuperare per gran parte dopo un trauma ad alto rischio di perdita di funzione dell'occhio.
Un altro caso è quello di un paziente di 71 anni affetto da glaucoma cronico ad angolo aperto, scarsamente compensato nonostante la terapia topica intensa (3 colliri per 5 somministrazioni giornaliere in ambo gli occhi).
Il paziente è stato sottoposto sei mesi fa (in un occhio) e un mese fa (nell’altro) ad intervento di rimozione di cataratta e contemporaneo impianto di stent valvolare: quest'ultimo è un micro-impianto sottile e flessibile usato nel trattamento mini-invasivo del glaucoma per creare un nuovo canale di drenaggio per l’umor acqueo, abbassando così la pressione intraoculare.
Il decorso postoperatorio è ottimale, il paziente ha una pressione oculare nella norma, senza alcuna terapia topica ed è soddisfatto per il cambiamento della sua qualità di vita (aumento dell'acuità visiva e non più dipendente da alcuna terapia farmacologica).
"La continua evoluzione in campo chirurgico conferma l'impegno costante dell'Azienda Ospedaliera "San Pio" per la diagnosi e il controllo delle malattie oculari.
Questi interventi straordinari rappresentano una svolta importante nella cura delle patologie oculari dove vengono impiegate tecnologie di ultima generazione", ha commentato il direttore generale, Maria Morgante.

comunicato n.176083



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