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Benevento, 31-01-2026 20:04 ____
Arriva la guida all'ascolto della lirica per "abbattere" il muro di non facile comprensione del testo. Si e' cominciato con "La traviata" di Verdi
E' questa l'opera lirica piu' rappresentata al mondo ci ha detto Francesco Morante che ha presentato l'evento a "La Fagianella". L'invito e a sostenere maggiormente la lirica a cominciare dal Conservatorio che sembra aver spostato maggiormente i suoi interessi artistici sulla Canzone Napoletana e sul Jazz
Nostro servizio
  

Una nuova serie di appuntamenti a "La Fagianella" stavolta con l'opera lirica e l'operetta.
Per iniziativa di Antonio Benvenuto e di Maria Rosaria Minicozzi (entrambi nella quarta foto in basso) che ne hanno curato la direzione artistica, stasera è andata in scena "La traviata", celeberrima opera di Giuseppe Verdi.
La collana è quella della "Guida all'ascolto" con evoluzione psicologica dei personaggi, con l'intento di "abbattere" quel muro che ancora tiene lontana tanta gente dall'opera lirica per la sua inaccesibile comprensione del testo.
Di questi momenti di ascolto ce ne saranno tre. Oltre a quello di stasera ci sarà ancora "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini e "La vedova allegra", operetta, di Franz Lear.  
Da qui l'idea della "Guida all'ascolto" che è stata curata da Antonio Criscuoli (nella prima foto in basso), musicologo, con interventi musicali di Alessia Rosa D'Abruzzo (nella foto di apertura), soprano, Francesca Mottola, psicologa e Gabriele Rossi, tenore (nella seconda foto in basso).
Con Francesco Morante, che ha presentato l'evento, abbiamo parlato di questa nuova iniziativa de "La Fagianella".
"La traviata", ci ha detto Morante, è l'opera lirica più rappresentata al mondo.
Ha questo primato.
E conosciutissima e gli americani ne sono innamorati. Tra l'altro è stata trasposta anche sul grande schermo e se vogliamo anche Pretty Woman si ispira ad essa.
Il tutto parte da un romanzo di Dumas, "La signora delle camelie" che racconta una storia universale che è quella di una donna che per inseguire i suoi sentimenti si perde, traviata, appunto.
Per come era la società di una volta, una donna che si perdeva era socialmente condannata. Ed infatti lei fa poi una brutta fine perché muore per una malattia. In tutti i romanzi di appendice di una volta, peraltro, sopratutto quelli dell'Ottocento, una donna se sbagliava finiva sempre col pagare con la vita.
Non ci sono riferimenti diretti con la nostra città, ci ha detto Morante, anche se non escludo che ci siano stati riferimenti analoghi.
Al Teatro Romano è stata rappresentata più volte e di Verdi assieme al Rigoletto è stata l'opera più presente nelle nostre stagioni liriche.
Qui stasera c'è una presentazione un po' speciale.
Infatti, Antonio Criscuoli spiega al pubblico l'intera opera per cui fa sentire alcuni brani per raccontarne poi la storia ed anche un po' per seguire l'evoluzione psicologica dei personaggi e di far capire perché nella vita, nella società, si fanno certe scelte e perché alla fine si viene condannati moralmente e socialmente.
C'è sempre il dramma della scelta tra gli interessi, i sentimenti e la ragione.
Sono cose che vanno in conflitto tra di loro e possono portarti a perderti.
La manifestazine è riuscita e la sala è piena anche se la lirica sembra essere un po' in decadenza qui nel Sannio ma forse è rimasta sempre una espressione artistica di nicchia, abbiamo detto a Morante...
Nella lirica, ci ha risposto, quello che manca è proprio la guida all'ascolto.
Non si capiscono le parole e quindi ci sono difficoltà di approccio. Se invece conosci la storia apprezzi solo la musica.
Gli italiani, in generale, sono appassionarti di lirica e di musica.
Alla fine il primo concerto fatto qui fu quando l'Italia aveva appunto ricevuto il riconoscimento dall'Unesco per il Canto quale patrimonio immateriale.
Quest'anno l'Unesco ci ha messo anche la Cucina italiana e quindi si può dire che questo binomio, cibo e canto, regge bene e funziona.
La musica lirica a Benevento è stata sempre di tradizione sopratutto da quando venne riattivato l'uso del Teatro Romano grazie alla Provincia ed all'Ente Provinciale per il Turismo.
C'è stato anche un contributo straordinario del Conservatorio solo che da un po' di tempo esso si sta dedicando di più al Jazz ed alla Canzone Napoletana.
In qualche modo è come se stesse trascurando la lirica.
Noi ci auguriamo che anche all'Orchestra Filamonica di Benevento, all'Accademia di Santa Sofia ci sia sempre una attenzione crescente. La lirica non è solo spettacolo ma è anche un patrimonio di cultura, ha concluso Morante.

  

  

  

  

  

  

  

comunicato n.175860



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