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Benevento, 30-01-2026 11:18 ____
Potere al Popolo Sannio interviene sulla decisione della Regione Campania di accorpare gli Istituti "Sant'Angelo a Sasso" e "Giuseppe Moscati"
E' l'ennesimo esempio di una politica che tratta la scuola pubblica come un problema amministrativo. Il movimento politico e' a sostegno alla mobilitazione delle comunita' educanti del territorio.
Redazione
  

Potere al Popolo Sannio interviene sulla decisione della Regione Campania di accorpare gli Istituti Comprensivi "Sant'Angelo a Sasso" e "Giuseppe Moscati", in sostegno alla mobilitazione delle comunità educanti del territorio.
"La decisione - si legge nella nota inviata alla Stampa - rappresenta l'ennesimo esempio di una politica che tratta la scuola pubblica come un problema amministrativo e non come un bene comune da difendere, potenziare e garantire.
Un'operazione calata dall’alto quella posta in essere dalla Giunta regionale con la delibera del 26 gennaio scorso.
Questa scelta chiama direttamente in causa il presidente della Regione, Roberto Fico, che in campagna elettorale aveva annunciato a gran voce un cambio di passo rispetto alla Giunta De Luca, fondato su condivisione e su partecipazione effettiva delle comunità locali territoriali e che invece inaugura il proprio mandato con un atto che delibera il ridimensionamento degli istituti scolastici calato dall'alto, senza dialogo istituzionale, senza confronto sociale e sindacale e senza alcuna proposta formale della Provincia.
Un atto che testimonia una preoccupante, quanto prevedibile, continuità di approccio, di visione e di metodo rispetto alla Giunta De Luca e una politica lontana dalle istanze ed esigenze della comunità locali e dei territori che decide delle sorti di un bene pubblico comune come la scuola senza alcun confronto con chi la scuola la vive ogni giorno.
In questo quadro, le prese di posizione pubbliche del consigliere regionale Pellegrino Mastella e del presidente della Provincia Nino Lombardi appaiono mere dichiarazioni politiche di consenso, non come l'espressione di un reale ruolo istituzionale: le comunità scolastiche restano escluse, mentre si decide sulle loro teste e sulla pelle degli studenti.
Da anni i continui tagli alla scuola pubblica alimentano una guerra tra poveri, una competizione all'ultimo iscritto che mette scuole e territori gli uni contro gli altri, invece di garantire risorse adeguate a tutte e tutti.
Una guerra per il mantenimento di un'autonomia sbandierata e negata di fatto, con il rischio che, di questo passo, alla fine "ne resterà uno solo", come una sorta di Squid Game.
Per Potere al Popolo Sannio, la scuola pubblica, così come la sanità pubblica e tutti i servizi essenziali, non può essere piegata a logiche aziendalistiche, piuttosto che funzionali e didattico-organizzative, a colpi di tagli, dimensionamento, accentramento e gigantismo burocratico.
La scuola è un presidio sociale, un luogo di partecipazione e di uguaglianza, e quando la si rende più difficile da gestire e da "raggiungere" si finisce per colpire soprattutto le fasce più deboli della popolazione.
Condividiamo pienamente la richiesta di immediata revisione della delibera regionale e l'apertura di un confronto reale, pubblico e partecipato con le comunità scolastiche e i territori coinvolti.
Questa battaglia non riguarda solo la "Sant'Angelo a Sasso" e la "Moscati"; il piano di dimensionamento della rete scolastica colpirà molti altri istituti della provincia di Benevento già martoriata dalla carenza di infrastrutture e trasporti.
Questa battaglia allora può e deve diventare l'inizio di una vertenza generale per rivendicare la dignità della scuola pubblica.
La scuola non può essere costretta a "produrre" da sé le risorse per il proprio funzionamento né a giustificare la propria esistenza in termini di numeri e bilanci: l'istruzione è un investimento collettivo sul futuro, che richiede una scelta politica chiara, anche assumendo un debito pubblico come atto di responsabilità verso le future generazioni.
Per questo, Potere al Popolo Sannio esprime pieno sostegno allo stato di agitazione e alla manifestazione indetta dalle comunità educanti di "Sant'Angelo a Sasso" e "Moscati".
Docenti, personale Ata, famiglie e studenti stanno opponendo una resistenza legittima a una scelta che non migliora l'offerta formativa, ma la impoverisce, allontanando la scuola dal territorio e rendendo più difficili la didattica, l'organizzazione e le relazioni educative.
Difendere scuole che funzionano, il lavoro di chi le manda avanti ogni giorno e il diritto allo studio non è una battaglia corporativa ma è difesa dei beni comuni.
Potere al Popolo Sannio sarà al fianco delle comunità educanti nella mobilitazione e invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione di domani, sabato 31 gennaio, alle 10.30, davanti alla Rocca dei Rettori, perché la scuola pubblica si difende insieme".  

comunicato n.175827



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