| Benevento, 23-01-2026 13:28 |
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Il Comune di Telese Terme censurato dall'Autorita' Nazionale Anti Corruzione
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Redazione |
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Le scelte operate dal Comune di Telese Terme nell'individuazione per il biennio 2025-2026 dell'ente attuatore del Sistema di accoglienza e integrazione comunale risultano in contrasto con i principi sottesi alla digitalizzazione dell'intero ciclo di vita del contratto e, in particolare, con gli articoli 1, 17, 18, 19, 20, 21, 23, 27, 83, 84 e 85 d.lgs. numero 36 del 2023 poiché il mancato rispetto degli obblighi di pubblicità legale ha impedito la corretta formalizzazione degli atti di gara ed il concretarsi dei susseguenti effetti giuridici nei sensi individuati dal Codice dei Contratti.
E' quanto ha deliberato l'Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac) con la delibera numero 529, approvata dal Consiglio dell'Autorità del 10 dicembre 2025 dove è stato ribadito che "la trasparenza è tra i principi cardine dell’agire amministrativo, consentendo attraverso norme e adempimenti, la conoscibilità delle procedure, soprattutto al fine di assicurare partecipazione, concorrenza ed efficienza".
A tal riguardo, l'articolo 27 Codice dei Contratti dispone espressamente al comma 1 che "la pubblicità degli atti è garantita dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici, mediante la trasmissione dei dati all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione Europea e la loro pubblicazione ai sensi degli articoli 84 e 85, secondo quanto definito dal provvedimento di cui al comma 4 del presente articolo" e al comma 2 che "gli effetti giuridici degli atti oggetto di pubblicazione ai sensi del comma 1 decorrono dalla data di pubblicazione nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici".
"Nel caso di specie, l'assenza di pubblicità legale con le modalità prescritte dal Codice dei contratti pubblici può aver alterato la par condicio competitorum; l'utilizzo della tecnologia al servizio delle procedure di gara, infatti, ha il precipuo fine di accrescere l’efficacia e l’efficienza dei processi decisionali e, di riflesso, non può mai implicare un arretramento delle garanzie o dei diritti degli operatori economici, né dei doveri gravanti sulle stazioni appaltanti.
Il mancato rispetto degli obblighi di pubblicità legale ha pertanto leso - secondo l'Autorità Nazionale Anticorruzione - il principio di accesso al mercato enucleato all'articolo 3 del dlgs. numero 36 del 2023".
Il Comune di Telese Terme è, quindi, tenuto ora ad assumere entro trenta giorni le più opportune iniziative al fine di assicurare la piena conformazione ai principi ed alle regole di diritto, fornendone riscontro all'Autorità anche in virtù della circostanza che l'aggiudicatario della procedura sta svolgendo il servizio Sai all'Ente territoriale in assenza di un regolare contratto ed in assenza della trasmissione di tutti quei dati informativi che il legislatore ha espressamente qualificato come imprescindibili per l'adeguata gestione-monitoraggio del ciclo di vita di ogni contratto pubblico.
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