| Benevento, 23-01-2026 10:30 |
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Il sindaco di Apice, Angelo Pepe ha inviato una formale diffida e messa in mora ad Alto Calore Servizi
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Redazione |
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Il sindaco di Apice, Angelo Pepe, ha inviato una formale diffida e messa in mora ad Alto Calore Servizi, all'Ente Idrico Campano, alla Regione Campania, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Commissario Straordinario per l'Emergenza Idrica e alla Prefettura di Benevento.
L'atto, definito dal primo cittadino "necessario e non più rinviabile", denuncia i gravi e reiterati disservizi del servizio idrico che da mesi colpiscono il territorio comunale, con interruzioni improvvise, prolungate e prive di preavviso.
"Si tratta di una situazione insostenibile per famiglie, scuole e attività.
Le continue rotture delle grandi adduzioni e la mancata programmazione degli interventi stiano determinando gravi ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza pubblica, disagi enormi per famiglie e lavoratori, chiusure improvvise delle scuole e interruzioni del diritto allo studio e il definitivo deterioramento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni".
E' quanto riporta nella diffida.
"E' inaccettabile - ha aggiunto il primo cittadino - che un servizio pubblico essenziale venga gestito con tale approssimazione, mentre ai cittadini vengono imposti continui aumenti tariffari senza alcun miglioramento della qualità del servizio".
Nella diffida, il sindaco chiede agli enti competenti interventi strutturali urgenti e definitivi sulle grandi adduzioni, l'obbligatorietà di preavviso per ogni interruzione o riduzione del servizio, indennizzi automatici agli utenti, come previsto dalla regolazione Arera.
Si chiede, inoltre, di definire un cronoprogramma pubblico e vincolante degli interventi nonché un coordinamento operativo permanente con il Comune di Apice, soprattutto per la gestione delle emergenze nelle scuole e nei servizi essenziali.
Il sindaco Pepe ha infine avvertito che il perdurare di questa situazione, in assenza di risposte concrete e tempestive, comporterà l'attivazione di ogni iniziativa consentita dall'ordinamento a tutela della comunità apicese con ulteriori azioni formali.
"La nostra comunità - ha concluso - non può più tollerare un servizio così carente.
Pretendiamo rispetto, trasparenza e interventi immediati per garantire un diritto essenziale come l'acqua".
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