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Benevento, 01-01-2026 12:28 ____
La liturgia natalizia porta gia' in se' il germe di quella pasquale che celebra la morte di nostro Signore di quell'uomo posto sulla croce
Anche l'iconografia classica ci presenta il Bambino disteso gia' come in un sepolcro. Egli e' nato per noi affinche' tornassimo in pace con Dio e vivessimo anche in pace tra noi. Il pianeta terra ha, ancora oggi, ricchezze per tutti da cui potrebbe trarre beneficio ogni essere umano ed invece le ricchezze si assommano solo nella mani di pochi, ha detto l'arcivescovo Accrocca alla Messa del primo dell'anno
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Il cenone di fine anno e poi i festeggiamenti notturni hanno preso il sopravvento e, come da tradizione peraltro, non è stata numerosa la folla di fedeli che ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa del primo dell'anno, dedicata alla Pace di cui ricorre la 59esima edizione, officiata dall'arcivescovo monsignor Felice Accrocca con monsignor Abramo Martignetti e don Marco Capaldo.
Anche se non nel pieno della sua consistenza numerica, il Coro della Cattedrale (nella seconda foto in basso), guidata dall'organista Davide Gagliardi, le note le ha diffuse con grande professionalità e stimolo di partecipazione nella Cattedrale.
Monsignor Accrocca ad inizio della Messa ha voluto subito rimarcare che è Maria la Regina della pace e che Gesù è venuto al mondo per salvare tutti noi.
Ha quindi proseguito all'Omelia al Vangelo di Luca, sottolineando che la sua nascita porta già il sigillo della sua morte.
Egli ci ha riscattati morendo per noi sulla croce.
In realtà è tutta la liturgia natalizia, ha proseguito il vescovo, che porta già in sé il germe di quella pasquale che celebra, appunto, la morte di nostro Signore, di quell'uomo posto sulla croce.
Ed anche l'iconografia classica ci presenta il Bambino disteso già come in un sepolcro.
Egli è nato per noi affinché tornassimo in pace con Dio e vivessimo anche in pace tra noi.
Fu San Paolo VI, 59 anni fa, che volle questa Giornata della Pace.
Possa l'umanità, ha proseguito l'arcivescovo Accrocca, riscoprire le vie della pace.
Le guerre nascono per la voracità insaziabile di pochi i quali altro non fanno che ammassare soldi dimenticando però che poi tutte queste ricchezze le dovranno lasciare il giorno della loro morte.
Possa altresì l'umanità riscoprire la vita umana che non può essere interrotta da nessuno.
Il pianeta terra ha, ancora oggi, ricchezze per tutti da cui potrebbe trarre beneficio ogni essere umano ed invece le ricchezze si assommano solo nella mani di pochi.
La Regina della pace aiuti gli uomini a vivere la pace ed a fare l'esperienza che nasce dall'armonia che sa riconciliare con se stessi.
Se non si accetta la famiglia in cui si è nati nascono anche in questo caso conflitti interpersonali con gli altri in cui poi vengono a trovarsi le ragioni del malessere e del disagio di stare con se stesso.
Questo stato di cose sale poi di livello e si concretizza anche tra gli Stati ed i popoli.
Possa l'umanità fare l'esperienza dei pastori che visitarono la grotta dove nacque Gesù e quindi di meravigliarsi e di stupirsi per le cose semplici che sono dono di Dio e diventare ciascuno di noi operatore di pace.
Mi auguro che in questo anno, ha concluso mons. Accrocca, ci possano essere presagi meno funesti a livello internazionale ed anche a livello di ciascuno di noi ci sia un avanzamento nel percorso di Fede.
Un lungo applauso ha quindi sottolineato gli auguri che l'arcivescovo ha fatto all'Assemblea al termine della Messa.

  

comunicato n.175260



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