Benevento, 06-08-2025 17:48 |
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La possibilita' di un suicidio medicalmente assistito e' stata negata dall'Asl ad una 44enne
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Redazione |
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All'odierna riunione del Consiglio regionale, è intervenuto il consigliere Luigi Abbate (foto) sulla possibilità di un suicidio medicalmente assistito che è stata negata dall'Asl ad una 44enne.
"Ad una donna campana di 44 anni affetta da sclerosi laterale amiotrofica (Sla) - scrive - è stato negata la possibilità di procedere al suicidio medicalmente assistito dall'Asl.
Secondo l'Ente, dei quattro requisiti individuati dalla sentenza della Corte Costituzionale numero 242/2019 in sede di visita ne emergerebbe solo uno, ossia la una patologia irreversibile a fronte degli altri tre requisiti quali le sofferenze ritenute intollerabili dalla paziente, la dipendenza da un trattamento di sostegno vitale e la volontà di procedere con la morte volontaria assistita.
A mio avviso, la drammatica situazione della paziente rientra chiaramente nei quattro requisiti della Corte, di fatto negare le sofferenze altrui è inaccettabile, inoltre la Corte Costituzionale, attraverso la sentenza numero 135/2024, ha confermato che i trattamenti di sostegno vitale includono anche quelli farmacologici o strumentali, senza i quali avverrebbe un rapido decesso.
Infine, la richiesta della paziente al suicidio medicalmente assistito è indicativo della volontà di procedere.
La donna, infatti, ha presentato un ricorso urgente in tribunale e ha dichiarato di non voler essere condannata alla sofferenza.
Purtroppo ad oggi la proposta di legge che ho avanzato in Regione, sulla base della sentenza numero 242/2019 della Corte Costituzionale, pur essendo stata incardinata dal Consiglio regionale a marzo, attualmente è ancora bloccata.
Questo denota una mancanza di confronto su un tema cosi importante ma anche un'assenza di empatia, sensibilità e umanità verso la sofferenza altrui".
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