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Benevento, 06-08-2025 14:08 ____
Coinvolta anche la Stampa nella "rete" necessaria alla concretizzazione del dossier per il riconoscimento di Benevento Capitale della Cultura
Le buone intenzioni ci sono tutte ma le carenze ataviche del capoluogo sannita, tra cui spicca l'incapacita' nell'accoglienza, sono sempre li' ad ammonirci, come fece Gregoretti, ed a trattenerci dallo spiccare il volo come palla ad un piede. L'assessore Tartaglia Polcini ci ha detto che si sta lavorando alla realizzazione di un corso, anche universitario, per la formazione professionale di persone che badino alla cultura dell'accoglienza. Anche l'agenda per evitare sovrapposizione di eventi, dovrebbe essere in dirittura d'arrivo...
Nostro servizio
  

Coinvolgimento diretto degli organi di informazione con i loro giornalisti nel percorso di avvio della predisposizione del dossier, affidato alla Fondazione MeNo, che dovrà essere presentato per tentare di superare la prima fase del viaggio che si spera possa portare alla individuazione di Benevento quale Capitale della Cultura per l'anno 2028.
Per come abbiamo già scritto dopo la prima riunione del Tavolo, entro settembre dovrà essere consegnato il progetto poi entro novembre si saprà l'esito e sarà fatta una prima scrematura. Delle 25 realtà territoriali che hanno fatto domanda, ne resteranno in 10 tra le quali si sceglierà, entro marzo, la città che potrà fregiarsi di questo marchio di qualità.
Non c'era un tema su cui discutere, se non genericamente inteso ed ovviamente riferito all'iniziativa di cui si parla. Ai giornalisti è stato affidato il compito di proporre iniziative e percorsi che andassero al di là, ma questo lo aveva già detto nel corso della prima riunione del Tavolo sempre a Palazzo Mosti, il presidente di MeNo, Roberto Albergoni, dell'ovvio e del conosciuto e quindi dei monumenti e della storia del territorio.
I lavori sono stati introdotti da Antonella Oliviero, editore di LabTv ma anche componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione di Comunità di Benevento, Istituzione che si è fatta carico, anche provvedendo ad impegnare una non piccola somma di denaro, di gettare le basi per raggiungere lo scopo interessando a tanto la Fondazione MeNo, appunto, che è specialista nella formulazione di questi dossier visto che, tra gli l'altri e per ultimo, ha consdentito ad Agrigento di cogliere questo traguardo di Capitale della Cultura.
Oliviero ha spiegato il perché del coinvolgimento così diretto della Stampa e sollecitato anche a parlare non solo delle cose belle ma anche delle difficoltà che la città incontra nel proporsi per mantenersi il più possibile disponibile rispetto alla presenza dei turisti che la visitano.
Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, padrona di casa, visto che l'incontro si è svolto a Palazzo Paolo V, ha sottolineato che l'attenzione dei giornalisti è presente, partecipe ed attiva con i soggetti istituzionali che stanno compartecipando alla redazione del progetto.
Siamo stati nella fase in cui l'idea comincia a prendere forma e poi in quella costitutiva nella quale siamo.
Il prossimo 10 agosto scade il termine che ci siamo imposto, ha detto l'assessore, per ricevere proposte ed idee.
C'è in atto un fermento costruttivo che vede grande confluenza e contiguità che fa capire di come il territorio abbia raggiunto una sua maturità in grado di proporre inizative corali, pensate e costruite insieme.
I risultati, ha proseguito Tartaglia Polcini, anche in breve tempo, giungeranno.
Alla Stampa ha chiesto attenzione ed anche proposte e soluzionui possibili. Tutti dobbiamo lavorare per un sogno concreto e realizzabile.
A seguire ha preso la parola Domenico Rossi (nella seconda foto in basso è a destra mentre a sinistra è Nicola La Peccerella), assessore alla Cultura del Comune di Pietrelcina, associato a Benevento in questa impresa, il quale ha sottolineato come il lungo periodo del covid abbia evidenziato proprio la esigenza di rompere l'isolamento e di fare rete.
Sin qui tra Benevento e Pietrelcina sono stati sottoscritti tre protocolli d'intesa ma che non hanno prodotto novità.
Oggi c'è la possibilità di proporre una progettualità che però deve tendere ad essere una occasione di sviluppo e che vada al di là del contingente.
Insomma vogliamo e dobbiamo capire anche cosa vogliamo fare e cosa vogliamo essere nei prossimi 15 o 20 anni ed esssere pronti con idee ha proporre.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha in pratica evidenziato anche l'assenza di progetti pronti ad essere proposti nei vari bandi per i finanziamenti che di solito hanno la durata di circa un mese.
E quindi anche quelli che saranno prodotti per Capitale della Cultura dovranno formafe essere un patrimonio di idee da coltivare e da non far rimanere lettera morta.
In collegamento video da Palermo, Valentina Greco ed Aurora Lobina, hanno sottolineato che si sta elaborando e sintetizzando il dossier.
A questo punto la parola è passata ai giornalisti.
Enzo Colarusso ha favorelmente sottolineato il fatto che si parli facendo riferimento al Noi e non all'Io preferendo l'autoreferenzialità.
E' un atto di speranza vedere che tutti remano dalla stessa parte.
Speriamo bene e che regga.
Ad intervenire è stato a questo punto Antonio Casazza di Confagricoltura, struttura aderente alla Fondazione, un ente che egli ha lodato sottolineandone gli elementi qualificanti.
Abbiamo ritenuto che ci fosse la necessità di interagire con la Stampa anche perché la candidatura è una opportunità ma che ha bisogno di un percorso da seguire.
Nicola La Peccerella, sempre della Fondazione, di cui è vice presidente, ha sottolineato come ci siano diversi Tavoli che lavorano su questa idea ed anche la Stampa abbiamo ritenuto dovesse essere messa in rete.
Quando è toccato a noi dire la nostra, abbiamo preferito non girarci attorno e parlare di un esame di quello che c'è e di come la città, già gratificata da due riconoscimenti dell'Unesco, non tragga grande utile, anche economico oltre che di socializzazione, dalla presenza dei turisti.
Abbiamo ricordato l'episodio di quando Ugo Gregoretti, con il quale ancora una volta ci siamo scusati, ora per allora, per la veemenza con la quale lo attaccammo come Stampa, e noi con essa, circa 45 anni fa, quando ci definì incapaci di gestire l'accoglienza.
Egli era all'epoca direttore artistico di una delle prime edizioni di Città-Spettacolo, quelle dei grandi numeri in tutti i sensi e lo si vedeva tutti i giorni passeggiare lungo il corso, e non solo, con i suoi infradito, osservando la vita cittadina e facendosene una idea senza bisogno di compromessi.
E proprio questa parolina, accoglienza, è la magica differenza che può essere fatta tra le tantissime città che propongono a iosa le proprie bellezze storiche, paesaggistiche e monumentali.
Attaccammo Gregoretti perché ci aveva mazzoliati nella nostra beneventanità, ma nella sostanza egli aveva ed ha ragione.
Abbiamo raccontato che ultimamente una star della canzone italiana che ha compiuto 80 anni (peraltro portati benissimo) lo scorso marzo, è stata ospite nella nostra città per una manifestazione (proprio la settimana scorsa Rai 3 e Rai Storia l'hanno omaggiata dedicandole una delle punttre della serie "Le ragazze" condotta da Francesca Fialdini).
Ad un certo punto questa star ci ha detto: Devo andare nel bagno, devo mangiare qualcosa perché ho fame, mi fa male lo stomaco, dove vado?
Ci siamo permessi di soddisfare queste esigenze elementari, ma non toccava a noi farlo.
Accoglienza...
Eppure dovremmo essere preparati a tali necessità visto che larghissima parte dei turisti, è noto, è formata da persone diversamente giovani...
Ma evidentemente badiamo ad altro.
L'altro grande problema è quello della gestione degli eventi.
E' impresentabile una città che non riesce a gestire i suoi spazi ed i suoi eventi visto che c'è un continuo accavallarsi di iniziative mal gestite e per niente evidenziate.
Lo stesso presidente della Pro loco, Pino Petito, nell'ultima intervista di qualche giorno fa, ci ha detto che neanche loro sono in grado di rispondere ai turisti che gli chiedono cosa sia possibile vedere in città oltre ai monumenti...
Che senso ha, abbiamo ancor detto incidendo a fondo il problema, essere prescelti per indossare un nuovo distintivo, oltre i due dell'Unesco, se poi non sappiamo farlo "fruttare" e non lo sappiamo gestire?
Nella chiesa di Santa Sofia, bene immateriale dell'Unesco, denunciammo sette anni fa come "Gazzetta", la presenza di una grande macchia di umido sull'altare.
E' ancora là.
Il volontariato è santa cosa e senza di esso ci sarebbero veramente problemi in tutto, ma il turismo e quindi l'accoglienza è cosa seria e va gestita da professionisti.
E questo noi non lo abbiamo e non provvediamo per ottenerlo.
E dunque a chi giova, oltre che a fare qualche altro annuncio di vittoria con tanto di manifesti murali, essere designati e poi insigniti quale Capitale della Cultura?
Abbiamo detto anche altro, ma il senso è questo.
Colarusso, riprendendo, ha detto che si può anche ipotizzare una trasmissione che parli proprio di questa idea progettuale su Benevento Capitale della Cultura ma sarebbe utile che questa idea fosse sposata da tutte le emittenti locali, cosa di non facile attuazione.
All'idea ha aderito Alessia Giusti di Anteprima24 che ha dato la sua disponibilità a collaborare.
Francesco Giangregorio della Fondazione di Comunità, ha detto che questo dossier viene regalato alla città anche con l'intento che la metodologia di approccio deve cambiare indipendentemente dalla vittoria o meno nella corsa al raggiungimento dell'obiettivo Capitale della Cultura.
Alla fine resteranno comunque una trentina di progetti che bisognerà poi realizzare.
Per finire l'assessore Tartaglia Polcini, rispondendo a quanto da noi detto, ci ha informati che si sta lavorando alla realizzazione di un corso per la formazione professionale di persone che badino alla cultura dell'accoglienza.
Che con ogni probabilità si riuscirà finalmente a porre in essere l'agenda degli eventi per evitare contrapposizioni e che per quanto riguarda la chiesa di Santa Sofia è oramai imminente l'avvio dei lavori di restauro.
Tre buone notizie, da concretizzare.

  

  

comunicato n.172473



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