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Benevento, 04-08-2025 15:05 ____
Come e' possibile che un atto dovuto, compiuto in esecuzione della normativa vigente, possa essere ritenuto eccedente l'ordinaria amministrazione?
E' quanto sostenuto per la sospensione della nomina di Paolo Cavalli, appena incaricato della responsabilita' del Dipartimento di Salute Mentale dopo una serie di proroghe a favore del suo predecessore avvenute nel silenzio assoluto dell'intero establishment aziendale e delle associazioni varie che pure si piccano di lottare per la legalita', commenta amaramente Peppino De Lorenzo
Nostro servizio
  

Mi giunge, anche alla vigilia delle ferie, una notizia che ha davvero dell'assurdo.
Ancora, dopo anni di stranezze, l'Asl di Benevento sa regalare brividi ed emozioni, questa volta dal mio settore: La salute mentale.
L'incarico di coordinatore pro tempore del Dipartimento di Salute Mentale, commenta Peppino De Lorenzo (nella foto un momento di festa di quando aveva la responsabilità del reparto di Psichiatria dell'Asl), viene assegnato, il 31 luglio, a Paolo Cavalli, che da anni dirige la salute mentale cittadina con grande spirito di servizio e professionalità.
L'incarico viene assegnato sulla base di una rotazione, si badi, dovuta per legge, prevista dall'Atto Aziendale, dal contratto di lavoro e dalle disposizioni dell'autorità anticorruzione, rotazione peraltro avvenuta, con grande ritardo, dopo ripetute illegittime proroghe a favore di altra collega portate avanti a dispetto di tutte le regole e i regolamenti, addirittura per anni nel silenzio assoluto dell'intero establishment aziendale e delle associazioni varie che pure si piccano di lottare per la legalità.
Ebbene, dopo aver finalmente ripristinato la legalità, la nomina di Cavalli il giorno successivo viene incredibilmente sospesa.
Il motivo?
Una presunta nota regionale che impedisce al management uscente (la fine del mandato di direttore generale dell'Asl per Gennaro Volpe ndr) di compiere atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, ma che non ha impedito ai vertici Asl di assegnare incarichi, fare concorsi, spostare personale, fare nomine di vario genere fino a pochi giorni fa.
Non è dato sapere, allo stato, come un atto dovuto e, di fatto, compiuto in esecuzione della normativa vigente, possa essere ritenuto eccedente l’ordinaria amministrazione.
E' credibile che la famigerata nota regionale rimasta nel cassetto per mesi sia casualmente saltata fuori proprio ora e per una unica persona?
Semplice approssimazione da parte di un management che in più occasioni ha mostrato una gestione semplicistica ai limiti del dilettantesco o italica avversione a chi opera con riconosciuto merito?
Ciascuno tragga le proprie conclusioni.
Posso soltanto inviare al collega di turno la solidarietà e la piena comprensione di chi nel tempo ha subito ingiustizie anche peggiori nell'assordante silenzio delle autorità, sperando, davvero, che il tramonto dell'era Volpe coincida con l'alba di una migliore gestione della sanità pubblica beneventana.

comunicato n.172448



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