Benevento, 30-07-2025 14:31 |
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Il riarmo e' guerra, non pace e chi non prende posizione netta e' complice
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Redazione |
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Il Collettivo Hurriya offre il suo sostegno alle mozioni dei piccoli Comuni per il riconoscimento dello Stato di Palestina.
"Il Collettivo - si legge nella nota inviata alla Stampa - non arretra di un passo: il nostro sostegno alle mozioni dei piccoli Comuni per il riconoscimento dello Stato di Palestina non è un favore, ma un grido di battaglia!
Non ci interessano né le formule garantiste né le ipocrisie del diritto internazionale quando la terra palestinese brucia sotto l'occupazione.
Questa non è diplomazia, è resistenza!
Mentre i governi e le istituzioni europee si riempiono la bocca con la parola "pace" e, al contempo, attivano politiche di riarmo, noi vediamo chiaro: la loro "pace" è solo una copertura per creare profitto, per lucrare sul massacro di vite umane e per mantenere lo status quo, sostenendo così le politiche neocolonialiste e imperialiste.
Non ci lasceremo ingannare da chi parla di "sicurezza" mentre chiude gli occhi sulla pulizia etnica e sul furto di terre.
Il riarmo è guerra, non pace! E chi non prende posizione netta è complice.
La nostra battaglia, che parte dai comuni e dalle piazze, è un schiaffo in faccia a chi comanda a Bruxelles e nelle capitali d'Europa.
La politica e la cooperazione possono nascere dal basso, dalla rabbia e dalla solidarietà dei popoli.
I sindaci, riconoscendo la Palestina, non stanno facendo un atto formale, ma stanno prendendo una posizione chiara contro l'indifferenza e la complicità.
Stanno dando dimostrazione che le piccole comunità sono dalla parte degli oppressi!
Nei piccoli Comuni, il rapporto diretto con le istituzioni, anche quando le posizioni sono contrastanti, facilita una cooperazione fondamentale.
Qui, le voci della gente risuonano più forti e la pressione popolare trova terreno fertile per farsi sentire: questo contatto ravvicinato ci permette di sfidare apertamente le narrazioni dominanti e di costruire alleanze inaspettate, anche con chi non la pensa come noi.
Il dialogo non è accettazione ma un'opportunità per forzare la mano, per mostrare che la giustizia per il popolo palestinese non è un'opzione ma un imperativo che non possiamo più ignorare.
Il riconoscimento dello Stato di Palestina non è una concessione ma un diritto.
Non siamo stati e non saremo spettatori silenti: continueremo a lottare, fianco a fianco, per una Palestina libera, contro ogni forma di oppressione e per smascherare l'ipocrisia di chi pensa solo al riarmo e non alla giustizia.
Per questo motivo, il Collettivo Hurriya continuerà a supportare attivamente i Comuni che vorranno riconoscere con delibera di Consiglio lo Stato di Palestina, come fatto per San Giorgio del Sannio, Sassinoro, Cusano Mutri, San Salvatore Telesino e San Lorenzo Maggiore.
Siamo pronti a sostenere con strumenti e attività concrete, promuovendo mozioni e manifestazioni pubbliche, tutte le amministrazioni e le comunità che vogliono perseguire la causa palestinese".
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