Benevento, 29-07-2025 14:22 |
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Nazzareno Orlando si e' presentato nella nuova veste di presidente del Conservatorio con una prima grande negativita'. Da Mastella niente auguri
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Nostro servizio |
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Nazzareno Orlando (oltre che nella foto di apertura è nella seconda foto in basso con l'amico di sempre, Gennaro Del Piano) si è presentato dinanzi ai suoi colleghi giornalisti nella nuova veste di presidente del Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala", una carica che gestirà almeno per i prossimi tre anni.
E' tradizione, interrotta solo con la presidenza di Antonio Verga, che si possa guardare anche ad un rinnovo per altri tre anni, ma questo è un discorso che dovrà tenere conto anche di una serie di fattori e non ultimo quello della composizione del Governo nazionale (si vota per le politiche proprio nel 2027) e quindi di chi sarà alla guida del Ministero dell'Università e della Ricerca cui spetta tale nomina da farsi scegliendo all'interno di una terna che viene proposta dal Consiglio Accademico dell'Istituto.
Orlando, che ha esperienza infinita in campo politico avendo cominciato la sua carriera, se tale si può definire, addirittura nel Fronte della Gioventù, ed in quello amministrativo essendo stato assessore e consigliere comunale a Palazzo Mosti, non si è nascosto dietro al dito ed ha ringraziato per la nomina Francesco Maria Rubano (a cui si deve con ogni probabilità la indicazione), parlamentare di Forza Italia, lo stesso partito del ministro Bernini che lo ha nominato, Domenico Matera senatore di Fratelli d'Italia e Luigi Barone per la Lega. Insomma l'area di governo del Paese.
Poi ha elencato e ringraziato chi gli ha rivolto parole di augurio, come da prassi e consuetudine, ma tra questi, dopo aver fatto, per il Comune capoluogo, il nome del vice sindaco De Pierro e dell'assessore alla Cultura, Tartaglia Polcini, non è stato difficile per noi giornalisti attenti, accorgerci che non aveva citato il sindaco Mastella che non gli ha fatto gli auguri e non si è complimentato per la nomina.
Una dimenticanza?
Noi a questa ipotesi, francamente, non crediamo affatto.
Mastella, in tema di comunicazione, è una macchina da guerra.
Trenta secondi dopo una nomina interviene con un suo messaggio a lode del nominato.
Stavolta non lo ha fatto.
Evidentemente i suoi disegni o i suoi auspici non erano quelli che poi si sono poi concretizzati.
Del resto c'era poco da scegliere.
Sui tre componenti della terna, l'unico ad essere certamente di area del Centrodestra che governa la nazione, con una piccola macchia, peccato veniale, di quando sostenne, forse auspicando di poter tornare a fare l'assessore alla Cultura, proprio Mastella alla sua prima candidatura come sindaco della città per il dopo Pepe.
Questo non avvenne, Orlando non divenne assessore ed il sindaco scelse per la Cultura, Rossella Del Prete.
Tornando all'appartenenza, non c'è nulla di cui meravigliarsi dunque, avremmo dovuto esserlo se ciò non fosse avvenuto e cioè che con un Governo di Centrodestra non si nominasse un esponente inoppugnabilmente di Centrodestra.
Il direttore Giuseppe Ilario si è inserito in questa breve discussioni tra noi, il collega Colarusso ed Orlando, per dire che il Consiglio Accademico ha scelto la terna al di là dei riferimenti politici.
Doveva dirlo, e lo ha detto.
E dunque, per tornare ai ringraziamenti, la mancanza di quelli di Mastella non sono forieri di buone nuove.
Ci sarano problemi nei rapporti istituzionali tra i due Enti, abbiamo chiesto ad Orlando?
Ilario si è mostrato con il volto molto contrariato da questa domanda, peraltro ovvia.
Orlando invece ha lasciato scorrere ed ha detto di no e si è dichiarato sempre aperto al dialogo.
Questa la parte meno scontata di una conferenza stampa che in pratica doveva essere solo di presentazione, nella qualità, del nominato visto che in così pochi giorni dall'investitura ben difficilmente poteva darci la sintesi di grandi eventi ed obiettivi da raggiungere.
Bisogna dargli il tempo, e la pausa estiva, ha detto lo stesso Orlando, è proprio utile allo scopo. Dovrà capire come funziona la macchina, come risponderà alle sollecitazioni e quanto gli sarà consentito di agire secondo una sua visione delle cose e se, di conseguenza, bisogna apportare correttivi per poter procedere.
Oggi, e ci mancherebbe, va tutto bene...
Ilario, nel suo intervento introduttivo, si è detto convinto che Orlando darà un grosso contributo a questa Istituzione complessa che ha una crescita esponenziale che si avvicina ai 1.000 allievi iscritti e che ha un corpo docente per il 70% stabilizzato.
Nazzareno Orlando ha subito ribadito che si sarà puntuali nelle notizie da darsi alla Stampa relativamente alle attività dell'Ente.
Poi ha ringraziato il ministro Bernini per la nomina con la quale ha avuto peraltro una interlocuzione diretta con una telefonata che gli è giunta, piacevolmente inaspettata, poco dopo la nomina.
Ho ricevuto i complimenti per la mia nomina anche oltre l'area politica cui appartengo, ma questa non è una novità.
Il presidente ha anche annunciato che ci sarà certamente un cambiamento mentre si andrà in continuità con le cose buone che sono state fatte.
Ha interloquito con una lettera aperta con tutti gli studenti in un clima che posso definire di grande simpatia, in un clima sereno che auspico possa intrattenersi anche per il futuro.
Ad agosto intendo invece incontrare il corpo docente.
In questo mio triennio c'è bisognio di arte per non morire di realtà, ha detto Orlando con una frase ad effetto a cui ha aggiunto che bisogna reagire con il mezzo artistico alle guerre in atto.
Poi ha sottolineato che la musica deve essere un elemento lento e non veloce.
E' un po' come guardare un quadro che va osservato bene e non frettolosamente passandogli davanti.
Puntiamo, con il Conservatorio, che non è una agenzia di procreazione artistica, ad una crescita culturale certamente ma anche occupazionale e gli esempi già ci sono visto che da qui poi sono nate altre realtà artistiche.
Andremo avanti anche con la sperimentazione e con l'uso di nuove tecnologie confrontandoci anche con l'Intelligenza Artificiale.
Non ci dobbiamo poi accontentare di legarci solo al provincialismio del territorio ma dobbiamo portare invece questa Istituzione a livello internazionale, in Europa ed oltre.
Orlando ha infine sottolineato qualche dato che gli è stato fornito e cioè che sono 92 gli studenti che provengono dalla Cina, 1 dall'India ed un altro dalla Russia.
Ci sono circa 500 candidati all'ammissione.
Sul tabvolo anche 12 borse di studio da elargire ai più meritevoli.
Riguardo la nuova struttura di via dei Mulini, i tempi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da cui è stato tratto il finanziamento, saranno rispettati ed entro marzo si completerà il tutto. Siamo già al lavoro al secondo piano sui tre dell'edificio.
Il ministro, ha concluso Orlando, tiene molto a questo intervento.
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