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Benevento, 19-02-2025 14:58 ____
Oltre cento anni fa fu revocata la disposizione della Santa Sede che impediva ai cattolici di fare politica. Si torna a quei tempi?
Sembra che la "Non expedit" incida ancora sulle scelte soprattutto dei giovani. Formalmente non e' cosi' ma nella sostanza l'Udc con Antonio Verga si fa carico di rilanciare l'invito ai cattolici del Sannio affinche' si impegnino nella politica attiva per affermare i principi della Dottrina Sociale della Chiesa
Nostro servizio
  

Nonostante non ci sia più, da oltre cento anni (nel 1919 la revoca), la disposizione della Santa Sede detta Non expedit che di fatto impediva ai cattolici di impegnarsi in politica, i cattolici dei cento e passa anni dopo, si tengono volontariamente lontani dall'impegno nelle Istituzioni.
Da qui l'appello voluto dal segretario provinciale dell'Unione di Centro (Udc), Antonio Verga, che ha organizzato addirittura una conferenza Stampa per divulgare il suo appello e quello del suo partito ai cattolici del Sannio e della Campania affinché si impegnino nella politica attiva per affermare i principi della Dottrina Sociale della Chiesa.
Ma come può l'Udc, un partito non grandissimo, incidere su questa tematica così importante ed impegnativa e relativa ai cattolici in politica, abbiamo chiesto ad Antonio Verga?
Questa non è una iniziativa sporadica, ci ha risposto Verga, ma che si innesta sull'azione di un movimento nazionale cui stiamo assistendo a partire dal gruppo di Trieste, ai vescovi con il cardinale Zuppi al santo Padre che ha invitato i cattolici ad un impegno più diretto e poi con il gruppo nazionale delle donne dell'Udc che qui nel Sannio è rappresentato da Petronilla Liucci.
In questa consulta nazionale cerchiamo di far sentire la nostra voce con l'intento di dare un più forte impegno dei cattolici anche per comprendere la ragioni per cui c'è stato questo allontanamento dalla partecipazione attiva alla vita politico-amministrativa.
Nel Sannio a chi vi rivolgete, abbiamo chiesto ancora a Verga? Certamente ai movimenti di ispirazione cattolica, e quindi, ipotizziamo, alle Acli, all'Azione Cattolica, ai Sindacati come la Cisl...?
Certamente sì, ci ha risposto il segretario.
Abbiamo avuto un incontro con le Associazioni che hanno già dato la loro adesione a questo tipo di azione.
Ora l'iniziativa viene avviata con il forte impegno che lanciamo con l'intento di poter scuotere in qualche modo questa rappresentanza o questa assenza che attualmente c'è.
Partiamo dal motivo della conferenza stampa perché non solo facciamo l'appello ma anche un'analisi sul perché c'è stata questa difficoltà e questo allontanamento che ritieniamo sia dovuto sicuramente al sistema elettorale che c'è nel nostro Paese.
Ci sono qui solo gruppi lobbisti che cooptano le persone ma non danno la possibilità ai cittadini di potersi esprimere.
Il cattolico tornerebbe facilmente all'ombra della croce, abbiamo detto con una battuta a Verga visto che nello stemma del suo partito c'è il simbolo che fu della Democrazia Cristiana, la croce, appunto?
La croce della Dc non credo possa avere più un ritorno, ci ha risposto, ma ci sono i valori della dottrina sociale della Chiesa, cui la Dc si ispirava, che noi propugniamo e che sono quelli della vita, del rispetto della persona, della solidarietà, dell'equità e della sussidiarietà, quello che in questo Paese stenta a decollare.
Il sindaco Mastella però, il cattolico per eccellenza nella politica nostrana, non è stato coinvolto nella vostra iniziativa. Si può fare il Centro senza Mastella, è stato ancora chiesto da Colarusso a Verga?
Questo coinvolgimento se è interiore a Mastella sicuramente ne siamo lieti e felici.
Non abbiamo avuto contatti con le forze politiche locali. Abbiamo solo lanciato un messaggio a carattere generale al mondo cattolico ed a coloro i quali si riconoscono nella dottrina sociale della Chiesa.
Se quasi il 60% degli aventi diritto non va a votare, qualche motivo però ci sarà.
Se volete fare il centro è con Fratelli d'Italia e con Forza Italia che dovete fare i conti... è stato ancora detto a Verga.
Rifare il Centro aggregando una percentuale alta, è complesso e per farlo occorrono anche leader forti che abbraccino queste scelte.
Qualche difficoltà al riguardo c'è perché questa galassia è smembrata e frazionata in maniera esagerata ed occorrerebbero, appunto, dei leader che attualmente non vedo.
A livello locale l'interesse è dunque a creare un forte movimento di opinione che fermi peraltro la fuga dei nostri giovani che sono il futuro anche nell'ambito dell'impegno nelle istituzioni, ha concluso Verga.
Al Tavolo della presidenza della Conferenza Stampa oltre al segretario provinciale Ambner De Iapinis e Petronilla Liucci. A De Iapinis l'incarico dei rapporti con le istituzioni e con gli altri partiti politici

 

 

 

 

comunicato n.169128



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