Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 3091 volte

Benevento, 02-06-2024 19:15 ____
Il Partito Democratico, nonostante la batosta subita alle elezioni politiche di due anni fa, non e' scomparso, tutt'altro. E questo e' un bene
Una sala gremita ha accolto il candidato Antonio Decaro che ha parlato della sua esperienza di sindaco di Bari, il primo organismo dello Stato a cui si rivolge la gente. Portero' queste problematiche in Europa
Nostro servizio
  

Il Partito Democratico, nonostante la batosta subita alle elezioni politiche di due anni fa, non è scomparso, tutt'altro.
E questo è un bene per la democrazia.
Esso riesce, come spesso sa fare, a piegarsi come un giunco ma non a spezzarsi e quindi a riprendere il cammino di crescita.
E' un partito che ha solidi radici, strutturato, con tutti i difetti possibili ovviamente, come i suoi vecchi e principali fondatori, la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista e dunque anche la botta terribile delle ultime elezioni politiche, non lo ha azzerato.
Stasera, infatti, ha accolto con una bella sala gremita (forse bisognava osare di più e scegliere un ambiente più vasto rispetto ad una struttura, ancorché ampia, di un albergo cittadino) il sindaco di Bari e presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia (Anci) nonché candidato alle prossime elezioni europee, Antonio Decaro, non più candidabile alla carica di sindaco di Bari e quindi anche alla fine della presidenza dell'Anci.
Decaro è giunto a Benevento intorno alle 16.00, ci ha detto Umberto Del Basso De Caro, un'ora prima dell'inizio dell'incontro con simpatizzanti ed elettori.
Ad aprire i lavori, è stata Rosa Razzano, presidente provinciale del Pd, che ha sottolineato come in questi 78 annio di Repubblica, si sono concretizzate tante cose su cui riflettere e la più importante è certamente l'Unione degli Stati quelli che le guerre, sin lì, se l'erano fatte.
Oggi eleggiamo direttamente i candidati al Parlamento europeo e le nostre sono liste degne anche se non è stato così per tutti coloro che, peraltro, non hanno la nostre idea di Europa.
Decaro è il sindaco di Bari ed anche il sindaco dei sindaci con la presidenza dell'Anci ed è un sindaco antimafia.
Dal 2020, anno del covid, si sono ampliate le paure con la guerra della Russia all'Ucraina e poi della Palestina ed Israele.
La voce dell'Europa, in tutto questo, dove sta?
Per questo occorre che ci siano persone che sappiano spegnare le fiamme e che soprattutto non le alimentino, ha concluso Razzano.
Dopo di lei è toccato al segretario provinciale del partito, Giovanni Cacciano, che ha salutato la presenza di militanti provenienti anche dalle province campane di Avellino, Caserta e Napoli.
Quelle dell'8 e 9 giugno prossimi, dal 1979, anno in cui si elesse per la prima volta il Parlamento europeo, sono le più importanti perché è messo in crisi il patto per l'Europa.
Siamo la patria dei diritti civili e sociali.
Le destre populiste e sovraniste però, sono quelle che potrebbero mettere in crisi il patto.
Solo se avremo un'Europa, federale possiamo garantire uno stato sociale ed una pollitica estera comune così come la difesa.
L'appello è dunque quello di andare al voto. Il Pd è argine contro le derive populiste, ha concluso Cacciano.
A prendere la parola è stato a questo punto il candidato Antonio Decaro che ha esordito ringraziando i tanti presenti in una domenica particolare che peraltro celebra il Corpus Domini e per Benevento anche una partita di calcio importante.
Poi ha ricordato che con i sindaci della politica di prossimità, siamo sfilati dinanzi al presidente della Repubblica, Mattarella.
E' stata questa per me l'ultima uscita come presidente dell'Anci ma porterò i tanti problemi di noi sindaci all'attenzione dell'Europa.
Ho imparato che le regole si possono cambiare.
Decaro ha quindi decritto l'azione da lui portata avanti negli anni del suo sindacato a Bari affermando che egli ha fondato ed istituito i Cantieri di Cittadinanza. In realtà si è trattato del primo reddito di cittadinanza la cui primo genitura, appunto, non appartiene, dunque, a Giuseppe Conte ma a me ed è quello che ho detto al leader del Movimento 5 Stelle.
Il ruolo del sindaco è molto difficile e va sostenuto.
Al riguardo Decaro ha raccontato un aneddoto.
Un giorno si è visto entrare in Comune una donna che chiedeva di poter lavorare. Era mamma di figli e non aveva lavoro. In precedenza proprio a Bari il suo predecessore aveva evitato che un'altra donna si desse fuoco ed allora quando ha visto che questa sua interlocutrice armeggiava con un accendino le ha detto: Signora perché volete suicidarvi con questi figli piccoli che avete?
E lei di rimando: Io suicidarmi? Hai capito male, io voglio uccidere te...
Da qui nacque l'idea del Cantiere di Cittadinanza, ha proseguito Decaro, che è andato avanti molto bene.
Proverò a portare questa esperienza in questa Europa che da qualche anno, sentiamo più vicina.
Se però vogliamo una Europa unita bisogna pensare anche ad un Pd unito.
A tale proposito il segretario cittadino Francesco Zoino (nella terza foto in basso è a sinistra ed a destra è Francesco Farese), con grande soddisfazione, ci ha mostrato la tessera del Pd di Francesco Farese, il consigliere comunale che ha lasciato la maggioranza mastelliana e che ora ha aderito al Partito Democratico. A questro punto in Aula lascerà il gruppo Misto per approdare proprio a quello del Pd.
Tornando a Decaro, ha narrato un altro aneddoto riferito al fatto che nella sua famiglia vi erano appartenenze politiche socialiste, democristiane e comuniste e ad ogni pranzo o cena nelle ricorrenze, non si arrivava mai alla fine della giornata in tranquillità.
La cosa fu risolta con l'arrivo di Veltroni che propose il Partito Democratico. Grazie a lui da lì in poi a casa mia abbiamo salvato pranzi e cene.
Decaro ha quindi parlato di una Europa che non ha saputo ancora imporre una sua regola per non fare la guerra.
Io mi canduido come collettivo, ha quindi ancora detto il candidato.
Infatti, non metto solo il mio nome altrimenti dovrei dirvi vota Antonio e così dovrei pagare i diritti d'autore a Totò.
Decaro ha lodato l'apporto importante di risorse da parte dell'Europa con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Per lui però la comunità è stata l'opera pubblica più importante che ha realizzato con questi fondi del Pnrr e quella bandiera blu con le stelle d'oro me la voglio abbracciare.
Decaro ha quindi parlato di iattura l'ipotesi dell'Autonomia Differenziata anche se bisogna dire che l'abbiamo inseguita proprio noi del Pd con la Lega di Bossi. Non lo avessimo fatto oggi forse non ci sarebbe stata l'ipotesi di Autonomia Differenziata.
A questo punto c'è stato anche un simpatico siparietto.
Mentre Decaro parlava una voce possente lo ha sovrastato per dire che bisognava spostare una macchina bianca.
Decaro, divertito, visto che nessuno della sala si muoveva, ha detto, ma quale è la targa di questa macchina? La targa non la so, ha risposto il suo interlocutore lontano, ma noi votiamo tutti per te.
Ed allora veniamo noi a spostarla a mano questa macchina...
Con questo sipariettto si è in pratica concluso l'intervento di Decaro che ha chiuso con una accusa ai parlamenteri di centrodestra del territorio che votando l'Autonomia Differenziata tradiranno il loro stesso territorio e le parole della Costituzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.164311



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 471879691 / Informativa Privacy