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Benevento, 06-05-2024 16:18 ____
Fummo "minacciati" che se non si fosse agito subito, sarebbe arrivata Invitalia nella qualita' di commissario per il Servizio Idrico Integrato
Quella presunta urgenza inesistente e' diventa cosi' violenza politica. Le enormi responsabilita' dei revisori dei conti che prima esprimono parere negativo per annullare l'atto cosi' come richiesto dall'opposizione e poi ci ripensano e ne presentano un altro diametralmente opposto. La minoranza consiliare parla di sciatteria ed incompetenza amministrativa nonostante le randellate terribili da parte della Corte dei Conti
Nostro servizio
  

La vicenda della gestione del Servizio Idrico Integrato è tornata prepotentemente d'attualità con una conferenza Stampa indetta dall'opposizione di Sinistra che l'ha intitolata "Quando la politica (e non solo...) fa acqua da tutte le parti."
Per Francesco Farese c'è un perimetro, in ogni vicenda, che non va superato.
La responsabilità qui è tutta politica.
In tutta questa vicenda non abbiamo sentito nessuna parola dal sindaco, o dal presidente del Consiglio comunale, o dall'assessore alla Trasparenza.
Siamo ingenui ma non fino al punto da credere che tutto sia avvenuto per caso.
Presenteremo un esposto al Ministero dell'Economia, ai revisori dei conti, al prefetto ed alla Corte dei Conti, per segnalare la prevaricazione nelle prerogative dei consiglieri.
Luigi Diego Perifano, che ha introdotto i lavori, ha avuto parole di ringraziamento per gli organi d'informazione e non è la prima volta che lo fa.
Non abbiamo organizzazioni potenti, né abbiamo addomesticato organi di stampa e dunque grazie a chi riporta le nostre argomentazioni con puntualità.
Poi ha avuto una parola di solidarietà per il collega Peppino Di Gioia che ha vissuto il dramma della morte del giovanissimo nipote.
Una tragedia che ha scosso la cittadinanza, ha detto Perifano.
Ritorniamo oggi su una pratica, ha ripreso il consigliere, che è datata ottobre 2022 ed è relativa alla problematica riferita alla gestione del Servizio Idrico Integrato.
Ci fu detto, ci fu "minacciato" che se non si fosse agito subito, sarebbe arrivata Invitalia nella qualità di commissario.
E' passato addirittura un anno è mezzo da allora e non c'è stato nessun commissariamento.
Quella presunta urgenza inesistente, diventa così violenza politica.
Sono passati 18 mesi senza aver risolto la vicenda.
In tutto questo atteggiamento ci sono enormi responsabilità politiche, ha proseguito Perifano, da parte di chi si trastulla e ci sono anche responsabilità da parte degli organismi di controllo, tra i quali certamente ci sono i revisori dei Conti, che hanno sempre detto: E' tutto a posto.
Ne segnaleremo la responsabilità.
Ci troviamo di fronte ad atteggiamenti di sciatteria ed incompetenza amministrativa nonostante le randellate terribili da parte della Corte dei Conti.
Giovanna Megna ha detto che il tema sconta il limite dei tecnicismi ma parliamo anche del grande oggetto dell'umanità perché qui la tutela è quella dell'acqua.
Megna a questo punto ha ripercorso in maniera puntuale tutta la vicenda amministrativa con scelte che hanno privilegiato il sentimento e l'ideologia, senza approfondire nulla.
La Corte dei Conti aveva chiesto al Comune l'invio delle carte, che non c'era stata.
Alla scadenza del termine per riceverle ha fatto coriandoli della delibera, ha detto Megna, riprendendo una frase di Perifano a lei cara e massacrato lo Statuto della Società "Sannio Acque".
Francesco Farese ha aggiunto che al culmine della vicenda c'è una bassezza istituzionale senza precedenti:
Poi ha riportato un fatto gravissimo.
Quando l'8 aprile scorso in Consiglio comunale è arrivata la nostra proposta di deliberazione di annullare, in autotutela, la delibera sulla gestione del Servizio Idrico Integrato, al suo interno era contenuto il parere negativo dei revisori dei Conti essi cioè consigliavano di respingere la proposta dell'opposizione.
Nello stesso giorno del Consiglio comunale ecco però che arriva agli atti un nuovo parere dei revisori dei Conti di contenuto opposto e cioè si invitava il Comune a non dar seguito alla deliberfazxione e quindi, di fatto, ad accogliere la richiesta dell'opposizione ed annullare tutto.
Dopo questa vicenda (non è esclusa la riproposizione della delibera dell'opposizione alla luce dei nuovi fatti ndr) ribadiamo la richiesta del rispetto delle istituzioni.
Questa non è una ludoteca dove veniamo a giocare.
La politica si assuma la sua responsabilità e non si nasconda dietro i pareri.
A chiudere è stato l'intervemto di Floriana Fioretti sulle conseguenze negative di questa vicenda che ha portato a non avere un gestore e quindi alla impossibilità di poter attingere al settore idrico del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) come invece hanno fatto altri comuni.
Poteva essere uno sbocco vero, cruciale, nella gestione delle risorse come hanno fatto 76 Comuni del Sarnese-Vesuviano che ne hanno usufruito per lo smaltimento dei fanghi dei depuratori e per la mitigazione delle perdite sulle condotte.
In pratica la politica di questa Amministrazione ha condannato il territorio a rimenere fuori da queste provvidenze, ha concluso Fioretti.
Alla conferenza stampa hanno preso parte i consiglieri Luigi Diego Perifano, Francesco Farese, Giovanna Megna, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo ed Angelo Miceli.

 

 

comunicato n.163832



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