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Benevento, 19-11-2023 15:45 ____
Non tutti sono chiamati a farsi poveri ma tutti devono stare dalla parte dei poveri, ha detto l'arcivescovo alla VII Giornata Mondiale dei Poveri
Monsignor Accrocca ha sottolineato che ciascuno di noi ha ricevuto dei doni e li dobbiamo scoprire. Lo dico spesso ai genitori: Fa meno male uno scappellotto che il dire non vali nulla o non sei capace di nulla. Queste parole tracciano ferite come colpi di spada anche perche' non sono vere. Bisogna riuscire ad avere una giusta valutazione delle cose. La giornata si e' conclusa con il pranzo alla Caritas
Nostro servizio
  

La Santa Messa domenicale concelebrata dall'arcivescovo monsignor Felice Accrocca, da don Marco Capaldo e don Eugenio è stata dedicata alla VII Giornata Mondiale dei Poveri.
L'arcivesovo, all'Omelia, ha ripreso i passi del Vangelo di Matteo per tornare sulla parabola che tratta della messa a frutto di ciò che un signore ha dato ai suoi servi prima di allontanarsi per un lungo viaggio.
Ad uno dei suoi servi ha affidato 5 talenti, 2 ad un altro ed infine un solo talento ad un terzo servo.
I primi due misero a frutto quanto ricevuto, raddoppiandone il valore.
Il terzo invece nascose il suo unico talento sotto terra per paura di perderlo.
Lodati i primi due dal signore rientrato dopo il viaggio. Fortemente redarguito il terzo che non aveva saputo fare tesoro di quanto ricevuto.
Nessuno resta senza nulla e nessuno ha avuto zero.
Ciascuno di noi ha ricevuto dei doni e li dobbiamo scoprire, ha proseguito l'arcivescovo.
lo dico spesso ai genitori: Fa molto meno male uno scappellotto che il dire non vali nulla o non sei capace di nulla.
Queste parole tracciano ferite come colpi di spada anche perché non sono vere.
Dunque, ha proseguito monsignor Accrocca, bisogna riuscire ad avere una giusta valutazione delle cose anche perché perdere l'autostima è una tragedia grande.
A ciascuno di noi Dio ha dato dei doni ma non sono per sé.
Non ci sono stati dati per noi stessi ma per il bene di tutti e per questo vanno fatti fruttare.
Possa questa parabola aiutarci ad inquadrare meglio la vita.
C'è una canzone scout che dice che non si può vivere guardando il mondo dal buco della serratura.
La vita va vissuta e giocata come dono e non ponendo la testa sotto terra.
Non tutti sono chiamati a farsi poveri, ha concluso l'arcivescovo, ma tutti devono stare dalla parte dei poveri.
Le parti salienti della santa Messa sono state sottolineate dal Coro dei volontari della Caritas (nelle foto sette ed otto in basso), volontari che all'offertorio hanno anche portato al vescovo un salvagente, come simbolo di un'azione che deve essere quotidianamente posta in essere, del pane, dell'uva ed un crocifisso nelle foto dalla prima alla quinta in basso).
Alla Messa presente anche Mino Russo, responsabile del Banco Alimentare della parrocchia del Sacro Cuore, una colletta che quest'anno è stata veramente molto fruttuosa.
Al termine della Messa l'arcivescovo ha annunciato che il prossimo 11 dicembre, alle ore 19.00, al Seminario arcivesovile, ci sarà padre Jean Paul Hernandez che parlerà del Vangelo di Matteo 25,31-46 mettendolo in relazione con il "Giudizio Universale" di Michelangelo esposto alla Cappella Sistina.
All'esterno della Cattedrale un gruppo di scout dell'Agesci del Benevento 4 della parrocchia di Santa Maria della Verità, ha offerto gli oggetti autoprodotti per recuperare fondi per le proprie attività (nelle foto 15 e 16 in basso).
Il direttore della Caritas, Pasquale Zagarese, ha ospitato nella sede dell'Associazione un nutruito gruppo di persone che hanno partecipato al pranzo della Caritas (nelle ultime quattro foto in basso).
L'evento si è svolto grazie alla collaborazione di docenti ed allievi dell'Istituto Alberghiero "Le Streghe" con il quale la Caritas ha sottoscritto una convenzione che consente ad allievi e professori di essere presenti più volte la settimana alla Caritas per preparare il pranzo per gli ospiti che quotidianamente frequentano quella mensa.
In cucina i docenti sono stati Alessandro Bifaro e Isidoro Minicillo che assieme ai loro allievi hanno preparato il seguente menù: Antipasto, tortino di cavolfiori con cuore fondente all'acciuga; primo piatto, crostata di fettuccine; secondo piatto rollé di pollo con patate parmentier ed infine una crostata di frutta fresca.
In sala invece i docenti sono stati Pasquale Costantini e Nunzio Iadanza ed i loro allievi.
Presenti anche la vice preside Rosalba Tesauro e la docente Antonella Bordi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.160564



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