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Benevento, 19-11-2023 09:17 ____
Nel novero del ricordo dei componenti la famiglia Zeppa, non puo' di certo mancare Renato, medico e sindaco di Montefalcone di Valfortore
Peri' tragicamente a 38 anni, in un incidente stradale nei pressi di Montemiletto, nella tiepida mattina del 26 marzo 1991, all'alba della Settimana Santa. L'avvenire, dopo anni di studio e sacrifici si stava schiudendo luminoso e per lui si delineava quanto mai colmo di soddisfazioni. Poi la tragedia...
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Nel novero del ricordo dei componenti la famiglia Zeppa, non può, di certo, mancare Renato, medico e sindaco di Montefalcone di Valfortore, perito, tragicamente, in un incidente stradale a 38 anni (nelle foto di vari periodi del 1990).
"E' sempre oltremodo arduo scrivere in memoria di un collega ed è ancora vieppiù difficile ricordare, meritatamente, la figura di un professionista carpito alla vita nel fiore degli anni e nel momento in cui, di lì a qualche mese, si apprestava al matrimonio.
Renato Zeppa anche lui, come molti dei componenti la famiglia Zeppa, nacque a Montefalcone di Valfortore, il primo novembre 1953.
Ancora oggi, sono tanti a ricordarlo con affetto mai sopito.
Si spense in un incidente della strada nei pressi di Montemiletto, nella tiepida mattina del 26 marzo 1991, all'alba della Settimana Santa.
Aveva 38 anni e, da Salerno, faceva ritorno a Benevento, alla guida della sua Golf, dopo avere concluso il turno di guardia nell'Ospedale "Giovanni da Procida" ove prestava la sua opera quale sanitario.
Da poco era stato eletto sindaco di Montefalcone.
Il padre, Antonio, era uno degli undici figli della originaria famiglia Zeppa, insegnante elementare e, poi, funzionario al Provveditorato agli Studi di Benevento e bene gli aveva saputo consegnare il messaggio di sapienza e di amore vissuto nella famiglia e nel lavoro.
L'avvenire, dopo anni di studio e sacrifici, si stava schiudendo luminoso per Renato e si delineava quanto mai colmo di soddisfazioni.
La sua esistenza, tanto breve, ma così intensamente vissuta, ancora oggi, a 32 anni dalla morte, rimane un monito per molti medici, almeno per quella parte di noi che crede, come fu per Renato, che la medicina sia una missione.
I miei contatti con lui erano stati fugaci, ma non per questo non mi erano note la preparazione e la difficoltà, rara già allora per i tempi, onde piegarlo al compromesso.
Tra i vari incarichi, Renato Zeppa ricopriva quello di componente le commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile.
I colleghi tutti ed i pazienti sapevano bene che non si piegasse, né si lasciava trasportare dal miraggio di facili guadagni.
Rimaneva fermo nelle sue convinzioni al punto che, quando ci si imbatteva in lui, ben si sapeva che qualsiasi manovra restava vana.
Tutto ciò era di pubblico dominio, e se è vero che la voce del popolo sia voce di Dio, è certo che, oggi, Renato Zeppa, andato via tanto prematuramente, abbia reso al Signore la sua anima con purezza.
Indescrivibile fu il dolore della mamma, Marina e dei familiari tutti.
Montefalcone non lo ha mai dimenticato e, segnatamente, ad ogni anniversario, ne rinverdisce la memoria.
Infatti, il 26 marzo 2011, a vent'anni dalla scomparsa, si tenne una seduta pubblica straordinaria del Consiglio comunale, così come voluto all'epoca dal sindaco Assunta Gizzi.
Vi partecipai con immenso piacere nella certezza di rendere un dovuto atto di affetto verso il collega ed amico.
In quella occasione, i familiari ricordarono quanto avevo avuto modo di scrivere nei giorni successivi al tragico incidente.
Una simile cerimonia si è tenuta due anni or sono, in occasione del trentennale della morte, questa volta organizzata dall'attuale sindaco Michele Leonardo Sacchetti.
In questo momento, dal più profondo del cuore, rivolgo a Renato il mio pensiero affettuoso nella certezza che, malgrado l'incessante trascorrere del tempo, il suo ricordo rimarrà sempre vivo e presente".

 

comunicato n.160559



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