Il sindaco di Apice diffida l'impresa appaltatrice affinche' provveda a rimuovere ogni causa di rallentamento dei lavori
L'opposizione con Filippo Iebba si chiede come mai questa decisione dopo solo 80 giorni dalla consegna dei lavori
Redazione
Dopo aver letto il contenuto dell’ordinanza n°11 del 17 aprile scorso del sindaco di Apice, Angelo Pepe, come Gruppo "Insieme per Apice", scrive Filippo Iebba (foto), consigliere comunale, siamo rimasti molto sorpresi dal contenuto della stessa.
Vi si legge, infatti, che il primo cittadino ha deciso di diffidare l'impresa appaltatrice dei lavori di recupero dei sentieri turistico-religiosi in località Sant'Antonio affinché provveda in tempi brevi a rimuovere ogni causa di rallentamento ed impedimenti tecnico-amministrativi, di garantire continuità e mettere in sicurezza il cantiere.
Visto che i lavori sono stati consegnati solo 80 giorni fa, questa decisione appare immotivata ed eccessiva, considerando che il sindaco diffida anche il responsabile unico del procedimento (rup), che fa parte integrante dell’organico del Comune.
A tal proposito è stata inviata una nota a mezzo posta elettronica certificata (pec) dove chiediamo al sindaco di riferire e dare spiegazioni in merito, nel corso del prossimo Consiglio Comunale, al fine di chiarire una situazione che ai più appare quasi surreale.
Speriamo vivamente di poter ottenere le adeguate risposte.
L'assise inoltre tratterà il bilancio consuntivo 2025 dove verificheremo come l'Amministrazione comunale ha speso i soldi dei cittadini e dell'approvazione del Regolamento Comunale per la Definizione Agevolata delle entrate tributarie comunali al quale abbiamo dato un fattivo e concreto contributo in ottica cittadina.
comunicato n.177604
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