Fino al 2010 chi veniva da noi con un tumore metastatico, non andava oltre i due anni di vita. Oggi con l'immunoterapia siamo passati a 10 anni
Le guarigioni sono passate dal 20 al 50% dei casi e se si considera che il livello fosse quello metastatico, non e' cosa da poco. Mattone su mattone cercheremo di arrivare al muro contro questo tumore ha detto Paolo Ascierto, oncologo, al primo posto al mondo per la ricerca sul melanoma, a cui e' stata consegnata la cittadinanza onoraria di Benevento
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A Palazzo Paolo V si è svolta la formale consegna della pergamena e della copia della deliberazione del Consiglio comunale che l'ha prodotta, su proposta della Giunta, attestante le concessione della cittadinanza onoraria a Paolo Antonio Ascierto (nella seconda foto in basso), oncologo di fama mondiale e riconosciuto essere al primo posto nel mondo quanto a ricercatore sul melanoma, il cancro che colpisce la pelle e che ha ancora esiti mortali molto alti quando si è in metastasi.
Ad aprire i lavori è stato l'assessore alla Cultura che ha proposto tale riconoscimento, Antonella Tartaglia Polcini, che ha introdotto l'intervento del sindaco Clemente Mastella che ha esordito dicendo che il 20% dei sacerdoti che sono indicati per essere eletti vescovi, rifiutano. E dunque anche Ascierto avrebbe potuto rifiutare ma non lo ha fatto e di questo ne sono felice.
Sugli studi e ricerche riferite al melanoma è stato riconosciuto essere il numero uno al mondo e dunque questo dato scientifico ha fatto sì che ci fosse questo riconoscimento che qualifica sia lui che noi, essendo egli un sannita.
Talvolta, anzi spesso, è trascurato chi nasce nel giardino di casa e quindi noi ripariamo assegnando questo riconoscimento a chi è nato a Solopaca e vissuto a Sant'Agata dei Goti e siamo stati i primi a conferirgli la cittadinanza onoraria.
Ci troviamo, ha proseguito Mastella, in un Paese che inveccha ma che i vecchi non li rispetta.
Ci consola questo andamento di aumento degli anziani anche se questo poi va ad influire, per una serie di considerazioni oggettive, sulle casse dello Stato.
Paolo Ascierto è anche un grande luminare che risponde con generosità alle richieste della gente.
Mi auguro che con la sua presenza finalmente anche il Presidio Ospedaliero di Sant'Agata dei Goti possa finalmente prendere vita e si possano ricucire le tante problematiche che sono oramai in atto da tempo.
Mi auguro che tu possa recuperare fiducia, ha concluso Mastella, in un mondo che ha bisogno di speranza.
Antonella Tartaglia Polcini prima di passare la parola al festeggiato ha anche sottolineato la creazione a Mercogliano, proprio per iniziativa di Ascierto, di un polo di eccellenza sulla immunoterapia che va anche oltre il solo melanoma.
A questo punto è intervenuto Ascierto che non ma mancato di sottolineare tutta la sua emozione per il momento che gli è stato riservato.
Sono nato a pochi chilometri da qui, una ventina e dunque sono un figlio di questa terra con una storia personale che mi emoziona narrare.
A Benevento ci venivo da ragazzo, con mio padre, a cui piaceva visitare la chiesa di Santa Sofia ed è stato questo un amore ed una ammirazione per questa bella chiesa che non mi ha mai abbandonato.
Vivevo a Campobasso dove papà faceva il carabiniere.
La ricerca medica mi ha interessato sin da giovane studente alla Facoltà di Medicina all'Università "Federico II" di Napoli ed in particolare da quando ho cominciato a studiare Patologia Generale nel 1986 sono stato attratto dalla ricerca e la passione poi per l'Oncologia che non ho mai abbandonato anche nella parte chimica ed oncologica.
Dal 1991 al 2010, ha proseguito Ascierto, è stato l'anno delle ricerche e della creazione di tanti tasselli che sono tornati utili per il futuro.
Il professore ha quindi insistito sul fatto che i giovani sono quelli che danno concretezza ai progetti.
Fino al 2010 chi veniva da noi con un tumore metastatico, non andava oltre i due anni di vita.
Poi gli studi ci hanno portati a farmaci che ci hanno consentito di portare le guarigioni dal 20 al 50% dei casi e se si considera che il livello fosse quello metastatico, non è cosa da poco.
Chi pratica l'iimmunoterapia passa a 10 anni di prospettiva di vita.
Mattone su mattone cercheremo di arrivare al muro contro questo tumore.
Ci aiuterà anche l'Intelligenza Artificiale che ci ha già messo nelle condizioni di preparare dei vaccini.
Ed è stato a questo punto che Ascierto ha voluto ringraziare anche Gerardo Ferrara, direttore di Anatomia Patologica e Citopatologia al "Pascale" di Napoli, presente in sala, che ci dà i pezzi tumorali da mandare in Usa per il ricavarne il Dna che attiva l'immunità e che diventa vaccino.
La lotta al cancro, ha concluso Ascierto, ci darà sempre più soddisfazioni.
Sul palco assieme a Ferrara è quindi salito anche Antonio Grimaldi, primario di Oncologia del "Rummo".
Serberò, ha concluso Ascierto, sempre nel cuore questo riconoscimento che dedico alla famiglia, moglie e figlio presenti in sala (nella foto di apertura).
Terminati gli interventi c'è stata la lettura della motivazione del riconoscimento e della deliberazione del Consiglio comunale da parte del presidente, Renato Parente e poi la consegna di una targa e di alcuni libri da parte del sindaco Mastella.
comunicato n.177293
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