Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 347 volte

Benevento, 07-04-2026 14:49 ____
Portiamo avanti il Parco "De Mita" senza aver mai firmato la Convenzione che ne regoli diritti e doveri. Mi sono lasciato fregare, ha detto Pepe
Non ho preteso nulla per iscritto. Siamo arrivati ad aprile dello scorso anno e sin qui ci abbiamo rimesso circa 130mila euro. Chi ha proceduto alla inaugurazione ha lasciato anche intendere che il Comune avesse partecipato di suo all'allestimento della stuttura, ma vi garantisco che non e' stato cosi' ha detto in conferenza Stampa, Alessandro Pepe. Una presenza notevolissima di rifiuti lasciati nel bosco. Anche porzioni di carne ancora cruda non finite sulla griglia e litri e litri di vino non bevuto
Nostro servizio
  

Cessato il vociare di tantissima gente, di tante famiglie, di tanti piccoli, che hanno preso d'assalto il Parco "De Mita", stamattina un irreale silenzio ha avvolto l'intera struttura comunale.
La zona del bosco, quella maggiormante frequentata ieri, giorno di Pasquetta, da circa 8mila persone, un numero non stimato, come spesso siamo abituati a registrare dalla voce degli organizzatori di eventi, ma reale in quanto registrate ad una ad una al loro passaggio dal contapersone, quella zona del Parco, dicevamo, era ed è inguardabile.
I rifiuti accumulati sono di una quantità enorme.
Ancora stamane c'era di tutto, perfino pacchi giganti di patatine mai aperti e carne nemmeno cotta.
Era lì pronta ad andare sulla griglia ma non ci è mai arrivata.
C'è stato anche qualcuno del vicinato che stamane con una carriola ha raccolto il mangiabile in modo da poterlo dare a cani e gatti.
Per non parlare poi di damigianette da cinque litri di vino all'interno delle quali c'era ancora quantità sufficiente di nettare per rimanere alticci come quel giovane che, così come abbiamo già scritto ieri, è stato ripescato in serata nel fiume Sabato, che scorre lì a due passi, finito in un rovo.
L'operazione di recupero è stata posta in essere dai volontari della Polizia di Stato guidati da Romeo Formato, con la dovuta perizia.
Non è una critica, la nostra, ai tanti frequentatori di quell'area, ma solo una constatazione con l'invito a fare meglio per il futuro.
Certamente quei rifiuti non se li potevano riportare a casa (o forse sì?).
Ed allora forse sono mancati i grandi scarrabili che avrebbero dovuti contenerli ma, ci è stato riferito dagli organizzatori, questo non è stato possibile perché si temeva che essi potessero essere danneggiati ed il loro costo non è da poco.
Insomma, ora tocca agli organizzatori e gestori dello spazio provvedere a rimuovere tanta immondizia.
Si comincia con lo spazio dinanzi all'ingresso e si andrà avanti.
L'Asia, man mano che i rifiuti vengono accumulati, arriva con i suoi grandi compattatori e li porta via.
A metà mattinata di oggi, Alessandro Pepe (foto), il referente della Libertas, società che assieme a Vincenzo Saccone, titolare di "Città Verde", è concessionaria di questo spazio resogli del Comune, ha voluto tenere una conferenza Stampa non per contestare l'atteggiamento tenuto dai visitatori ma per cercare anche e forse sopratutto di rispondere alle accuse mosse loro in particolare dal consigliere Rosetta De Stasio a proposito dell'ipotizzato biglietto d'ingresso pari a 15euro e ad altre precedenti accuse che poi si sono rivelate, infondate, ha detto Pepe.
Il ringraziamento a chi ha partecipato è stato doveroso ed è stata una fiumana di persone che poi in tarda serata, al posto di diminuire, è andata ad aumentare vista la presenza dei calciatori del Benevento, freschi di conquista della Serie B, che hanno portato al loro seguito altre centinaia di persone.
Pepe ha ringraziato anche una parte delle Istituzioni, così ha detto, che hanno consentito all'evento di concretizzarsi e quindi i Vigili del Fuoco che hanno dato tutte le indicazxioni valide per la sicurezza, la Polizia di Stato, i Carabinieri, l'Associazione Volontari della Polizia di Stato e gli operatori della Security.
Ne abbiamo impiegato nel corso della giornata circa un centinaio, tutti contrattualizzati e stipendiati.
Ci lamentiamo dello spopolamento delle nostre zone, ha proseguito Pepe e che la nostra sia una economia asfittica, ma ciò nonostante facciamo di tutto per ostacolare quelle attività che possono creare interesse verso la nostra città.
Siamo come un cane che si morde la coda.
Noi non siamo perfetti e ci mancherebbe, ma abbiamo avuto anche il difetto di essere dei creduloni.
Ci siamo presi e ne abbiamo fatto buon uso dei consigli che a parole ci hanno dato, consigli che poi nei fatti non ci sono stati più riconosciuti né abbiamo potuto pretendere che così fosse visto che non abbiamo mai firmato la Convenzione definitiva per l'assegnazione di questa struttura dopo la nostra partecipazione ad una regolare gara pubblica.
E proprio io che mi vanto di essere un conoscitore della macchina amministrativa, mi sono lasciato fregare senza pretendere nulla per iscritto.
Noi siamo venuti in quest'area ad aprile dello scorso anno e da allora ci abbiamo rimesso circa 130mila euro.
Chi ha proceduto alla inaugurazione, ha detto ancora Pepe, ha lasciato anche intendere evidentemente che il Comune avesse partecipato di suo all'allestimento della stuttura, ma vi garantisco che non è stato così.
Prima che arrivassimo noi quest'area era solo un ricettacolo di drogati e di prostitute.
Quello che ci è stato detto che sarebbe stato fatto era quello scritto nelle carte di massima ma non era la realtà.
Questo invece potrebbe essere un luogo di ritrovo e da qui l'economia potrebbe riprendere a camminare.
Ieri abbiamop assistito ad un vero e proprio successo, ma anche di più.
Il Parco verrà tutto ripulito e l'Asia è già venuta più volte a ritirare i rifiuti.
Ricominceremo a lavorare però per cortesia diteci come volete che le cose vengano fatte e noi le faremo esattamente così.
Del resto nel Piano Economico e Finanziario (Pef) era stata prevista l'attività di lucro, noi siamo imprenditori e lavoriamo per guadagnare.
Chi pensava che non fosse così deve andare dal priore se pensava si trattasse di un'opera pia.
Lo spazio è aperto e per 364 giorni l'anno ci si dimentica che essa è un'area pubblica e quindi tocca a noi manutenerla.
Quando poi facciamo degli eventi per guadagnare e continuare a gestire, c'è stato un consigliere che ha fatto come Caifa che nel Sinedrio si strappò le vesti osteggiando lo scandalo e ci ha accusati di farci pagare per entrare in un'area pubblica.
Tenete conto che a Carini, dopo ho interessi nell'edilizia, il sindaco ha detto che ci darà un ampio spazio, peraltro lì c'è il mare e ci ha pregati di operare come stiamo facendo a Benevento.
La Convenzione con il Comune di Benevento per la gestione di questo spazio non è stata firmata, dopo aver vinto la gara, perché ci hanno detto di attendere in quanto appresso a questo spazio dovrà sorgere il Parco delle Streghe, ha proseguito Pepe e quindi bisognava coordinarsi per la gestione delle due aree che peraltro non avrebbero avuto cancelli o chiusure di delimitazione, ha concluso Pepe.
Quando è toccato a noi giornalisti fare qualche domanda, abbiamo manifestato a Pepe tutta la nostra perplessità su quanto sta avvenendo in base al racconto che egli ci ha fatto.
Sembra tutto inverosimile e come se qualcuno volesse ostacolare l'intrattenimento di un rapporto corretto, fatto di intese chiare messe nero su bianco.
Sembra quasi come se fosse intenzionale questo "parcheggio" nel limbo per modo da poter continuamente evidenziare inadempienze che peraltro non ci sarebbero se esse non sono previste e scritte.
A chi siate invisi e perché e secondo voi, al Comune perché si comportano così come ci avete detto, abbiamo chiesto a Pepe?
Peraltro le accuse mosse a voi di voler lucrare sull'accesso ad un bene pubblico, non è stata avanzata nei confronti di altra o di altre manifestazioni che pure si tengono a Benevento con la concessione di beni pubblici da utilizzare affinché esse si possano concretizzare.
Non penso ci sia malafede, ci ha risposto Pepe ritengo più che ci sia una disorganizzazione che consente alla mano destra di non sapere cosa faccia la sinistra.
La eccezione a tutto questo è rappresentata dal dirigente Maurizio Perlingieri che è sempre pronto ad intervenire per dare una mano a risolvere i problemi.
Alla manifestazione promossa da Frascadore nella Villa Comunale hanno fatto bene a non creare polemiche.
Per portare avanti questi eventi bisogna avere delle entrate che possono essere rappresentate anche dai biglietti d'ingresso. Peraltro si tratta di limitazioni per il pubblico ridotte nel tempo.
Queste, come le altre, sono attività che si portano avanti solo se c'è la passione e qui c'è.
Si tenga conto che Saccone, dopo aver fatto le ore piccole attendendo che tutti andassero via, stanotte ha dormito qui proprio per presidiare l'area e per questo non è con me alla conferenza Stampa. Egli è un imprenditore che gode dell'affetto dei suoi colleghi.
Io sono arrabbiato con me stesso perché, pur reputandomi un esperto delle carte amministrative, non ho mai chiesto di mettere nero su bianco ciò che concordavamo.
Devo confutare poi anche il fatto che non abbiamo fatto introdurre le bottiglie d'acqua.
Qualcuno ci ha accusati addirittura di violare la Costituzione.
Su ogni tavolo disponibile abbiamo fatto trovare noi una cassa d'acqua e l'ingresso è stato senza biglietto d'ingresso e stiamo pensando di proseguire così anche quando ci saranno degli eventi.
Che senza ha avuto, dunque, quello strapparsi le vesti?
Forse chi lo ha fatto, ha concluso Pepe, è una persona profondamente cattolica ma io quando vado in chiesa non l'ho mai vista.
Anche sulla presenza di droga è stata aria fritta e la vicenda giudiziaria è stata semplicemente archiviata.
Stavo per concludere con NetFlix, casa di produzione, un accordo anche per girare qui una serie televisiva. Sappiamo che poi la gente si riversa nei luoghi delle fiction per rivivere quei momenti, ma non lo abbiamo più fatto.
In seguito vedremo.
Sin qui la conferenza Stampa di Pepe che a noi, oggettivamente, ha lasciato più di un dubbio su una gestione che si vuole, evidentemente, resti senza regolamentazione e senza intese per iscritto.

  

  

  

  

  

comunicato n.177213




Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 751615240 / Informativa Privacy