Contro quel masso che aveva chiuso la tomba dove era stato deposto Gesu' si erano infrante tante speranze... ha detto monsignor Martignetti
Le delusione di quanti avevano riposto in Gesu' era forte. Speravamo fosse lui a salvare Israele. Quella pietra invece aveva chiuso tutto. Il non credente si ferma al venerdi' santo. Il credente invece arriva all'alba della Pasqua e riconosce che il Signore e' risorto
Nostro servizio
Quella sera del Venerdì Santo un grosso masso chiuse la tomba dove era stato deposto Gesù.
Contro quel masso si erano infrante tante speranze.
Lo ha detto all'Omelia della Messa di Pasqua monsignor Abramo Martignetti (nella foto di apertura) nella chiesa Cattedrale di cui è rettore.
Le delusione di quanti avevano riposto in Gesù era forte. Speravamo fosse lui a salvare Israele.
Quella pietra invece aveva chiuso tutto.
Quella sensazione, ha detto ancora monsignor Martignetti, è giunta fino ad oggi quando diciamo: "Mettiamoci una pietra sopra", un modo per intendere la pietra come tombale, che chiude tutto.
L'apostolo Giovanni ci dice che quella pietra era poi stata rimossa a significare che essa rimaneva simbolo dei progetti che non si realizzano e dei motivi di sconforto che spesso siamo costretti a piangere.
La tomba oggi è stata aperta ed è questa la Pasqua.
Dio non rimuove le cause delle nostre doglianze ma ci consola.
La Pasqua è dunque speranza.
Il non credente si ferma al Venerdì Santo.
Il credente arriva all'alba della Pasqua e riconosce che il Signore è risorto.
Anche taluni apostoli non avevano compreso il significato della Pasqua e così anche per me come penso per tanti di voi.
Ma non c'è vita a cui non possa essere data la possibilità del riscatto.
E' possibile, ha dunque concluso monsignor Martignetti, una umanità diversa e come diceva papa Francesco in "Fratelli tutti", tutti possono vivere come fratelli, appunto.
E' un sogno?
No, è la Pasqua.
Nella Chiesa d'Oriente ci si saluta così: Il Signore è risorto, a cui si risponde: Sì è veramente risorto.
Le fasi salienti della Messa sono state egregiamente sottolineate dal Coro della Cattedrale (nella prima foto in basso)
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