Il vescovo emerito di Pozzuoli ed Ischia, mons. Gennaro Pascarella, ha presieduto la Messa crismale. Glielo aveva chiesto mons. Felice Accrocca
Il questore Giovanni Leuci dona l'olio per il crisma ricavato dalle piante allevate nei terreni confiscati alla camorra. Mons. Franco Iampietro lo ringrazia anche perche' quello di stasera e' stato il suo primo gesto istituzionale nella nostra citta'
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Senza nulla togliere alla presenza, necessaria ed obbligatoria per la liturgia, del vescovo emerito di Pozzuoli e di Ischia, monsignor Gennaro Pascarella (nella seconda foto in basso), peraltro gran priore della Luogotenenza dell'Italia Meridionale Tirrenica dell'Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, qualcosa che mancava alla Chiesa di Benevento si avvertiva ed era il suo vescovo, monsignor Felice Accrocca, che poco prima della settimana Santa ha raggiunto la sua nuova sede di Assisi.
Di questa sensazione nuova, di questo momento non facile in una condizione peraltro mai vissuta, ne ha accennato anche monsignor Franco Iampietro (nella prima foto in basso è con il vescovo Pascarella), amministratore diocesano, quando alla fine della Santa Messa ha rivolto parole di ringraziamento a mons. Pascarella che ha confermato trattarsi di un tempo speciale per questa Diocesi.
Don Iampietro ha anche ringraziato il questore Giovanni Leuci che proprio stasera in Cattedrale ha partecipato al suo primo impegno istituzionale rispondendo all'invito della Curia, ma il ringraziamento al questore è stato dovuto anche al dono che egli ha fatto, perpetuando la tradizione, dell'Olio del Crisma che ha la caratteristica di essere stato estratto dalle piante allevate nei terreni confiscati alla camorra.
La Santa Messa Crismale, uno dei momenti topici della Settimana Santa, si è tenuta dinanzi ad una folta rappresentanza di fedeli che ha riempito la Cattedrale.
All'Omelia il vescovo ha sottolineato come quella di oggi fosse anche la festa dei presbiteri.
Egli è il vescovo emerito, in pensione cioè, di Pozzuoli e di Ischia ed in precedenza lo è stato di Ariano Irpino e Lacedonia.
E' stato l'arcivescovo Felice Accrocca a chiedermi di presiedere alla celebrazione di questa Eucarestia (monsignor Accrocca questo lo aveva già anticipato il giorno del suo commiato con la Chiesa di Benevento ndr).
L'Eucarestia ci lega come fratelli e sorelle, ha proseguito il vescovo, sotto l'opera del pane e del vino ed è il sacramento dell'unità e della carità.
Usciamo con una conversione di sguardo rinnovato, ha proseguito mons. Pascarella, con una comune dignità simile a quella tra il bimbo e l'anziano.
Il ministero si esprime con il termine di presbiteri mentre quello di sacerdote era usato per descrivere tutta la Chiesa.
Ventisei anni fa fui ordinato vescovo e di quei momenti ricordo più di tutti quando due diaconi mi posero il Vangelo sulla mia testa ed è stato lì che ho compreso che dovevo sempre stare indietro a Gesù e sotto la sua parola.
Nella Messa di domani, ha ancora detto monsignor Pascarella, ci sarà il simbolo della lavanda dei piedi che ci impegna nel servizio al prossimo.
Lavare i piedi lo dobbiamo fare in reciprocità, anche fra di noi.
Non annunciamo agli altri dimenticando che lo dobbiamo fare prima a noi.
Non ci stanchiamo poi di pregare per la pace, ha concluso il vescovo.
La guerra e le violenze portano solo morte e devastazione, odio e desiderio di vendetta.
Ultimata l'Omelia c'è stato il rinnovo delle promesse sacerdotali e poi la liturgia della benedizione degli olii.
Dapprima è stato benedetto l'olio per gli infermi (nella decima foto in basso), poi quello dei catecumeni (nella undicesima foto in basso) ed infine la consacrazione del crisma (nella dodicesima foto in basso).
Dopo che il diacono ha versato in quella specifica ampolla le sostanze profumate, il vescovo si è avvicinato ad essa e vi ha alitato sopra (nella foto di apertura) simboleggiando così l'effusione dello Spirito Santo, il "soffio" di Dio che consacra l'olio, rendendolo capace di santificare e ricorda anche il gesto di Gesù che soffiò sugli apostoli dicendo "Ricevete lo Spirito Santo".
Al termine della Messa c'è quindi stato il saluto tra il vescovo Pascarella ed il questore Leuci (nell'ultima foto in basso).
Le parti più significative della Messa sono state sottolineate dal Coro Diocesano (nella quinta e sesta foto in basso) diretto da Daniela Polito (nella quarta foto in basso) con l'organista Davide Gagliardi (nella nterza fotyo in basso).
comunicato n.177117
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