"Potere al Popolo Sannio" interviene in merito alla recente vicenda dell'arresto in flagranza del dirigente comunale, Gennaro Santamaria
Esso rappresenta un fatto di eccezionale gravita' che scuote profondamente la vita pubblica cittadina
Redazione
"Potere al Popolo - Sannio" interviene in merito alla recente vicenda dell'arresto in flagranza del dirigente comunale di Benevento, Gennaro Santamaria.
"L'arresto in flagranza per concussione di Santamaria - si legge nella nota inviata alla Stampa - rappresenta un fatto di eccezionale gravità che scuote profondamente la vita pubblica cittadina.
Secondo le prime ricostruzioni, Santamaria sarebbe stato fermato mentre intascava una tangente, prima tranche di una richiesta complessiva di decine di migliaia di euro, in cambio dello sblocco di pratiche amministrative, ottenuto attraverso pressioni e ritardi pilotati. Ancora più grave è il fatto che intervenisse su ambiti, come pratiche urbanistiche, che non rientravano nemmeno nelle sue competenze dirette.
Un elemento che lascia emergere non un episodio isolato, ma il possibile funzionamento di un sistema opaco di gestione amministrativa, fondato su interferenze indebite, sconfinamenti di competenze e pratiche clientelari nella trattazione delle procedure.
Di fronte a un arresto in flagranza, ciò che colpisce non è l'assenza di reazioni ma la loro debolezza e ambiguità all'interno della classe politica cittadina.
I consiglieri di opposizione si limitano a "chiedere chiarimenti", senza avere il coraggio di pretendere le dimissioni immediate, che sarebbero un atto minimo e dovuto.
Un atteggiamento ancora più grave se si considera che gli stessi avevano già sollevato, in passato, dubbi sull’incompatibilità della carica ricoperta da Santamaria.
Questa postura "garantista" appare difficilmente giustificabile sul piano politico.
Essa sembra piuttosto riflettere equilibri e trattative in corso in vista delle prossime elezioni amministrative, che vedrebbero parti dell'opposizione disponibili a convergere con l'attuale maggioranza.
Nemmeno un fatto così grave e inequivocabile sembra sufficiente a mettere in discussione tali dinamiche, confermando quanto poco il buon governo della città pesi rispetto alla conservazione di posizioni e interessi.
Ancora più sconcertanti risultano alcune dichiarazioni provenienti dalla maggioranza.
Un esponente di Noi di Centro ha affermato: "No allo sciacallaggio sulla vicenda, nessuno può scagliare la prima pietra".
Parole che, da un lato, sembrano implicitamente confermare la gravità dei fatti, dall'altro introducono un'insinuazione generalizzata che dovrebbe suscitare una reazione ferma e indignata da parte di tutte le forze politiche".
comunicato n.177096
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