Venerdi' prossimo 3 aprile in prima esecuzione nazionale si terra' il celebre "Stabat Mater" di Nicola Sala
L'evento e' previsto nella chiesa civica dell'Annunziata
Redazione
A Benevento, nella chiesa civica dell'Annunziata, venerdì prossimo, 3 aprile, alle 17.00, in prima esecuzione nazionale il celebre "Stabat Mater" di Nicola Sala, compositore originario di Tocco Caudio che è stato allievo di Nicola Fago di cui prese il posto come insegnante presso la "Pietà dei Turchini" a Napoli.
La composizione, recuperata da Leonardo Quadrini negli archivi della Royal Academy di Londra, è un omaggio dello stesso Sala a Pergolesi e, al contempo, è un chiaro esempio della Scuola Napoletana del '700.
"E' un materiale che si riteneva disperso.
Con l'aiuto dello storico Luigi Sisto, che ha collaborato alla ricerca - ha spiegato Quadrini - è stato trascritto e revisionato per proporlo in anteprima nazionale a Benevento per la XVI edizione del concerto del Venerdì Santo, che celebriamo ogni anno nella chiesa civica dell'Annunziata".
Il solenne concerto del Venerdì Santo "Stabat Mater" è uno dei principali appuntamenti musicali delle festività pasquali.
Richiama la tradizionale preghiera che inizia proprio con le parole "Stabat Mater dolorosa".
La Madre addolorata stava, con riferimento all’immagine di Maria, madre di Gesù, ai piedi della croce, sulla quale il Figlio è inchiodato "immersa in angoscia mortale" (dal testo di Frisina), intenta a pregare nella disperazione e nella sofferenza.
Non solo.
La sofferenza della Madre fa da cornice alla "Passione".
Rimandi, questi, che hanno ispirato artisti e compositori, arricchendo il patrimonio artistico-musicale del mondo intero e riproposto proprio in occasione della Settimana Santa.
Appuntamento, dunque, a venerdì 3 aprile, nella chiesa civica della Santissima Annunziata, con l'Orchestra Internazionale della Campania, l'Ensemble Vocale Botontae, soprano Federica D'Antonino, mezzosoprano Orsola Russo, al basso continuo al clavicembalo Leonardo Quadrini.
Direttore, Veaceslav Quadrini Ceaicovshi.
In apertura, la riflessione di monsignor Mario Iadanza: "Lo Stabat Mater tra arte e spiritualità, ben si inserisce nelle tradizioni beneventane del Venerdì Santo".
L’ingresso al concerto è libero.
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