Il No dei cattolici al referendum e' un segno di confusione, commenta Carlo Principe, presidente del Centro di Aiuto alla Vita
Il cristiano pur non avendo partiti di riferimento ha il dovere di tenersi lontano da quelli che attaccano platealmente la vita e la famiglia, come del resto insegna la Chiesa
Redazione
Una riflessione sul voto referendario ci giunge da Carlo Principe (foto), presidente del Centro di Aiuto alla Vita.
"E' indubbio - scrive - che i cattolici che si sono espressi per il No al recente referendum, almeno nella stragrande maggioranza, sono gli stessi che votano partiti di sinistra.
Ma i cristiani, quelli autentici, non possono votare quei partiti.
Questa affermazione suscita sempre aspre polemiche tra i cattolici per cui, prima di argomentarla, è necessario precisare chi sono i cattolici autentici.
Ovviamente, non avendo io nessuna autorità per distribuire certificati di autenticità cristiana, lo faccio partendo dalle Sacre Scritture.
I cristiani sono autentici non perché hanno una profonda cultura teologica, ma semplicemente perché osservano i due Comandamenti che sono il perno attorno a cui ruota la fede cristiana: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento (Mt 37-38).
Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso" (v. 39). Ma come dimostriamo il nostro amore a Dio?
Con l’assiduità alle Messe, ai Sacramenti o con i rosari quotidiani?
No, dal culto attingiamo la Grazia che ci aiuta a vivere quell’amore, ma non ne è la prova. E allora, come proviamo questo amore?
Ce lo rivela Gesù stesso: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti" (Gv 14:15) e ancora: "Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama" (Gv14:21).
E per non lasciare dubbi circa l'identità del vero discepolo, Gesù precisa: "Chi non mi ama non osserva le mie parole" (Gv 14:24).
Insomma, Gesù ci dice che le scelte e le azioni che facciamo nella nostra vita devono essere conformi alla Sua Volontà. Tra queste anche il nostro comportamento nella vita sociale, come nel recente referendum sulla riforma della giustizia.
Dicevamo all’inizio che, salvo eccezioni di chi ha espresso in buona fede un giudizio di merito sui quesiti, il cristiano che ha votato "No" è in errore perché, appoggiando la sinistra che l’ha sponsorizzato, ha aderito a una formazione politica che calpesta proprio i Comandamenti che Cristo ci esorta a osservare.
Mille fatti lo confermano.
Tra i più recenti ricordo che il 17 dicembre scorso l’Eurocamera ha approvato una risoluzione, che ha suscitato un vibrato sdegno di Papa Leone, che accoglie "il diritto di aborto".
Chi ha votato a favore tra gli italiani?
Il centrosinistra in maniera compatta: Pd, M5S, Alleanza Verdi Sinistra.
Ancora, l'associazione nazionale pro-life Provita&Famiglia, si è vista censurare da amministrazioni di sinistra per ben dodici volte propri manifesti in difesa della Vita e della Famiglia comprimendo la libertà di espressione dell’Associazione.
Censure incredibilmente confermate dai giudici del Tar.
A proposito dei giudici anti-vita, fu una sentenza della Corte Costituzionale del 1975 ad aprire la strada alla legge 194 approvata tre anni dopo. Un’altra sentenza, la Corte di Cassazione, diede il via all’uccisione di Eluana Englaro. Dobbiamo ai giudici la demolizione quasi totale della legge 40 sulla fecondazione artificiale.
E' evidente, dunque, che tra i magistrati esiste una abnorme presenza di membri imbevuti della malsana ideologia di sinistra.
Per questo, trovo incomprensibile che per i cristiani del "No" ciò non sia un problema. Ma allora per essere autentico un cristiano deve votare a destra?
No, ovviamente: Non esistono partiti che si ispirano integralmente alla Dottrina Sociale della Chiesa. Basti pensare che fu questo Parlamento di centro destra a impegnarsi a non toccare la 194; come pure è stata la delegazione di questo governo a votare recentemente all’assemblea dell’Onu una risoluzione pro-gender.
Tuttavia, sarebbe ingiusto non riconoscere, ad esempio, che sul diritto di aborto nel Parlamento europeo, la destra ha votato contro (compatte sul No Lega e Fdi, in ordine sparso Forza Italia).
Come pure il riconoscimento della pratica dell'utero in affitto come "reato universale" o l'archiviazione della legge Zan proposta dal vecchio governo di centrosinistra.
Insomma, il cristiano pur non avendo partiti di riferimento, ha il dovere di tenersi lontano da quelli che attaccano platealmente la Vita e la Famiglia, come del resto insegna la Chiesa (v. note pastorali di BXVI).
Ci avviciniamo alla Settimana Santa, un tempo favorevole per meditare sul nostro dovere di restituire a Gesù crocifisso almeno una goccia dell'Amore sconfinato che sulla Croce, simbolo proprio dell'amore a Dio (il braccio verticale) e al prossimo (il braccio orizzontale).
Egli ha riversato su di noi".
comunicato n.177021
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