Approvate le bozze di Convenzione tra il Comune di Ponte e Rete Ferroviaria Italiana
Hanno per oggetto la disciplina dei rapporti e degli impegni reciproci per la progettazione e realizzazione di altrettanti interventi che saranno finanziati con fondi Rfi. I lavori in corso per l'Alta Velocita', impattano notevolmente su territorio e centro urbano e creano conseguenti problemi ai residenti
di Giacomo De Angelis
Sono tre anni che il territorio del Comune di Ponte è interessato dalla realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari, nello specifico della tratta relativa al "Raddoppio Frasso Telesino-Vitulano" (foto).
Come è noto, l'obiettivo del progetto è il potenziamento e la velocizzazione dell'itinerario Napoli-Bari ed il miglioramento dell'accessibilità al servizio nelle aree attraversate, sia per servizi nazionali di lunga percorrenza e sia per il servizio regionale e merci.
Come premesso, anche il territorio del Comune di Ponte è interessato e l'iniziativa ha offerto ed offre occasioni per l'esecuzione di iniziative da parte delle amministrazioni comunali finora succedutesi sia per una costante informazione pubblica riguardante il disbrigo delle procedure tecnico-amministrative di Gruppo Fs che interessano territorio e cittadini (per occupazioni ed espropri terreni) e sia anche per individuare e progettare i conseguenti adeguamenti infrastrutturali.
Intanto, i lavori impattano notevolmente su territorio e centro urbano creando conseguenti problemi ai residenti.
A tal riguardo, non sono mancati interventi anche istituzionali per evidenziare ai competenti organi ed uffici la necessità di mitigare ed anche disciplinare l'impatto e gli effetti delle attività in corso di realizzazione.
A tal proposito, va anche evidenziato che a creare "problemucci" sono anche i lavori in atto per la realizzazione delle opere infrastrutturali di derivazione dell'Invaso di Campolattaro e di diramazione ad uso potabile e irriguo che interessano anch'essi il territorio comunale.
Ad ogni modo, intanto, c'è attesa per la concretizzazione dei cosiddetti "ristori" previsti e da destinare ad interventi di adeguamento urbanistico anche a seguito della delocalizzazione della storica stazione ferroviaria di "Ponte-Casalduni" nell'attigua contrada di Collepiano del Comune di Torrecuso.
Con riferimento a tale indiscutibile riferimento di storia pontese che ha indubbiamente caratterizzato e valorizzato negli anni paese e comunità, suscita interesse anche la denominazione della futura stazione delocalizzata.
In merito si sono finora succedute tre ipotesi di proposta comunicate ai competenti organi di Rete Ferroviaria Italiana.
La prima, "Ponte-Torrecuso", deliberata dal Consiglio comunale uscente il 30 novembre 2018; la seconda, "Ponte-Torrecuso. Terra dell'Aglianico", comunicata dal sindaco con nota del 25 settembre 2023; la terza, recentissima, decisa dalla Giunta comunale con proprio atto il 9 febbraio scorso con il quale, "al fine di conservare il legame con la tradizione e memoria locale", si propone agli organi competenti di Rfi il cambio di denominazione della nuova stazione ferroviaria in località Collepiano di Torrecuso con la seguente dicitura: "Ponte-Casalduni-Torrecuso".
Praticamente si è inteso custodire ed inserire nella denominazione anche il nome del Comune di Casalduni.
Ma a suscitare ora maggiore interesse sono sei deliberazioni della Giunta comunale adottate lo scorso 13 marzo.
Con le stesse sono state approvate le bozze di Convenzione tra il Comune di Ponte e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) avente ad oggetto la disciplina dei rapporti e degli impegni reciproci per la progettazione e realizzazione di altrettanti interventi che saranno finanziati con fondi Rfi.
L'importo complessivo dei fondi Rfi previsto per tali proposte progettuali è di 6.497.324,04 euro.
Nello specifico, questi gli interventi: 1) Rifunzionalizzazione delle Infrastrutture e Recupero delle Aree Dismesse del Tracciato Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari di 2.751.138,15 euro; 2) Riammagliamento e rifunzionalizzazione delle infrastrutture per la mobilità con interventi di completamento e arredo urbano connessi al corridoio Alta Velocità-Alta Capacità Napoli Bari di 250.000 euro; 3) Completamento delle infrastrutture per la mobilità tramite l'ampliamento del cavalcavia ferroviario di via Ocone per facilitare la connessione con la nuova stazione Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari di 1.000.000 euro; 4) Riammagliamento delle infrastrutture per la mobilità e collegamento tra via Gr. Uff. Domenico Ocone e viale Stazione tramite via del Sole per il collegamento con la nuova stazione Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari di 1.500.000 euro; 5) Miglioramento della mobilità per l'accesso al corridoio Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari: collegamento tra via Roma, piazza Epitaffio, Abbazia e la nuova stazione Alta Velocità-Alta Capacità di 821.185,89 euro; 6) Sistemazione di Casa Molitierno museo dei tesori archeologici reperiti durante gli scavi del corridoio ferroviario Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari di 175.000,00 euro.
In attesa di conoscere più nel dettaglio le previsioni tecniche delle proposte, interesse immediato suscitano le proposte progettuali per il museo storico di Ponte e, soprattutto, per la tanto auspicata messa in sicurezza del cavalcavia ferroviario di via Ocone.
E' dal 1992, quando con provvedimento della Giunta municipale fu deliberata una richiesta all'Ente Ferrovie dello Stato e all'amministrazione provinciale di Benevento per l'allargamento della carreggiata, che si auspicava e si auspica tale intervento.
Purtroppo, il finanziamento finalizzato allo scopo fu poi utilizzato per interventi di sistemazione delle aree limitrofe.
Ora e finalmente, non resta che attendere la fine dei lavori della nuova tratta e la conseguente chiusura della storica tratta cittadina.
comunicato n.176975
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