A Sant'Angelo a Cupolo si e' svolta la cerimonia in ricordo del maresciallo d'alloggio Francesco Pepicelli, Medaglia d'Oro al Valor Militare
Alle Fosse Ardeatine affrontava serenamente la fucilazione, pago di aver compiuto il suo dovere verso la Patria oppressa, con l'olocausto della vita
Redazione
A Sant'Angelo a Cupolo, si è svolta la cerimonia in ricordo del maresciallo d'alloggio Francesco Pepicelli, decorato della Medaglia d'Oro al Valor Miliare "alla memoria".
Nato a Sant'Angelo a Cupolo nel 1906, aveva cominciato la carriera, nel 1926, come volontario nella Legione dei Reali Carabinieri di Roma.
Promosso vicebrigadiere nel 1934, l'anno dopo fu mobilitato in Africa Orientale.
Rimpatriato nel 1938 e promosso brigadiere, Pepicelli comandò diverse Stazioni dei Carabinieri nel Lazio, sino a che, nel 1940, fu chiamato alla segreteria del Capo di Stato Maggiore dell'Arma e promosso maresciallo d'alloggio.
Subito dopo l'8 settembre 1943, prese parte alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza romana, operando con la formazione partigiana "Generale Caruso".
Dopo essersi impegnato in diverse azioni, Pepicelli fu arrestato dalle Ss e, dopo essere stato atrocemente torturato, fu eliminato nella strage delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo del 1944.
La motivazione della Medaglia d'Oro al Valore Militare (Movm) che gli è stata assegnata recita: "Sottufficiale dei Carabinieri, appartenente al fronte della resistenza, si prodigava senza soste nella dura lotta clandestina contro l'oppressore tedesco, portando brillantemente a compimento il difficile compito affidatogli.
Arrestato dalle Ss germaniche, sopportava stoicamente, durante la detenzione, le barbare torture, inutilmente inflittegli per strappargli i segreti dell'organizzazione cui apparteneva.
Alle Fosse Ardeatine affrontava serenamente la fucilazione, pago di aver compiuto il suo dovere verso la Patria oppressa, con l'olocausto della vita - Roma, ottobre 1943-marzo 1944".
La commemorazione ha avuto luogo presso la targa ricordo posta nella strada intitolata al decorato dove dapprima è stato eseguito l'inno nazionale e poi letta la motivazione della Movm, successivamente due Carabinieri in grande uniforme hanno deposto una corona di alloro ai piedi della lapide.
Infine, dopo l'intonazione del silenzio di ordinanza, c'è stato un momento di preghiera e benedizione officiato da don Eugenio Kouassi.
Hanno partecipato alla cerimonia il comandante provinciale dei Carabinieri di Benevento, colonnello Marco Keten, il sindaco di Sant'Angelo a Cupolo, Alessandro De Pierro, i familiari del decorato e una rappresentanza di militari dell'Arma in servizio e in congedo.
comunicato n.176917
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