Prima seduta del Consiglio provinciale da poco eletto e Carmine Valentino attrae nuovamente l'attenzione dei cronisti
Il consigliere provinciale del Partito Democratico si e' seduto tra i banchi della maggioranza. No ad una opposizione a cui egli sin dal primo momento ha detto di non appartenere. Questo complica le cose nel Pd sannita con il nutrito gruppo consiliare a Palazzo Mosti che invece ancora regge nell'idea di essere contrapposto a Mastella, almeno fino alla fine della consiliatura. Poi ciascuno valutera' il da farsi
Nostro servizio
Prima seduta quest'oggi alla Rocca dei Rettori del nuovo Consiglio provinciale uscito dalle elezioni di secondo livello che hanno interessato, quali elettori, solo gli amministeratori comunali, consiglieri e sindaci e per questo è definita elezione di secondo livello dove cioè il popolo non interviene.
Oggi è stata, come è giusto che fosse, la esaltazione delle dichiarazioni in quanto quasi tutti i consiglieri, per larghissima parte eletti per la prima volta in Consiglio provinciale e quindi hanno voluto esprimere le loro opinioni e le loro impressioni in questa nuova carica che si somma a quella che già detengono nei loro paesi o città.
La possibilità, per il cronista, di cogliere qualche aspetto che andasse al di là della liturgia, ce l'ha data Carmine Valentino, ancora lui, che è andato subito a prendere posto, senza tentennamenti, tra i banchi della maggioranza (nella seconda foto in basso).
Lo ricordiamo, egli, esponente del Partito Democratico, non ha fatto coalizione con i mastelliani che hanno vinto da soli questa elezione eleggendo cinque consiglieri comunali che, con l'aggiunta del voto spettante al presidente, portano, o meglio riportano, a sei, come nella prima parte della passata consiliatura, i consiglieri che compongono la maggioranza.
E dunque, tecnicamente, Valentino appartiene alla minoranza consiliare cosa questa che lui, con grande onestà, ha detto dal giorno dopo il risultato elettorale, di non volerne sentir parlare.
Il consigliere è libero di sedersi dove vuole, ci mancherebbe, ma il suo gesto ha una forza politica che indebolisce ancora di più il suo partito che non ne sta azzeccando più una, da anni, di positivo risultato elettorale.
Non dimentichiamo che in Consiglio provinciale la rappresentanza del Pd era affidata a due consiglieri provinciali. Oggi essa si è dimezzata essendo solo Valentino a rappresentare quel partito.
E dunque qui alla Rocca il Partito Democratico, che del resto ha già fatto visita preventiva al presidente Lombardi con i massimi suoi vertici, segretario e presidente provinciale, non segue affatto le indicazioni del leader di piazza Guerrazzi, Umberto Del Basso De Caro, che sostiene il mantenimento della distanza tra il locale Pd dai mastelliani.
Ma c'è di più. Il gruppo consiliare a Palazzo Mosti, ben cinque consiglieri, non vuol sentir parlare di apparentamento con Mastella ed intende proseguire su questa strada fino alla fine della consiliatura prevista per il prossimo anno. Poi ciascuno farà le sue scelte, ci è stato detto.
Insomma, il momento è difficile e di tutto ciò, di questo progressivo sgretolamento, non può che gioire, politicamente parlando s'intende, il sindaco Mastella che continua a chiedere il campo largo anche a Benevento e quindi l'adesione del Pd ad una coalizione del "tutti dentro".
Insomma, questa è la "novità" che abbiamo colto alla Rocca dei Rettori.
Per il resto solo una rappresentazione di ordinaria celebrazione di inizio di consiliatura.
I lavori dell'Aula hanno avuto inizio alle ore 11.47 ed è stata registrata dal segretario generale, Maria Antonietta Iacobellis, che ha chiamato l'appello, la presenza di tutti gli aventi diritto, undici consiglieri compreso il presidente.
Prima di procedere con il primo punto posto all'ordine del giorno "Insediamento del Consiglio provinciale eletto a seguito della Consultazione Elettorale del 28 febbraio 2026 - Convalida degli Eletti" il presidente Lombardi ha chiesto ai presenti se ci fossero cause di incompatibilità o di incandidabilità. Non avendo avuto nessuna risposta al riguardo, il Consiglio ne ha preso atto e formalmente, alle ore 11.50, con un applauso dell'Aula, si è insediato il nuovo parlamentino sannita.
Il secondo punto all'ordine del giorno è stato: "Costituzione gruppi consiliari - Comunicazione capigruppo. Articolo 35 comma 4 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio provinciale. Presa d'atto".
Per Forza Italia è intervenuto il capogruppo Antonello Caporaso in rappresentanza anche del consigliere Vincenzo Falzarano per dichiarare la presenza di questo gruppo.
Giuseppe Stravino, consigliere di Fratelli d’Italia, non entrando nel gruppo unico ipotizzato per il centrodestra, entra nel gruppo misto, non avendo i numeri per formare un nuovo gruppo con l'emblema di Fratelli d'Italia, di cui diventa capogruppo pur avendo fatto la campagna elettorale con una sola lista assieme a Forza Italia.
Pasquale Viscusi eletto in rappresentanza della lista "Sannio Insieme", gruppo che si ispira alla Lega, annuncia di esserne il capogruppo.
Giuseppe Ricci ha dichiarato di essere il capogruppo di "Uniti Sanniti" con Alfonso Ciervo e Giuseppe Bozzuto.
Giovanni Zanone parimenti ha dichiarato essere il capogruppo di "Mastella Noi di Centro" di cui fa parte anche il consigliere Cesare Striani.
Infine, Carmine Valentino ha dichiarato la costituzione del gruppo del Pd di cui lui ne è il capo.
A questo punto il presidente Lombardi ha fatto gli auguri ai capigruppo e passato la parola a Caporaso, capogruppo di Forza Italia, il quale ha detto che essere qui è un momento importante che vivo con grande senso di responsabilità.
Non è un punto d’arrivo ma un dovere in più verso il territorio.
Non sono elezioni rivolte genericamente alla opinione pubblica ma tra amministratori che si confrontano con problemi concreti.
Il nostro mandato, dunque, è ancora più impegnativo.
In questa fase storica la Provincia può avere un compito cruciale essendo chiamata a svolgere un ruolo decisivo su materie che ogni giorno toccano la sensibilità dei nostri amministrati.
In primo piano la condizione delle strade e le risorse idriche.
A tale riguardo Caporaso ha detto che occorre un ristoro dedicando una riserva idrica ai comuni del territorio che sono impegnati nella realizzazione di questo progetto.
Un nostro sguardo particolare dedicheremo alle istituzioni scolastiche.
Il nostro ruolo fino in fondo lo svolgeremo su questi temi.
Non promettiamo effetti speciali ma studio e serietà nel lavoro che andremo a fare.
Giuseppe Stravino, del gruppo misto, ha detto che è questo il mio primo giorno e la mia prima elezione in Provincia.
Stare qui è motivo di grande orgoglio che dedico agli amministratori che mi hanno votato.
Grazie al coordinamento di Fratelli d'Italia e cercherò di non deludere Matera.
Sono confluito nel gruppo misto ma sono sempre Fratelli d'Italia e farò un'opposizione responsabile. Saluto i due precedessori consiglieri Carmine Agostinelli e Gaetano Mauriello.
Caro presidente, ha concluso Stravino, la mia sarà una seria e responsabile opposizione. Non darò fastidio, buono e politicamente corretto.
La provincia è però bistrattata e schiava del napolicentrismo e per questo c’è bisogno di coesione e fattività. Subiamo un decremento demografico che fa paura. I giovani e le nostre menti stanno andando via.
Quattro sono i punti fondamentali sui quali non si fa sconto a nessuno. Sicurezza, lavoro, sanità e viabilità.
Pasquale Viscusi ha detto che per lui è questa una esperienza importante e straordinaria questa elezione.
Come capogruppo della lista "Sannio Insieme" saremo al fianco dei territori e quindi presentiamo il documento programmatico con il quale proponiamo un atto di indirizzo per la provincia di Benevento chiamata ad affrontare sfide complesse.
Particolare attenzione sarà data alla rete viaria provinciale.
Vogliamo poie difici scolastici sicuri e moderni con un miglioramento degli spazi didattici.
Attenzione poi al dissesto idrogeologico ed alle iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Giovanni Zanone ha anch'egli salutato i suoi predecessori, Antonio Capuano ed Umberto Panunzio.
Apprezziamo il lavoro che ha fatto sin qui il presidente Lombardi e l'atteggiamento dell’opposizione che è costruttivo. Assieme a Striani continueremo a fare ciò che svolgiamo anche nei nostri consigli.
Io avverto maggiore responsabilità in quanto sono l’unico a rappresentare il comune di Benevento e quindi per me doppio impegno. Ha già dato indicazione per continuare a percorrere la strada fatta fino ad ora.
Terremo conto delle doglianze fatte anche dai consiglieri di opposizione.
Giuseppe Ricci ha rivolto un grazie a coloro che hanno permesso la mia elezione e sincero augurio a tutti i nuovi eletti.
Sembra il primo giorno di scuola con tanti buoni propositi e tanta emozione.
A questi buoni propositi mi augurio corrispondano anche i fatti.
Auspico ci sia concretezza e che dopo il primo giorno di scuola si possa lavorare insieme, uniti, per modo che tra due anni potremo dire ai nostri elettori e popolazione ciò che abbiamo fatto di buono.
Carmine Valentino ha detto di essere abituato (essendo già stato consigliere provinciale ndr) ad un Ente che invece la legge Delrio ha trasformato malamente. Su questa circostanza dovremo fare ammenda proprio noi del Pd.
Non le garantiscono di essere bravo nel mio comportamento, ha detto rivolto a Lombardi, ma un pungolo quotidiano quello sì.
Continui con il sostegno anche del Pd. Questa non è una terra marginale e sulle macroaree che bisogna rendere sostenibili i presidi sanitari.
Nello specifico siamo al governo dell’Ente con collaborazione istituzionale.
Ricadute essenziali anche sui cittadini e quindi non possiamo essere indifferenti anche al lavoro che svolgono le nostre partecipate.
Sulla edilizia scolastica occorre la messa in sicurezza di importanti strutture e supportarle per renderle al meglio al servizio dei nostri figli.
La cultura e rete museale va sempre più legata al territorio pur non essendo nostra materia specifica.
Paletti poi sul Piano di Coordinamento Provinciale che deve essere un piano di opportunità e su cui vigilare. Sulla sanità agire con una nuova visione e responsabilità, quelle che devono avere le forze politiche.
Abbiamo la volontà, insomma, di condividere percorsi istituzionali.
Saremo leali e coerenti e se questo non avverrà ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Ciascuno di noi non deve snaturarsi ma è il momento di fare squadra senza badare ad essere maggioranza o opposizione.
Giuseppe Bozzuto ha esordito con un grazie a Mastella che mi ha candidato e sostenuto ed a chi con il proprio voto mi ha eletto.
Non cambio idea facilmente come invece accade spesso.
Assumo la mia responsabilità verso i territori. Mai venuta meno la collaborazione istituzionale con il presidente Lombardi.
Castelpagano, di cui sono sindaco, è attraversato da una serie innumerevole di problematiche ed è distante dai centri più importanti ed abbiamo bisogno di interventi seri sulla viabilità.
Se non fossi stato eletto, un terzo della provincia non sarebbe stato rappresentato in questo Consesso e sarebbe stata una cosa grave.
Da tanti il territorio è utilizzato solo per drenare voti per altre realtà.
Alfonso Ciervo, ha evidenziato essere l'unico consigliere in rappresentanza della continuità delle precedenti consiliature.
Tre consiglieri provinciali ha espresso la nostra lista.
Auspico grande collaborazione tra tutti noi così come è stato sempre fatto finora. Siamo accomunati dalla responsabilità essendo portatori di bisogni reali. Dateci una mano anche voi che rappresentate il governo nazionale.
A questo punto, a chiudere, ha preso la parola il presidente Lombardi il quale ha detto di aver colto le sensibilità politiche e non l’appartenenza che è solo un apparato.
Questa Assise per come ne è formata è forse l’ultimo bvaluardo che incrocia gioie e sofferenze della nostra comunità. Rappresentiamo quelle che sono le criticità del territorio e la Provincia, sulla sue competenze è invitata ad agire.
Non abbiamo più l'agricoltura, il turismo rurale, la cultura, sono tutte competenze che sono state sottratte alle province dirottandole verso le regioni.
Su viabilità ed edilizia scolastica siamo intervenuti anche grazie a chi ha fatto prevalere la politica e le esigenze del territorio all'appartenenza trasformando così la programmazione in ricaduta concreta anche grazie alla struttura amministrativa della Provincia.
I successi più significativi della nostra Provincia sono stati conseguiti dalla nostre partecipate come la Samte. Lo stesso per Asea che non gestisce qualche caldaia come si dice ma l'invaso di Campolattaro.
Poi c'è Sannio Europa che con l’impegno dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano si è arrivati al trasferimento per la realizzazione del Museo Egizio che sarà secondo in Italia e terzo nel mondo.
Alla regione, in mobilità regionale, ci erano stati sottratti tutti i finanziamenti delle opere più importanti.
Poi ci sono poi stati riconosciuti nuovamente e nello specifico la realizzazione della Valle Vitulanese, della Fortorina e della Fondo Valle Isclero.
Mai sguarnire i rapporti con nessuno, è stata questa la forza che ci ha fatto superare anche momenti molto difficili. Saremo buoni rappresentanti per la Provincia di Benevento.
Con la conclusione dell'intervento del presidente Lombardi, alle 13.26 si è chiuso il Consiglio.
Poi c'è stato un momento di festa e l'assalto, anche in ragione dell'orario che si era nel frattempo fatto, ad un ricco buffet di augurio.
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