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Benevento, 21-03-2026 10:02 ____
Quinto appuntamento del XII Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall'Associazione culturale filosofica "Stregati da Sophia"
Si terra' online lunedi' prossimo 23 marzo con la relazione "L'apparire del Bello" di Umberto Curi
Redazione
  

Lunedi prossimo, 23 marzo, alle ore 15.00, si terrà on line il quinto appuntamento del XII Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia” presieduta da Carmela D'Aronzo.
La lectio magistralis è affidata ad Umberto Curi che relazionerà sul tema: “L’apparire del Bello”.
Bello è un concetto di inquietante complessità, un giacimento di idee e intuizioni dilatatosi nel tempo fino ai confini estremi della riflessione. Bello, bellezza, sono tra le parole più ricorrenti per definire immagini, aure, fantasie e nutrire estri letterari, indugi filosofici. Si parla di bello in riferimento all’aspetto di una persona, alla suggestione di un paesaggio, alla forza comunicativa di un’opera d’arte. Ma si usa anche per indicare la capacità argomentativa di un discorso, la qualità di un’idea, la coerenza di una legge o la configurazione di una galassia. Eppure, a dispetto di una così grande diffusione, non vi è affatto chiarezza né univocità nel modo di intendere questo concetto. Umberto Curi delinea un percorso affascinante e innovativo che, muovendo dal mondo classico greco-latino, quando il bello era ritenuto il requisito di ciò che non mancava di nulla, conduce al pensiero moderno e contemporaneo e ai "tremendi" angeli rilkiani, quando ormai il bello deve lasciare spazio all’assenza. L’apparire del bello, suggerisce Curi, coincide con la manifestazione di un’ambivalenza insuperabile, con la rivelazione di uno scandalo, con l’emergenza di una contraddizione, che tuttavia scalda il cuore e ci consola.
Umberto Curi è professore emerito di Storia della Filosofia all’Università di Padova, ha insegnato all’Università San Raffaele di Milano. È stato visiting professor in numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia. Tra le sue opere recenti: "Straniero" (Milano 2010); "L’apparire del bello. Nascita di un’idea" (Torino 2013); "La porta stretta. Come diventare maggiorenni" (Torino 2015); "I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo" (Roma 2016); "Le parole della cura. Medicina e filosofia" (Milano 2017); "Veritas indaganda" (Nocera Inferiore Sa 2018); "Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia" (Torino 2019); "Parola ai film" (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); "Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida" (Torino 2021).
L'evento sarà introdotto da Carmela D’Aronzo e coordinati da Cristina Ciancio, docente di Storia di diritto medioevale e moderno all'Università degli Studi del Sannio.

comunicato n.176856




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