Pellegrino Mastella invita ad una riflessione piu' ampia sul sistema dei servizi educativi per l'infanzia
Il riferimento e' a quanto accaduto circa un mese fa in un asilo nido del centro storico di Benevento
Redazione
In relazione a quanto accaduto in un asilo nido del centro storico di Benevento, il consigliere regionale Pellegrino Mastella (foto), in una nota, ha invitato ad una riflessione più ampia sul sistema dei servizi educativi per l'infanzia.
"E' trascorso circa un mese - scrive - da quanto accaduto al nido d’infanzia di Benevento ma non possiamo fermarci alla indignazione di quei giorni.
Occorre una riflessione seria e responsabile per tutti coloro che erogano servizi educativi nella fascia 0-6 anni.
In molte Regioni italiane è già attivo il Coordinamento Pedagogico Territoriale, uno strumento fondamentale per garantire qualità, coerenza e continuità ai servizi educativi, per sostenere il lavoro degli educatori e per svolgere attività di monitoraggio e supervisione.
In Italia quasi tutte le Regioni si sono dotate di un tavolo di coordinamento pedagogico.
L'articolo 5 lettera C del decreto legislativo sulla buona scuola, invita alla promozione dei Cpt da parte della governance degli enti locali della Regione e degli Uffici Scolastici Territoriali.
In Campania, invece, questo organismo non è ancora partito perché mancano le linee guida regionali, che la Regione avrebbe dovuto predisporre da tempo.
Senza queste indicazioni, diventa impossibile costruire una rete di controllo efficace e omogenea.
Il coordinamento pedagogico rappresenta un elemento essenziale di equità.
Il tavolo serve a equiparare i servizi sul territorio, a prescindere dal fatto che siano pubblici o privati ed a creare standard condivisi di qualità.
La Regione dovrebbe fornire le linee guida affinché, a cascata, ogni territorio provinciale e poi i sindaci, attraverso gli ambiti territoriali, possano istituire veri strumenti di controllo.
Purtroppo in Campania il coordinamento non è ancora formalmente partito ma molti territori si stanno comunque muovendo, anche in forma sperimentale, perché ormai è riconosciuto come uno snodo chiave del sistema educativo 0-6.
Credo che questo possa e debba diventare un tema strategico anche per il nostro territorio, valorizzando ciò che già esiste e guardando alle buone pratiche di altre Regioni.
Qualcuno negli anni scorsi ha già presentato un progetto di legge su questo argomento, rimasto però lettera morta.
Molti enti locali non sono adeguatamente informati e diversi sindaci si trovano oggi con le mani legate.
Andrebbe condivisa una bozza di lavoro con il presidente regionale dell'Associazione Italiana Pedagogisti (Aiped), sezione Regione Campania, che segue da vicino queste vicende e rappresenta un punto di riferimento qualificato.
Aiped, insieme alla Cooperativa Sociale sannita Bartololongo, da sempre attiva sul territorio nei servizi di prima infanzia 0-3 anni, ha svolto un importante lavoro di ricerca e analisi sul territorio campano, cercando di sensibilizzare istituzioni e comunità locali rispetto a un tema di fondamentale importanza.
Il coordinamento pedagogico può rappresentare uno strumento concreto per ridurre le disuguaglianze tra servizi educativi 0-6 pubblici e privati, garantendo standard omogenei di qualità e maggiore tutela per i bambini e le famiglie.
E' necessario aprire un confronto serio e strutturato con chi opera quotidianamente nel sistema educativo e ne conosce criticità e potenzialità".
comunicato n.176552
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