Per festeggiare e onorare trent'anni d'impegno collettivo promosso in questo fine settimana di marzo, l'iniziativa "109 piazza per la legge 109"
Anche a Benevento avra' luogo l'iniziativa, nella giornata di domenica 8 marzo, a piazza Federico Torre, lungo corso Garibaldi
Redazione
Il 7 marzo 2026 saranno trent'anni da quando, grazie anche al milione di firme raccolte su impulso di Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie, la legge 109 fu approvata in Parlamento.
Libera per festeggiare e onorare questi trent'anni d'impegno collettivo, ha promosso, in questo fine settimana di marzo, l'iniziativa "109 piazza per la legge 109".
Tre giorni d'iniziative con più di 150 luoghi e spazi animati in tutta Italia da volontari della rete di Libera per promuovere e valorizzare il significato di trent'anni di beni confiscati restituiti alla collettività.
Anche a Benevento avrà luogo l'iniziativa, nella giornata di domenica 8 marzo, in piazza Federico Torre, lungo corso Garibaldi.
I volontari del Coordinamento Provinciale di Libera Benevento scenderanno in piazza con la campagna "Diamo linfa al bene" per chiedere a tutte e tutti di difendere la Legge 109 e per ribadire una richiesta chiara: una firma per chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.
"Un gesto concreto - si legge nella nota inviata alla Stampa - per fare uno scatto in più per diventare tempestivi ed efficaci nel prendeci in carico quei beni e renderli subito operativi, perché ogni giorno di ritardo fa il gioco delle mafie.
Basti pensare che, secondo gli ultimi dati dell'Agenzia Beni confiscati, in Campania sono 3.831 i beni immobili confiscati e destinati mentre sono 2.519 quelli ancora in gestione ed in attesa di essere destinati.
Sul lato delle aziende, sono 350 le aziende confiscate e destinate mentre sono 516 quelle ancora in gestione".
"Torniamo in piazza, con trent'anni di storia alle spalle - ha commentato Maria Rosaria Ricci, referente provinciale di Libera Benevento - per difendere la legge 109 che ha innovato profondamente la percezione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, oltre che disciplinarne l'uso e il riutilizzo.
Ma anche per dare nuovo slancio e nuova linfa a questa norma che deve rappresentare sempre più il pilastro del coinvolgimento civile nel contrasto alle mafie partendo da proprio dai beni per il bene".
comunicato n.176537
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