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Benevento, 06-03-2026 12:26 ____
Uno spettacolo dedicato alle donne che affrontano la guerra in maniera invivibile dovendo curare i feriti, fare il pane, portare avanti la famiglia
Tutto questo in una situazione drammatica ed e' questo un aspetto che viene poco considerato. Lo ha detto Carmen Castiello presentando la XI edizione di "Voci di donne" che quest'anno ha visto la testimonianza anche della giornalista di Radio3, Laura Silvia Battaglia che non ha raccontato solo il dolore ma anche come si fa a rinascere da esso
Nostro servizio
  

La XI edizione di "Voci di Donne" voluta ed organizzara da Carmen Castiello e dal suo Centro Studi Danza, si è tenuta al Teatro Comunale ed è stata proposta, nella mattinata, agli studenti degli Istituti Comprensivi ed a quelli degli Istituti Superiori, nella fattispecie, il "Guacci", "Alberti" e "De la Salle".
Il tema di quest'anno, quanto mai attuale, è stato "Donne in guerra. Silenzi. Resistenze. Speranze" ed ha visto la partecipazione anche di Laura Silvia Battaglia (nella quarta foto in basso), giornalista di Radio3.
Entrambi gli spettacoli, quello mattutino e quello serale, hanno ottenuto il riconoscimento del "tutto esaurito".
Con Carmen Castiello, poco prima che lo spettacolo avesse inizio, ci siamo intrattenuti sottolineando come la tradizione quest'oggi si consolidi, essendo questa oramai la XI edizione di "Voci di donne".
Sì, ci ha risposto. E' proprio così.
Lo spettacolo che proponiamo oggi è dedicato alle donne che affrontano la guerra in maniera invivibile e quindi che nella quotidianità devono curare i feriti, partorire, fare il pane e dunque portare avanti la famiglia in situazioni drammatiche.
Questo è un aspetto che viene poco considerato.
C'è il disagio di una donna innanzituttto per la mancanza di un affetto relativo agli uomini quando non fanno più ritorno a casa, quando perdono i figli, e quando devono mettere a tavola qualcosa da mangiare.
Noi parleremo proprio di questo ed anche di Ilaria Alpi, una giornalista che a 33 anni venne assassinata a Mogadiscio, dove lavorava come inviata per il Tg3, insieme al suo cineoperatore Miran Hrovatin.
Tutto questo avrà ancora maggior senso dopo l'intervento di Laura Silvia Battaglia, giornalista di Radio3, una reporter che porterà la testimonianza di chi gli eventi li ha vissuti in prima persona anche attraverso delle testimonianze video.
Legheremo tutto quello che ci dirà, attraverso la rappresentazione di vari quadri.
Comincerenmo con "Lettere mai arrivate", coreografia ed inteprete Maria Chiara Tedesco, che viogliono rappresentare la mancanza di chi non c'è più.
Poi parleremo delle donne che si curano dei feriti "La cura e la pietà", coreografia di Francesca Grimieri, poi "Il lutto", coreografia ancora di Francesca Grimieri, rappresentando il senso del vuoto, poi parleremo delle "Donne combattenti", coreografia di Maria Chiara Tedesco, nel senso che quotidianamente esse devono combattere per la sopravivenza della famiglia ed infine di "Ilaria Alpi", coreografia ed interprete Francesca Grimieri e quindi della "Donne portatrici di pace", coreografia di Ilaria Mandato con la partecipazione delle allieve del "Teatro Libertà", quelle come noi che cerchiamo di portare questo messaggio ad un mondo che si è anche abituato alla guerra, alle immagini crude che vediamo oramai quotidianamente in televisione.
Questo è il senso di quest'anno di "Voci di donne".
Un messaggio che viene lanciato sia ad un pubblico di giovani studenti che ad un pubblico adulto per lo spettacolo serale.
Due spettacoli anche se non pensavo, ha concluso Castiello, che avremmo trovato tanto interesse da parte del pubblico. Ci siamo più allineati a spettacoli di intrattenimento, qui come altrove nel mondo.
Ed invece, evidentemente, ci sono tante persone che hanno voglia di riflessione ed anche l'esigenza di venire qui in teatro e cercare di riflettere sulla condizione umana.
Castiello, ideatrice del progetto coreografico, ha avuto parole di elogio e di ringraziamento anche per l'azione svolta da Linda Ocone (nella quinta foto in basso), che ha curato la regia dello spettacolo.
Lei mette i pensieri che poi noi proponiamo in scena attraverso il corpo.
Con Debora Capitanio, docente all'Istituto "Guacci", abbiamo fatto invece una ricerca di quali potessero essere le musiche che avrebbero sostenuto meglio questi pensieri dello spettacolo attraverso l'esecuzione da parte  dell'orchestra del suo Istituto.
Importante è stato anche l'apporto delle allieve del "Teatro Libertà" diretto da Odette Marucci e Hasan Awad.
Qualche battuta l'abbiamo scambiata anche con Laura Silvia Battaglia la quale ha sottolineato essere questa una giornata importante anche perché quello che accade nel mondo è drammatico.
Lo ha anche detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto in Senato e dunque in tutto questo, anche se continuiamo ad essere per fortuna in un Paese in pace, dobbiamo pensare a chi soffre e le donne di solito sono le prime destinatarie di tutto questo nelle guerre.
Ai ragazzi non racconterò il dolore ma come si fa a rinascere da esso, come si fa a vivere, come si fa a ricostruire la pace portando questa spina dentro e trasformandola poi in qualcosa d'altro che posa crescere e far tornare primavera.
Sono tantissime le persone che riescono a farlo e sono davvero immensamente ammirevoli.
Nel racconto c'è anche il dramma di Ilaria Alpi che è certamente uno dei fari della nostra formazione di giornalisti che abbiamo deciso di lavorare in questi contesti.
Ilaria Alpi una persona straordinaria.
Ricordo la mamma Luciana che ho avuto la fortuna di conoscere. Questa di Ilaria è anche una pagina buia nella nostra storia relativa alla libertà di stampa, alla trasparenza quando accadono cose di questo tipo. Il pensiero va sicuramente Ilaria Alpi, come altri che sono morti per svolgere un servizio pubblico.
Questo penso sia veramentre importante da ricordare per tutti, ha concluso Battaglia.

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

comunicato n.176534




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