Calcio, Serie C: Il Benevento soffrendo e in rimonta, divenuto ormai un marchio di fabbrica, batte il Catania e mette una seria ipoteca sul campionato
All'iniziale rete di Lunetta, rispondono Lamesta, con una magia su punizione e Mignani, sempre piu' uomo della provvidenza. Floro Flores: Siamo stati un po' fortunati ma ci portiamo a casa la vittoria
di Luca Pietronigro
Benevento (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, (90' Talia); Maita, Prisco (90' Borghini), Lamesta (78' Kouan), Tumminello (78' Mignani), Della Morte (70' Caldirola); Salvemini. A disposizione (Russo, Esposito, Sena, Carfora, Manconi, Celia, Romano) Allenatore Antonio Floro Flores
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini (80' Bruzzaniti); Casasola, Quaini, Di Noia (61' Di Tacchio), Donnarumma; Jimenez (67' Caturano), D'Ausilio; Lunetta. A disposizione (Bethers, Coco, Celli, Allegretto, Ponsi, Raimo, Doni, Cargnelutti, Corbari) Allenatore Domenico Toscano
Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro Assistenti: Simone Della Mea di Udine e Vincenzo Russo di Nichelino IV Uomo: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata Operatore Fvs: Luigi Ferraro di Frascati Reti: 21' Lunetta, 24' Lamesta, 85' Mignani Ammoniti: Pierozzi, Della Morte (B); Quaini, Casasola, Di Noia, Pieraccini (C) Angoli: 2-5 Recupero: 0' pt; 5' st Spettatori: 9.773 (4499 paganti e 5234 abbonati).
Che questa sia la stagione del Benevento Calcio è un dato che possiamo dire acquisito.
I giallorossi hanno battuto per 2-1 in rimonta, ormai è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica, il Catania in quello che era un vero e proprio scontro diretto per il primo posto in classifica.
Con questi tre punti, i sanniti hanno allungato a dieci le lunghezze di vantaggio sui siciliani dando una spallata, probabilmente decisiva, per le sorti del campionato.
La gara ha premiato la Strega che, vuoi per l'importanza del match, vuoi per la tensione che lo stesso portava con sè, vuoi per non sfigurare davanti al proprio numeroso pubblico nel momento decisivo della stagione, non si è espressa al meglio subendo, soprattutto, nel primo tempo, le folate offensive degli avversari.
La bravura, condita anche da un pizzico di fortuna, è stata quella di riequilibrare subito l'iniziale svantaggio, prodotto da Lunetta, con la magia su punizione di Lamesta che non ha lasciato scampo a Dini.
La fine della prima frazione ed i primi minuti della ripresa, sono stati di pura sofferenza con i sanniti che hanno dovuto difendere il risultato con le unghie e con i denti contro un avversario che ha spinto alla ricerca della rete che consentisse loro di trovare il nuovo vantaggio, d'altronde, come ha ammesso lo stesso Lunetta a fine partita, per i rossoblu etnei l'unico risultato utile era la vittoria.
La forza del Benevento è stata quella di saper aspettare, di riuscire pian piano ad alzare il baricentro della squadra e, con qualche cambio giusto, a trovare le corrette contromisure.
Il passaggio alla difesa a tre e l'ingresso di Mignani al fianco di Salvemini ha avuto l'effetto sperato con l'attacco di casa che ha goduto di una maggiore incisività anche per l'impegno e il cuore che l'attaccante ex Pianese ci ha messo nel corso dei pochi minuti in cui è stato in campo.
Non a caso proprio dalla sua rapacità in fase realizzativa, così come accaduto a Potenza, è scaturita la rete che ha regalato la vittoria e i tre punti fondamentali per la classifica.
Ormai Mignani sta diventando sempre più decisivo e sempre più protagonista, un vero e proprio talismano nelle mani del tecnico Floro Flores, un po' come lo fu in passato Puscas per Baroni nei play-off in quella che fu l'ormai storica prima promozione in Serie A.
Quando mancano ancora otto partite alla fine, non è ancora possibile dire che il gatto sia nel sacco, parafrasando un famoso detto dell'ex commissario tecnico della Nazionale Giovanni Trapattoni, ma ci siamo quasi...
Venendo alla cronaca, Antonio Floro Flores, nel confermare il solito modulo con il 4-2-3-1, opera due cambi rispetto a Potenza inserendo nuovamente Prisco al fianco di Maita a centrocampo e poi c'è Salvemini in avanti al posto di Mignani.
Per il resto davanti a Vannucchi conferme per Pierozzi, Scognamillo, Saio e Ceresoli; Maita è in cabina di regia mentre Lamesta, Tumminello e Della Morta sono a supporto della punta.
In casa Catania sono tante le assenze, tra cui l'ex Forte e Cicerelli, oltre ad un Caturano a mezzo servizio che si accomoda in panchina insieme a Bruzzaniti.
L'avvio della partita vede gli ospiti partire subito forte alla ricerca del vantaggio, con il Benevento che ha un atteggiamento più sornione, teso quasi a far sfogare l'avversario per poi colpire nel momento giusto.
La prima emozione è di marca etnea con D'Ausilio che riceva la sfera, si gira e calcia ma Vannucchi è attento e respinge.
La risposta della Strega è in colpo di testa di Tumminello su suggerimento di Salvemini con Dini che si fa trovare pronto respingendo in tuffo.
Catania che si rende pericoloso al 19' con Casasola che serve Jimenez con la sua conclusione che centra il palo ma l'azione viene fermata dal direttore di gara per un fuorigioco.
Da queste premesse nasce il vantaggio dei rossoblu ospiti al 21' con Donnarumma che, dalla sinistra, pennella un bel pallone per la testa di Lunetta che, approfittando di un'uscita non proprio irreprensibile di Vannucchi, insacca.
Per il Benevento le cose sembrano mettersi male ma tre minuti dopo una magistrale punizione di Lamesta, su cui non è esente da colpe il portiere Dini, riporta la sfida in equilibrio.
Il Catania prova nuovamente ad offendere con il Benevento che va in affanno ma alla fine riesce a gestire la situazione andando al riposo con il risultato sul pareggio.
Il secondo tempo riparte sulla falsa riga di come si era conclusa la prima frazione, al 6' Di Noia scambia con Jimenez con la conclusione dell'ex Trapani e Foggia che viene bloccata a terra da Vannucchi.
Quindi è il turno di Pieraccini impensierire Vannucchi con un tiro dal limite dell'area che viene respinto in angolo da Vannucchi.
Al 14' il Benevento richiama il direttore di gara alla revisione tramite il Football Video Support (Fvs) per una gomitata di Quaini su Prisco che era stata sanzionata con un cartellino giallo.
La revisione, però, da torto alla panchina giallorossa con l'arbitro che conferma la decisione del campo.
I primi cambi vedono l'ex Salernitana e Ternana Di Tacchio e Caturano entrare nel Catania al posto di Di Noia e Jimenez, nel Benevento, invece, c'è Caldirola per Della Morte.
Al 28' proprio Caturano impensierisce Vannucchi con uno stacco di testa, su traversone di D'Ausilio, che viene bloccato dall'estremo difensore sannita.
Mignani per Tumminello e Kouan per Lamesta sono le ulteriori modifiche apportate da Floro Flores mentre Toscano inserisce Bruzzaniti per Pieraccini.
Al 37' è proprio Kouan a sprecare malamente, mettendo il pallone alto.
Tre minuti dopo il Benevento non sbaglia con un'azione insistita che vede al tiro prima Salvemini con Dini che respinge, quindi sul pallone ci arriva Maita che calcia nuovamente trovando ancora pronto il portiere rossoblu.
La respinta, però, è corta e finisce sui piedi di Mignani il quale non ci pensa due volte e trova la zampata vincente per far esplodere di gioia il "Ciro Vigorito".
Gli ultimi minuti sono di pura tensione anche se, di fatto, non accade più nulla con da segnalare solo gli ingressi di Borghini e Talia per Ceresoli e Prisco.
Le voci dagli spogliatoi
Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Ero consapevole del fatto che avremmo affrontato una squadra importante anche perché il Catania preso individualmente è forte.
Non sono contento della prestazione della mia squadra ma sapevamo l'importanza della partita e ci sta anche di vincere in maniera sporca.
Quando mi sono messo a specchio, abbiamo fatto meno fatica, limitando quelle che erano le loro iniziative.
Siamo stati un po' fortunati ma ci portiamo a casa la vittoria.
Una differenza tra noi e loro sta nel fatto che il Catania è una squadra che ha una grande esperienza e, quindi, sono abituati a certe partite, noi, invece, siamo un mix tra elementi esperti e giovani.
Maita e Scognamillo sono stati i nostri trascinatori, ma la prestazione è stata impeccabile da parte di tutti.
Hanno saputo sacrificarsi, anche rinunciando a giocare perché probabilmente hanno avvertito il peso della partita.
E' stato importante reagire subito dopo aver subito il gol e questo è stato un bene per noi perché sarebbe stato difficile segnare ad una squadra molto solida come è il Catania.
Dobbiamo continuare a giocare come abbiamo fatto finora, sapendo che mancano 24 punti e che l'obiettivo è ancora molto lontano.
La vittoria di questa sera è importante ma la nostra testa dovrà essere alla sfida con il Sorrento dove avremo un'altra gara fondamentale contro una squadra che sa giocare a calcio e che deve salvarsi.
Vedere un pubblico del genere mi ha emozionato, quando sono arrivato me lo sono posto come obiettivo.
Peccato che non c'erano i tifosi avversari, è stata un’ingiustizia perché il calendario si conosceva da tempo e sono stati privati di un loro diritto.
Quando si gioca con quattro attaccanti è necessario sacrificarti, altrimenti diventa tutto più difficile.
Sia Della Morte che Lamesta lo fanno così come si divertono quando hanno il pallone.
Era necessario avere il giusto atteggiamento contro un avversario forte come il Catania".
Domenico Toscano, allenatore Catania
"Ai miei ragazzi ho fatto i complimenti per la prestazione che abbiamo realizzato, abbiamo messo alle corde gli avversari.
Se il Benevento non avesse subito pareggiato con Lamesta li avremmo costretti a fare un altro tipo di partita.
Abbiamo avuto anche il merito di metterli in difficoltà, costringendoli ad un cambio del modulo.
Mi dispiace per i ragazzi perché non meritavano questa sconfitta.
Nelle ultime partite con Salernitana e Benevento abbiamo sì conquistato un solo punto ma abbiamo acquisito la consapevolezza di essere migliorati e cresciuti.
Sarà importante, però, per noi essere concentrati e cinici in fase realizzativa.
Per la promozione diretta, nonostante lo svantaggio accumulato, è giusto che la squadra ci creda ancora".
comunicato n.176526
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