"Non Una di Meno" risponde all'appello a mobilitarsi e ad agitarsi in vista dell'8 marzo
Un corteo partira' il 9 marzo dal Terminal Bus a Santa Colomba ed arrivera' alla Prefettura
Redazione
In risposta all’appello nazionale di "Non Una di Meno" (Nudm) a mobilitarsi e ad agitarsi in vista dell’8 marzo, anche Benevento si incontra, si organizza e scende in piazza per manifestare contro la cultura dello stupro, dell’omobilesbotransfobia e contro tutte le forme di violenza sessista, maschilista, economica, sanitaria e istituzionale, si legge nella nota inviata alla Stampa dagli organzzatori.
Il 9 marzo sarà anche e soprattutto una giornata di sciopero generale dal lavoro produttivo e riproduttivo lanciato da Nudm che reclamando l’autodeterminazione e la libertà dei corpi e dei popoli, condanna l’economia di guerra fondata sui valori del sistema strutturale di violenza patriarcale e coloniale.
Il prossimo lunedì, quindi, vuole essere una giornata di lotta e non di festa. Una giornata che richieda misure di prevenzione concrete e non sterili simboli di celebrazione fondati su stereotipi e luoghi comuni definiti dal binarismo di genere.
Benevento, rispondendo alla chiamata nazionale, si mobiliterà in un corteo transfemminista, che è stato il risultato di un percorso pubblico e orizzontale lanciato da Officina Transfemminista, un collettivo nato da ormai qualche mese e che tiene insieme diverse esperienze della provincia del beneventano.
Officina vuole essere uno spazio misto che, mettendo in comune strumenti e saperi, si interroga su nuovi modi di fare relazione, per decostruire l’oppressione patriarcale, e creare nuovi spazi di lotta transfemminista. Vuole essere anche un presidio di osservazione e di inchiesta nelle scuole e nelle università, nei luoghi di lavoro, nei tribunali, negli ospedali e nei consultori, nelle piazze, negli spazi di aggregazione.
La violenza patriarcale non è un’emergenza ma un fenomeno strutturale.
Che la violenza patriarcale non sia un’emergenza, ce lo dimostra il quadro dell’Osservatorio Femminicidi Lesbicidi Transcidi di Non Una Di Meno, che ha registrato solo nell’arco del primo mese del 2026 (gennaio – 8 febbraio) 7 casi di femminicidi, laddove l’anno appena passato è arrivato a registrare 84 femminicidi, 3 suicidi indotti di donne, 2 suicidi indotti di due ragazzi trans, 1 suicidio indotto di una persona non binaria e 1 suicidio indotto di un ragazzo.
Di questi, il 14,7% degli eventi è avvenuto in Campania.
Quest’anno Benevento scende in piazza anche per denunciare come le manifestazioni strutturali e profondamente radicate nella cultura sociale della violenza patriarcale, raccontante come fenomeni emergenziali, vengano strumentalizzate dall’attuale governo per legittimare risposte securitarie, che attraverso politiche di controllo sempre più stringenti, non fanno altro che agire nuove modalità di repressione e profilazione razziale e creare nuovi pretesti per affollare le carceri.
In un contesto politico, in cui la repressione securitaria criminalizza i movimenti dal basso e gli spazi restituiti alla collettività, con un nuovo pacchetto sicurezza che mira a svuotare le piazze, si fa ancora più necessario animare i movimenti sociali, costruire nuove pratiche politiche, di cura, di lotta e di mutuo aiuto.
Il corteo si terrà lunedì 9 marzo con concentramento alle ore 9.30. Si parte alle ore 10.00 e si arriva alle ore 11.30.
Questo il percorso: Terminal Bus Santa Colomba, piazzale degli Atleti, via Santa Colomba, via Mario Pascucci, Lungo Sabato don Emilio Matarazzo, Ponte di Santa Maria degli Angeli, via Napoli, via delle Puglie, via del Sole, viale degli Atlantici, piazza IV Novembre, corso Garibaldi, Prefettura di Benevento.
comunicato n.176523
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