Gianfranco Librandi vice segretario regionale di Forza Italia attacca Mastella e la sua politica. Ha impoverito questo territorio
Se questo e' il suo risultato migliore, lo invito a ritirarsi dalla scena. A Benevento c'e' la necessita' di creare un tessuto economico ma lui non ne azzecca una. Martusciello rincara la dose dicendo che il sindaco si e' alleato con la negazione dei valori della Dc e del Ppe. Ha rinunciato alla tradizione democratico cristiana. Per lui altro che Margherita 2.0. Sara' Margherita 0.2 alle prossime politiche. Francesco Rubano sottolinea che comunque Mastella alla Rocca e' minoranza rispetto alle forze di opposizione
Nostro servizio
Conferenza Stampa di Forza Italia per commentare il voto relativo alla elezione del nuovo Consiglio provinciale.
Il partito che nel Sannio fa riferimento a Francesco Maria Rubano, non sbaglia colpo da un po' di tempo e dopo la elezione di un proprio rappresentante alla Camera dei Deputati nel 2022, in Consiglio regionale nel 2025, tutte cose non scontate, conferma nel 2026 i due suoi consiglieri provinciali.
Antonello Caporaso, infatti e Vincenzo Falzarano (entrambi nella seconda foto in basso), sindaci rispettivamente di Ponte e di Airola, prendono il posto di Vincenzo Fuschini ed Anna Iachetta.
Al Tavolo della presidenza della Conferenza Stampa, oltre a Rubano ed i due neo eletti, Fernando Errico, consigliere regionale, Gianfranco Librandi (nella quarta foto in basso), vice segretario regionale di Forza Italia (nella quinta foto in basso è anche con al centro Maria Luisa Bello, vice segretario provinciale del partito) e Fulvio Martusciello (nella sesta foto in basso è con Francesco Maria Rubano), leader campano degli azzurri di cui è segretario regionale.
Il più diretto in favore dei taccuini dei giornalisti, è stato Librandi che ha contestato la politica mastelliana, locale e nazionale, senza riserve.
Sono piacevolmente sorpreso del risultato ottenuto da Forza Italia al rinnovo del Consiglio provinciale, ha detto Librandi, ma anche in qualche modo di questa provincia sannita di cui tanti suoi figli importanti imprenditori trovo spesso all'estero da loro praticato con successo mentre qui c'è una economia che non va bene.
Clemente Mastella con la sua politica, ha impoverito questo territorio.
Lo ha costretto ad avere un Prodotto Interno Lordo (Pil) pario a circa 20mila euro l'anno.
Non so che dire ma se questo è il suo risultato migliore, lo invito a ritirarsi dalla politica e lasciare a noi la guida del territorio. Faremo certamente meglio di lui.
Qui c'è la necessità di creare un tessuto economico ma lui non ne azzecca una.
Ha scelto anche di votare per il No al referendum, quanto di peggio potesse fare.
Sin qui Librandi ma anche le parole di Fulvio Martusciello non saranno facili da digerire per il sindaco di Benevento.
Siamo un partito delle cose concrete, ha detto Martusciello.
Proprio oggi il ministro dell'Ambiente, Pichetto Fratin, ha firmato per dare il via alle procedure che porteranno a Terna circa 340milioni di euro per la elettrificazione della linea da Montecassino a Benevento.
Andranno via tutti quei pali che compromettono la visione di un territorio e ci sarà anche un sud autonomo da un punto di vista energetico.
Questi lavori erano statio tenuti fermi fino al 2022, ora si parte con lo sblocco operato da Fratin.
Siamo un partito, ha proseguito Martusciello, ancorato alla storia del Partito Popolare Europeo ed alla Democrazia Cristiana che ha fatto grande questa terra.
Mastella invece si è oramai alleato con la negazione di questi valori.
In Europa i suoi compagni di coalizione sono iscritti non al Partito Popolare Europeo ma ai Liberali e dunque sono dall'altra parte.
Così Mastella rinuncia alla tradizione demopcratica-cristiana a cui ora non potrà più fare riferimento come spesso fa.
Siamo rimasti noi di Forza Italia gli unici eredi della Democrazia Cristiana ed infatti il prossimo 24 aprile celebreremo i 50 anni dalla fondazione del Partito Popolare Europeo.
Lui Mastella anticipa che farà rinascere la Margherita 2.0. In verità farebbe meglio a parlare di Margherita 0.2 perché è questo il quoziente che prenderanno alle prossime elezioni politichje.
Noi siamo anche per il Sì al referendum che si collega peraltro alla nostra storia e poi ci prepareremo per le elezioni politiche, appunto.
Martusciello ha quindi fatto i complimenti a Francesco Rubano ed a tutta la classe dirigente di Forza Italia Sannio per il risultato appena raggiunto.
Qui, più che altrove, siamo tutti convinti che sia questo l'esempio da imitare, ha concluso Martusciello.
Ovviamente la conferenza Stampa è stata aperta da Francesco Maria Rubano con l'annuncio che Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato in servizio al Ministero degli Affari Esteri, ha ricevuto la onorificanza di commendatore dalla Repubblica dell'Ecuador.
Poi il parlamentare azzurro è passato ad elencare i successi di questa competizione elettorale presentando i due consiglieri provinciali neo eletti, Falzarano e Caporaso, quest'ultimio il più votato avendo ottenuto il consenso di ben 83 amministratori locali, un primato che va ben oltre i confini della coalizione di centrodestra.
Nel'ambito della coalizione, Forza Italia risulta essere il primo partito con il 40% dei consensi; Fratelli d'Italia con il 30,4% e la Lega e Noi Moderati, con il 29.06%.
In totale gli azzurri hanno raccolto 150 preferenze, 114 Fratelli d'Italia e 111 Lega (Sannio Insieme).
Forza Italia, nell'ambito della sua coalizione, è risultata prima in tutte le fasce in cui sono stati divisi i Comune quanto a popolazione tranne che nella Fascia E, l'ultima, la più pesante, quella che rappresenta i consiglieri comunali di Benevento. Qui è la Lega che l'ha fatta da padrone con il 50%.
A pari merito con il 25% sia Forza Italia che Fratelli d'Italia.
Se non ci fosse stato un voto che a sorpresa ci è stato sottratto, saremmo anche qui passati al 50%.
Una difficoltà questa da noi sopportata, che ci ha colti di sorpresa.
Il riferimento di Rubano è stato certamente al consigliere comunale Gerardo Giorgione che ha votato per la Lega.
Quando abbiamo chiesto a Rubanio cosa mai fosse successo per spingere il commissario cittadino di Forza Italia a votare non per il suo partito ma per la Lega, ci ha risposto: "Parliamo di cose serie".
In realtà, ha proseguito il parlamentare azzurro, le forze di opposizione a Mastella alla Rocca dei Rettori contano sul 50,59% dei consensi con 48.980 voti; mentre l'area Mastella conta su 41,27% pari a 40.346 voti che eventualmente aggiunti al 7,74% pari a 7.499 voti di "Sannio Bene Comune" portano l'intera compagine mastelliana al 49,41% con 47.845 voti, ma sempre minoranza è.
Tra il 2023 ed il 2026, alle due votazioni per il Consiglio provinciale, l'area Mastella ha perso 5.442 voti, meno 11,89% mentre l'area a lui contraria ne ha guadagnati 2.524, +5,43%, ha detto Rubano lodando per l'attenzione posta ai numeri, il dirigente di partito Fabio Solano.
Rubano ha anche fatto notare, infine, che nella lista i candidati di Forza Italia erano solo due, gli eletti.
E' risultata questa essere una linea vincente.
Antonello Caporaso, uno dei due eletti, ha sottolineato che il risultato raggiunto non è personale ma frutto di un lavoro di squadra. Sono stati 150 gli amministratori locali che hanno deciso di votare Forza Italia anche perché abbiamo scelto una linea da seguire avendo un metodo ed una visione.
Vincenzo Falzarano, l'altro eletto, ha ribadito il suo impegno a portare alla Provincia le esigenze dei cittadini sanniti.
Il nostro è un territorio che ha problematiche molto serie sopratutto sulle strade che oramai sono divenute ineccessibili e nei confronti delle quali non ci sono risposte o soluzioni adottate dalla Provincia.
Anche sull'ampliaento del Liceo ad Airola, esso è fermo da 4 anni e sta ancora là
Infine, Fernando Errico ha ringraziato tutti gli amministratori che hanno sostenuto la lista.
In essa, con Fratelli d'Italia, i nostri candidati erano solo due, non abbiamo scelto la strada dei dieci.
Abbiamo puntato solo su loro due e li abbiamo eletti entrambi.
Non condivido le modalità di questa legge per il rinnovo del Consiglio provinciale, ha concluso Errico, ma ne prendo atto. Oggi peraltro le difficoltà della nostra terra non sono più come una volta ascritte solo al Fortore ma è tutto il Sannio che ne soffre.
comunicato n.176481
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