Clemente Mastella si rammarica che un suo "avversario" della lista "Sannio Bene Comune" non sia stato eletto in Consiglio provinciale
Questa circostanza da' il senso della capacita' di questo leader politico di tessere tele anche le piu' impensate ed impensabili se peraltro si tiene conto che quella lista e' sostenuta anche dal leader indiscusso dell'opposizione a Palazzo Mosti e suo avversario alla candidatura di sindaco della citta'. Per aprirsi al campo largo disponibile anche a sacrificare a giugno Nino Lombardi? E perche' mai, ha detto. La maggioranza siamo noi e non altri chi mai potra' chiedermelo?
Nostro servizio
Un conferenza Stampa, quella tenuta da Clemente Mastella nell'Auditorium "Gianni Vergineo" del Museo del Sannio, senza toni enfatici, anzi, non sottacendo che le cose, alle elezioni provinciali, potevano anche andare meglio.
Il fondatore e leader del movimento politico "Noi di Centro", con accanto il presidente della Provincia, Nino Lombardi, chiamato al rinnovo della carica anch'egli nel prossimo mese di giugno, un esponente dell'alleato "Essere Democratici", Raffaele Del Vecchio, il suo segretario provinciale, Marcella Sorrentino ed il figlio Pellegrino, consigliere regionale, si è detto addirittura rammaricato del fatto che non sia stato eletto, per molto poco anche se questo avesse significato la perdita di un proprio consigliere alleato, Alfonso Ciervo di "Essere Demcratici", un consigliere della lista "Sannio Bene Comune" all'interno della quale ci sono i rappresentanti dei socialisti del suo amico ed alleato di campo largo alla Regione, Enzo Maraio.
Questa circostanza, così interpretata da noi ovviamente, dà il senso della capacità di Mastella di tessere tele anche le più impensate ed impensabili.
Se si è rammaricato che non sia stato eletto un suo "avversario", una persona che gli avrebbe peraltro fatto perdere la maggioranza alla Rocca dei Rettori.
Ma allora: Era veramente un suo avversario quello di cui si rammarica per la mancata elezione?
Parliamo della lista del Psi sostenuta anche da Luigi Diego Perifano ed Angelo Miceli, il primo capo indiscusso dell'opposizione a Palazzo Mosti.
Torna qui anche la diceria che avrebbe valutato, Mastella, di far confluire un voto di peso sul candidato Addabbo, sindaco di Molinara, sempre della lista "Sannio Bene Comune", per poi tornare sulla decisione di sostenere Ciervo?
Insomma, lo stratega Mastella non si smentisce e le partite le disputa sapendole giocare ed anche quando sembra stia per perderle, alla fine le vince.
Che succederà ora, anche dopo queste dichiarazioni, a Palazzo Mosti, non ci resta che attendere per verificarlo.
Questa la sintesi che abbiamo colto dalla conferenza stampa a cui ha preso la parola solo lui e non poteva essere diversamente.
In apertura del suo dire, Mastella ha sottolineato come questo delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale, sia stato un risultato non notevole.
Non c'è stato il campo largo ma solo un campetto di periferia.
Dall'altro lato invece, (evidentemente riferendosi al Centrodestra ndr), c'è stata una compagine ben definta anche se la nostra presenza politica non è stata scalfita.
Il fatto è che se la campagna elettorale per le politiche del prossimo anno (obiettivo di Mastella per sé, oramai dichiarato) sarà condotta con la unità del centrosinistra, non ci sarà in Campania nessun parlamentare eletto per il Centrodestra ma senza di noi, si perde.
Si facciano carico di questa circostanza nel Pd sannita.
Per quanto ci riguarda noi lavoriamo per una Margherita 2.0 assieme anche agli amici di Renzi.
Ho telefonato in tal senso per sostenere le ragioni del campo largo altrimenti andiamo avanti con chi ci sta.
Mi spiace per quanto accaduto alla lista "Sannio Bene Comune" che per poco non ha eletto un suo rappresentante alla Rocca e me ne dispiace anche se per raggiungere l'obiettivo avrebbe non consentito la elezione di Alfonso Ciervo.
Il Partito Democratico ha invece perso peso e consenso politico.
Oramai perde tutte le elezioni.
Siamo stati noi peraltro ad avergli regalato un consigliere regionale (il riferimento è a Gino Abbate che eletto con Mastella è poi passato al Pd ndr).
Qui abbiamo con il Comune di Benevento lavorato in sintonia con la Provincia.
Siamo un aggregato di amici presenti nella regione anche con simboli nazionali.
Poi Mastella ha parlato delle ipotizzate primarie per la scelta del candidato sindaco a Benevento.
Perché questa primarie non sono state invocate anche per le elezioni ad Avellino?
A Salerno stessa cosa ma sostengo De Luca nonostante egli abbia detto alle regionali di non votare il beneventano. Questo non me lo scordo.
Occorre però che ci sia anche a Salerno il campo largo altrimenti De Luca è fuori.
Poi ha avuto un pensiero anche per Del Basso De Caro (mai citato con il suo nome).
Ad un parlamentare del tempo passato, dico che siamo passati dal 5% al 60% nonostante disse che a Mastella conveniva oramai fare solo il pensionato.
Non ne azzecca una di previsione.
Poi riferendosi a Piero De Luca ha ricordato che egli da segretario regionale del Pd ha detto che anche a Benevento si deve fare il campo largo mentre qui si fa esattamente il contrario con la segretaria appena eletta che dice sì, ma bisogna attendere. Che cosa?
Non vogliono capire che il marchio Mastella tira e che a livello nazionale riuscì a portare a Prodi bel 535mila voti.
Sin qui Mastella che rispondendo alla domanda se con Perifano adesso le cose cambieranno a Palazzo Mosti egli ha detto che tra di loro, cioè tra Perifano ed il suo segretario nazionale Maraio, c'è colloquio, si parlano. Mi auguro non ci si fermi ad essere opposizione a vita.
Senza di noi qui a Benevento sarebbe il regno del Centrodestra e quindi non capisco questa ipotesi di suicidio. Se vogliono morire vadano avanti così, sono sulla strada giusta. Noi ne pigliamo atto.
Riguardo la possibilità che per aggregare possa, Mastella, sacrificare il presidente della Provincia quando si voterà a giugno, egli ha detto che nessuno glielo può chiedere perché spetta alla maggioranza che appartiene a "Noi di Centro".
comunicato n.176464
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