Bilancio positivo per la mobilita' Erasmus Job Shadowing
Ha coinvolto l'Istituto Comprensivo "Di Prisco" di Fontanarosa e il Convitto Nazionale "Pietro Giannone" di Benevento, impegnati in un'intensa settimana di formazione e cooperazione internazionale presso la scuola partner Superszkoła di Varsavia
Redazione
Bilancio positivo per la mobilità Erasmus Job Shadowing che ha coinvolto l'Istituto Comprensivo "Di Prisco" di Fontanarosa (Avellino) e il Convitto Nazionale "Pietro Giannone" di Benevento, impegnati in un'intensa settimana di formazione e cooperazione internazionale alla scuola partner Superszkoła di Varsavia.
Una mobilità che ha rappresentato una significativa occasione di crescita professionale e umana, confermando il valore strategico della cooperazione europea tra istituzioni scolastiche accomunate da una visione condivisa di innovazione e internazionalizzazione.
A guidare il percorso, i dirigenti scolastici Pamela Petrillo per l'Istituto "Di Prisco" di Fontanarosa, ed Angela Fato per il Convitto Nazionale "Giannone" di Benevento.
Fondamentale il dialogo istituzionale con il dirigente della scuola ospitante, Małgorzata Mojsa, e con il referente Erasmus, Aleksandra Adamek, culminato in un incontro ufficiale in videoconferenza tra le dirigenze, momento strategico che ha posto le basi per future progettualità comuni.
La delegazione italiana era composta dai docenti Gianluca Marano, ambasciatore Erasmus, ed Ennio Napolitano per l'Istituto "Di Prisco"; dalla persona di contatto Erasmus, Anna Caserta per il Convitto "Giannone"; da Donatella Russo e dalle docenti Elvira Feleppa ed Eleonora Bibbò della scuola secondaria di primo grado.
Durante la settimana di Job Shadowing, i partecipanti hanno osservato metodologie didattiche innovative, pratiche inclusive e approcci educativi centrati sullo studente, con particolare attenzione all'insegnamento delle lingue straniere, alle attività laboratoriali e ai modelli di debate in stile Oxford, strumenti fondamentali per sviluppare il pensiero critico e le competenze argomentative.
Significativo anche il confronto sui modelli organizzativi e amministrativi: la presenza del personale di segreteria ha consentito uno scambio concreto di buone pratiche gestionali, valorizzando il ruolo strategico del personale Ata nei processi di innovazione e cooperazione europea.
L'esperienza ha rappresentato anche un importante momento di scambio culturale.
Gli studenti polacchi hanno presentato il proprio sistema scolastico e le tradizioni nazionali, mentre la delegazione italiana ha condiviso aspetti della cultura e dell'identità del territorio irpino e beneventano, in un clima di dialogo autentico e reciproca apertura.
La consegna delle certificazioni finali e degli Europass Mobility ha suggellato un percorso che non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di nuove collaborazioni e progettualità comuni.
"L'esperienza di Varsavia - si legge nella nota inviata alla Stampa - conferma come le mobilità Erasmus+ realizzate in rete tra più istituzioni costituiscano uno strumento fondamentale per costruire un'Europa dell'istruzione fondata su cooperazione, inclusione e innovazione.
La sinergia tra dirigenti, docenti e personale amministrativo si dimostra una leva strategica per rafforzare la qualità dell’offerta formativa e promuovere una cittadinanza europea consapevole e attiva".
comunicato n.176422
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