A proposito di SannioAcqua un errore nel Piano Economico Finanziario giustifica la convenienza del modello gestionale
Ma ci si basa su un dato non esatto. Il costo di gestione di Gesesa, 13.705.479 euro viene parametrato sull'intera popolazione provinciale, 276.479 invece che sugli utenti effettivamente serviti, 110.300. Questo metodo di calcolo riduce fittiziamente il costo pro capite da 124,25 euro a 50,00 euro, non reale, posizionando il gestore come il piu' efficiente del sistema, commenta Pompeo Nuzzolo
Redazione
Gentile direttore, ci scrive Pompeo Nuzzolo (foto), già segretario comunale, la società SannioAcqua, unica concorrente alla gara a doppio oggetto per l’affidamento del servizio idrico integrato del Sannio, ha trovato nel suo percorso procedimentale più di una difficoltà.
Il servizio è stato affidato, in proroga, a Gesesa, società controllata da Acea, unica partecipante alla gara.
La Corte dei Conti ha espresso, nei diversi pareri richiesti dai comuni che vogliono acquistare azioni di SannioAcque, un giudizio negativo motivandolo in modo puntuale.
Prima di entrare nel merito della vicenda, è doveroso informare che i comuni possono acquistare azioni anche in presenza del giudizio negativo per cui, se i singoli comuni vogliono diventare soci, possono farlo a prescindere dai pareri espressi della Corte dei Conti.
Il tema fondamentale che tratterò riguarderà il Piano Economico Finanziario (Pef) approvato dall’Ente Idrico Campano (Eic) provinciale ed Eic regionale.
Qual è l’errore del Pef (pag.716) che giustifica la convenienza del modello gestionale, basandosi su un dato palesemente errato. L’errore è il seguente: il costo di gestione di Gesesa, 13.705.479 euro, viene parametrato sull’intera popolazione provinciale (276.479) invece che sugli utenti effettivamente serviti (110.300).
Questo metodo di calcolo riduce fittiziamente il costo pro capite da 124,25 euro a 50,00 euro, non reale, posizionando il gestore come il più efficiente del sistema.
La scelta tra l’in-house e società mista, non percepita dalla Corte, sotto siffatto aspetto, è stata travisata dai fatti ovvero la realtà. La decisione è stata valutata su decisivi errori.
C’è un altro problema che riguarda i costi e la tariffazione. Il sistema Arera è atemporale ovvero rivaluta le tariffe in un tempo successivo, metodo che consente di aumentare la tariffa di oggi applicando gli aumenti del passato. In pratica, l’aumento rilevato da Arera sugli anni addietro sarà applicato sulle tariffe attualizzate con la probabilità che gli aumenti potrebbero essere spalmati non sugli abitanti della provincia ,ma sugli attuali utenti.
comunicato n.176416
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