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Benevento, 27-02-2026 13:14 ____
Il 27 febbraio del 1939 veniva istituito il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Da oggi quella data e' diventata la festa dei pompieri
La Festa di Santa Barbara, quella di tradizione del 4 dicembre, non si tocca anche perche' essa celebra la memoria liturgica della Santa protettrice. Il nuovo comandante Salvatore Capolongo ha ricordato l'impegno dei suoi uomini nei momenti difficili. Nello scorso anno sono giunte al centralino del Comando Provinciale ben 5.600 chiamate, circa 20 al giorno
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La Festa di Santa Barbara, quella di tradizione del 4 dicembre, non si tocca anche perché essa celebra la memoria liturgica della Santa protettrice dei Vigili del Fuoco e segue tutta un'altra liturgia che è essenzialmente religiosa.
Ma ad essa, da oggi, da quest'anno, si aggiunge la Festa del Corpo fissata al 27 febbraio in quanto in quella data, nel 1939, venne fondato il Corpo dei Vigili del Fuoco e veniva posto fine al frazionamento di questo importante servizio pubblico che era svolto, con i mezzi di fortuna che si potevano procurare all'epoca, dai piccoli drappelli che si trovavano almeno nei capoluoghi di provincia e non in tutti.
Ne abbiamo parlato, prima che la cerimonia avesse inizio, con il nuovo comandante provinciale di Benevento, Salvatore Angelo Capolongo.
Oggi viene ricordata la data in cui è stato istituito il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1939, abbiamo sottolineato.
Prima erano delle realtà locali a livello comunale poi c'è stata la struttura unica del Corpo Nazionale come struttura unica appunto il 27 febbraio del 1939.
E' proprio così, ci ha risposto il comandante Capolongo, ma la trasformazione non è solo un modo organizzativo, ma anche una efficienza maggiore che viene data alla struttura organizzativa.
A livello nazionale operiamo tutti allo stesso modo.
Questo ci consente di essere facilmente integrabili e sostituibili in quanto le tecniche di intervento, le attrezzature e la formazione è uguale in tutto il Paese.
Questo ci consente di essere più efficienti ed efficaci nell'intervento.
Noi cerchiamo di esorcizzare la eventualità, magari semplicemente non parlandone o parlandone lo stretto indispensabile, abbiamo ancora detto a Capolongo, ma Benevento è una città nota, oltre che per essere attraversata da due fiumi e quindi con rischio idrogeologico alto, ma anche perché il suo territorio è ritenuto ad elevato rischio sismico.
I Vigili del Fuoco, con il passare degli anni, hanno affinato ed aumentate le tecniche e le attrezzature per un ancora più efficace pronto intervento in caso di necessità?
Debbo dire, ci ha risposto il comandante, che tutta la nostra penisola è da considerarsi, dove più dove meno, territorio critico e soggetto ad eventi sismici.
Il rischio idrogeologico è parimenti alto come quello vulcanico ed appunto quello sismico.
In questo contesto, Benevento è una città con alta vulnerabilità da un punto di vista sismico ed il pericolo c'è e lo conosciamo bene anche riferendoci al terremoto del 1962, a quello più devastante del 1980 che si verificò proprio nelle zone dell'Irpinia sopratutto e del Sannio.
Noi però siamo pronti perché è il Corpo Nazionale tutto che è pronto.
Abbiamo un sistema di colonne mobili che in qualunque momento necessiti, abbiamo la possibilità di integrare e di potenziare le nostre risorse in campo, a partire da pochi minuti dall'evento.
E dunque dal punto di vista operativo il Corpo Nazionale è pronto ad intervenire.
Il comandante Capolongo ha aggiunto poi che nello scorso anno le chiamate ai Vigili del Fuoco di Benevento sono state ben 5.600, circa 20 al giorno ed ha ricordato, con giusto orgoglio, di aver svolto per ultimo un interveto importante a Cusano Mutri dove è stato ritrovato e condotto a casa il piccolo Alessandro.
Riguardo le attrezzature di cui dispone il comando provinciale, ci sono stati 31 nuovi veicoli elettrici che hanno consentito di dismettere 23 mezzi vetusti.
Anche il Castello di manovra, utile ai Vigili del Fuoco per le esercitazioni, è stato completamente ristrutturato.
Da un punto di vista amministrativo nel 2026 sono già state concluse 26 pratiche per la certificazione antincendio e 20 di polizia giudiziaria.
Sin qui il comandante.
All'esterno, sul piazzale d'ingresso alla caserma, si è svolta l'alzabandiera mentre il Canto degli Italiani è stato intonato dal Coro ed eseguito dalla Banda musicale del Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" diretta da Vincenzo D'Arcangelo.
All'interno della palestra si è quindi svolta la cerimonia preceduta dalla proiezione di un filmato sui Vigili del Fuoco a livello nazionale al termine del quale il vice comandante vicario, Filomena Donato, ha dato lettura del messaggio del capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Magnino e poi quello del direttore regionale Michele Mazzaro peraltro recentemente nominato in questa carica lo scorso 2 febbraio.
A seguire ha preso la parola Maria De Feo, vice prefetto vicario, che ha portato i saluti del prefetto Moscarella che stamane ha presenziato alla deposizione della corona d'alloro al Monumenti ai Caduti ma ha poi dovuto recarsi a Napoli per la inaugurazione dell'Anno Giudiziario del Tribunale Amministrativo Regionale.
De Feo ha detto che questa festa nazionale è un riconoscimento doveroso e necessario.
I Vigili del Fuoclo da sempre svolgono un'attività con spirito di servizio e lo fanno con impegno e generosità andando avanti fino alla risoluzione dell'emergenza per la quale sono stati chiamati.
Il loro impegno è fondato su valori importanti che peraltro sono quelli tutelati anche dalla nostra Costituzione.
Poi De Feo, nel concludere il suo intervento, ha fatto una confessione.
E' vero, ha detto, sono di parte in quanto mio marito, ingegnere, è stato vice comandante proprio dei Vigili del Fuoco.
A questo punto, dopo l'intervento del comandante Capolongo, di cui abbiamo già dato conto innanzi, c'è stata la consegna delle benemerenze ai Vigili del Fuoco che si sono particolarmente distinti nell'espletamento del loro servizio e che sono in quiescenza.
Ecco i nomi: Giovanni Vassallo, Gaetano Aquino, Giancarlo Ciampi, Mario Frangiosa, Antonio Luongo, Giuseppe Pastore, Bruno Picca, Fernando Lomaglio, Pellegrino Laudato, Aldo Papa, Antonio Goglia, Cosimo Mazzone, Antonio Palumbo, Ciro De Bellis ed Antonio Serena.
La Croce di Anzianità è stata consegnata a Serena Mazza.
Al termine di questa cerimonia ci si è spostati all'esterno dove c'è stata la esibizione dei Vigili del Fuoco in  manovre di addestramento.

  

  

  

  

  

  

  
 
  

  

    

  

  

  

  

  

  

  

comunicato n.176406




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