Walter Nudo, unico detentore della doppietta di vincitore de "Il grande fratello"e "L'isola dei famosi" ospite del Carnevale Sannicolese
Interrotta per motivi di salute la presenza in televisione oggi cura una community dove attraverso le vicissitudini della sua vita aiuta le persone. I momenti difficili ci sono stati ma hanno costruito uomini duri mentre i momenti facili di oggi hanno fatto null'altro che creare uomini deboli ed i ragazzi di oggi sono la conseguenza di cio'. Al sindaco Arturo Vernillo il riconoscimento del lavoro svolto tra la sua gente
Nostro servizio
Walter Nudo (nella foto di apertura è con il sindaco Arturo Vernillo), un personaggio molto noto al pubblico non solo per la sua avvenenza fisica che gli ha anche consentito, tra l'altro, di vincere sia "L'isola dei famosi" che "Grande Fratello Vip", una doppietta che ancora non gli è stata eguagliata da nessun altro concorrente, ma anche per la sua capacità di interprete in fiction, la più famosa è certamente l'americana "Beautiful", che di trasmissioni televisive di intrattenimento, ha dovuto, un po' di anni fa, interrompere questo percorso che si è dimostrato per lui mollto faticoso da un punto di vista fisico.
Chi più di lui, può dunque, commentare l'attuale influenza che la televisione ha ancora, nell'epoca dei social e dei telefonini, sulla gente e la capacità di intrattere intere famiglie dinanzi al cosiddetto "tubo catodico"...
Ho deciso sei anni fa, ci ha risposto Nudo, quando ho avuto due ictus al cervelletto ed una operazione al cuore, di fare un passo indietro dalla televisione.
Essa è sta cambiando, è vero, ed ha cominciato questo mutamento dal 2000 in poi.
Facevo televisione quando c'era ancora Mike Bongiorno, Corrado che vedevo negli studi assieme a Raimondo Vianello e Sandra Mondaini che mi seguivano quando facevo "Colpo di fulmine".
Ho fatto dunque quasi trent'anni dinanzi alle telecamere ed ho avuto buoni risultati.
Ma in un momento della mia vita molto particolare, ho capito che era altro che dovevo fare ed infatti è quello che sto facendo.
Ho aperto una community che si chiama The Freedom Center, che invito la gente ed anche i lettori di "Gazzetta" a seguire sui social.
Lì attraverso la mia vita e quello che ho affrontato aiuto le persone restituendo loro quello che ho capito.
Prima le intrattenevo, adesso cerco di educarle.
Questo non vuol dire che io sia un insegnante perché educare, educere, viene dal latino e significa tirare fuori, mentre insegnare significa mettere dentro.
Aiuto le persone a tirari fuori quello che è già dentro di loro mm non lo sanno perché sono distratte e credono di aver bisogno di qualcosa che sia al di fuori di loro per cambiare la propria vita.
Non è così perché noi nasciamo già con tutto quello di cui abbiamo bisogno, abbiamo solo necessità che qualcuno ce lo mostri.ed è proprio quello che faccio.
Che messaggio possiamo mandare ai nostri giovani, abbiamo ribadito a Nudo, che non vivono proprio un momento particolarmente facile della loro esistenza?
Quando noi avevamo la stessa loro età, ci ha risposto l'ospite, è la storia che si ripete ma sicuramente noi come adulti abbiamo delle responsabilità.
Ciascuno di noi abbiamo vissuto in un mondo che era molto facile.
Dopo gli anni Sessanta così è stato.
Mio padre, che è ancora vivo, è nato nel 1925 ed ha 101 anni e mi ricordo che il primo paio di scarpe me lo comprò a 16 anni.
I momenti difficili ci sono stati ma hanno costruito uomini duri mentre i momenti facili hanno fatto null'altro che creare uomini deboli.
Ed i ragazzi di oggi sono la conseguenza di ciò.
Ed allora nel momento del bisogno c'è da dire che ciascuno deve prendere in mano la propria vita.
Ciascuno di noi è peraltro distratto da troppe cose.
Troppi uomini distratti e che non sanno dove vanno.
Sono distratti dalla pornografia.
La Fede è invece quella che ti aiuta perché è disciplina, è quella che ti porta in un qualcoa che è più grande di noi ed induce a dare più spazio ai valori.
Ed io che vengo dal mondo dello spettacolo dove tutto è apparire, dico: Aspetta, che ti racconto come è veramente la verità e quindi ritorniamo nelle campagne, parliamoci, contattiamoci, guardiamoci.
La gente sta sempre con un cellulare in mano e non si tratta solo dei figli. Lo stesso è per i genitori.
E dunque prima di puntare il dito sui figli chiediamoci i genitori che fanno.
Io sono il primo a farlo.
Ho 55 anni e mi prendo la responsabilità di chiedermi che cosa posso cambiare nella mia vita affinché possa essere d'esempio per gli altri?
I nostri figli, come diceva mamma Natuzza Evolo, non ci ascoltano ma ci guardano.
E' inutile dire a tuo figlio non fumare se poi tu fumi.
Se vuoi educare tuo figlio non dirgli cosa fare o non fare ma sii di esempio di come tu vuoi lui viva la sua vita.
La sua presenza in un piccolo borgo delle aree interne ed addirittura una frazione di questo piccolo paese del Sannio, contrada Iannassi di San Nicola Manfredi, ci fa riflettere ancora di più proprio sulle cose che lei ha appena detto, abbiamo ancora sottolineato a Nudo.
Qui il rapporto tra la gente è ancora genuino e magari fatto di strette di mano più che di messaggini..
Sto vedendo queste realtà, ci ha risposto.
Non so se a Benevento sono già venuto altre volte, non lo ricordo e quindi vivo tutto questo attraverso le parole del sindaco Arturo Vernillo.
Vedo però come è cambiata questa zona e come lui ne sta avendo cura.
Ancora qui c'è quella dimensione di uomo che era 30 anni fa e che si è persa.
Ci sono ancora dei valori importanti quali la famiglia, lo stare insieme, il carnevale e credo che veramente Vernillo sia una persona importante che riporta l'attenzione sulle cose vere avendone cura.
Da quanto sei sindaco, gli ho detto, visto che sono venuto più volte qui, le cose stanno andando avanti.
Non so quanto guadagni un sindaco ma certamente non tantissimo ma è l'amore che lui ha per il territorio quello che ha valore.
Il sindaco di un piccolo borgo non ha peraltro tanti collaboratori come quelli delle grandi città e dunque molte cose le deve semplicemente fare da sé.
Importante è avere una persona come lui che sia da esempio e se si comporta bene e dice quello che fa e fa quello che dice, la gente si comporterà di conseguenza.
E qui le cose girano e girano bene.
Al termine della dichiarazione resaci da Nudo, al sindaco Vernillo abbiamo chiesto: Non c'e altro da dire, dunque, se non assumerlo quale promoter alla prossima campagna elettorale.
Le ha fatto una bella descrizione che è poi quella che si addice a gran parte dei sindaci dei nostri piccoli paesi...
E' proprio così, ci ha risposto Vernillo e lo ringrazio.
Non ho altro da aggiungere se non ringraziarlo.
Fare il sindaco, come ha detto Nudo, è un po' coime fare il padre della comunità e quindi prendere sulle spalle un poco tutta la famiglia che è formata da più fortunati e da quelli che lo sono meno.
Il padre però deve badare sempre di più a chi ha meno, senza dimenticarsi di nessuno e sopratutto in questo comune, che è molto frazionato, con molte contrade dove cerco di far sentire la presenza dello Stato ovunque. Peraltro è questa anche la prima volta di un sindaco che non è del capoluogo. Io cerco di non far sentire mai di essere il sindaco della frazione Pagliara ma il sindaco di tutte le frazioni e le contrade di San Nicola Manfredi. Continuiamo per quest'altro anno raccogliendo ancora tanti altri risultati che arriveranno entro la fine dell'anno. Risultati concreti che chiuderanno la consiliatura (si vota il prossimo anno ndr) con tutto ciò che avevamo promesso in campagna elettorale e per me questo è motivo di grande onore e di vanto.
Sin qui i due protagonisti dell'evento.
La festa è stata condotta da Antonio Calabrese (nella quarta foto in basso è il primo a destra).
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