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Benevento, 14-02-2026 21:02 ____
Una esecuzione di gran pregio quella dell'Orchestra da Camera "Accademia di Santa Sofia" diretta da Danilo Squitieri, primo violoncello
Tra l'Ottocento ed il Novecento musicale il pubblico appare essere piu' appassionato ai brani del cosiddetto secolo Breve. C'e' anche da dire che la capacita' delle persone di fare uno sforzo per comprendere le cose, si e' ridotta e quindi le persone medesime hanno poca voglia di impegnarsi e per questo tutto cio' che ci avvicina alla musica e' benvenuto ci ha detto il maestro
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Una esecuzione di gran pregio quella dell'Orchestra da Camera "Accademia di Santa Sofia" diretta stasera da Danilo Squitieri (nelle prime due foto in basso e nelle altre), primo violoncello, insignito di numerosi riconoscimenti.
Il tema del concerto è stato certamente intrigante e che si presta ad una riflessione che abbracci ovviamente non solo la musica: "La grande evoluzione del linguaggio musicale tra '800 e '900".
Ne abbiamo parlato con Squitieri proprio del tema del concerto di stasera, un concerto che serva anche a dare certezza del fatto che vi sia stato una evoluzione tra il liguaggio musicale dell'Ottocento e quello del Novecento, parliamo del secolo del Romanticismo e del cosiddetto secolo Breve.
Sì, ci ha risposto Squitieri. E' chiaro che il Novecento ha portato con sé tali e tante di esperienze come le guerre mondiali, le persecuzioni agli ebrei.
Oggi la sensibilità è cambiata e con essa la visione del mondo. Questo concerto è un'opera tipica di Weinberg che ha sofferto molto.
Anche lui ha subito una persecuzione ed il suocero è stato ucciso su ordine di Stalin per cui si è sempre sentito in pericolo.
La sua musica narra spesso di guerre e dunque questo concerto risponde effettivamente ad alcune tematiche da lui spesso prese in considerazione.
Ritiene, abbiamo ancora chiesto a Squitieri, che il pubblico sia più appassionato al linguaggio musicale classico, per così dire e cioè quello attribuito all'Ottocento, rispetto a quello che è poi andato velocemente a mutare sin dagli inizi del Novecento?
Non lo credo, ci ha risposto il musicista. Penso invece che il pubblico sia spesso appassionato di ciò che riesce a riconoscere per cui il Novecento mostra delle caratteristiche che noi guardiamo anche più da vicino.
Ciò non vuol dire, ovviamente, che nel classicismo non vivessero le stesse emozioni.
Alle volte si fa l'errore di considerare quella musica lontana dalle emozioni.
In  realtà era lo stesso concepita per delle occasioni particolari ma naturalmente sempre scritta da umani e dunque tanto questa del Novecento quanto quella dell'Ottocento ci è vicina volendone riscoprire le ragioni.
Comprendere la musica, dunque, abbiamo ancora detto a Squitieri. In questo possiamo dire che rientra anche la difficoltà che ha il pubblico, non perfettamente edotto e preparato, ad ascoltare l'opera lirica che stenta ad espandersi a macchia d'olio proprio perché la gente capisce poco delle parole che compongono la composizione.
Per agevolare il superameno di questo ostacolo, nascono varie iniziative tra cui la "Guida all'ascolto" delle lirica, di cui abbiamo già parlato su "Gazzetta", proprio per far avvicinare la gente a questa branca della musica.
Tutto ciò che può avvicinare le persone alla musica, tenuto conto che la musica è fondamentale perché ci permette empaticamente di riunirci, di ritrovarci a vivere le stesse emozioni ed a riscoprirci simili è utile, ci ha risposto il maestro.
E per questo tutto ciò che ci avvicina alla musica è benvenuto.
C'è da dire anche che la capacità delle persone di fare uno sforzo per comprendere le cose, si è ridotto e quindi le persone medesime hanno poca voglia di impegnarsi.
Per concludere questa breve chiacchierata e consapevoli che stiamo facendo una domanda per certi versi retorica, le chiediamo se è soddisfatto di dirigere questa Orchestra da Camera.
E' come dice lei sava sans dire, non c'è bisogno di dirlo, ci ha risposto infine Squitieri, sono tutti cari amici e fare musica con loro per me è solo un privilegio.
Li considero eccezionali colleghi ma anche ottime persone.
Sin qui la chiacchierata con il maestro Squitieri.
Il concerto è stato preceduto da una relazione di Giuseppe Maddaloni (nella settima foto in basso è a destra ed a sinistra è Squitieri) sul tema: "L'utilità dell'inutile: La storia di un ingegnere che prova ad essere empatico".
Questi i componenti dell'Orchestra da Camera: Violini I: Riccardo Zamuner, Pasquale Farinacci, Stella Canocchi e Niccolò Laiso; Violini II: Mariateresa De Sanio, Teresa Giordano, Alessandra Rigliari; Viole: Francesco Solombrino e Martina Iacò; Violoncelli: Remo Ianniruberto ed Alfredo Pirone; Contrabasso: Gianluigi Pennino.
Il prossimo appuntamento con "Accademia di Santa Sofia", la stagione artistica di cui sono direttori artistici Filippo Zigante e Marcella Parziale.
Il prossimo appuntamento è per sabato 28 febbraio, alle ore 19.00, al Teatro Comunale, con Alessandro Bergonzoni con "Arrivano i Dunque".

  

  

  

  

  

  

  

  

 

comunicato n.176153




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